La gente che sta bene approda al cinema. Parla Federico Baccomo

di Daniele Urciuolo

La gente che sta bene approda al cinema. Parla Federico Baccomo

di Daniele Urciuolo

La gente che sta bene approda al cinema. Parla Federico Baccomo

di Daniele Urciuolo
2 minuti di lettura

Federico Baccomo aka Duchesne è un giovane ex avvocato d’affari, ex blogger, oggi affermato scrittore. Dopo la trasposizione cinematografica del romanzo omonimo Studio Illegale, edito da Marsilio Editori, che ha visto l’interpretazione di Fabio Volo, è La gente che sta bene, il suo secondo romanzo, sempre edito da Marsilio Editori, a divenire oggetto di interesse per i produttori del grande schermo. Esce oggi, 30 gennaio 2014, in tutte le sale italiane, La gente che sta bene, un film di Francesco Patierno, con Claudio Bisio, Margherita Buy, Diego Abatantuono, Jennipher Rodriguez, Laura Baldi. Federico Baccomo ha partecipato alla stesura della sceneggiatura non originale del film offrendo la sua consulenza e il suo punto di vista. Noi di theFreak.it lo seguiamo dal successo editoriale di Studio Illegale e ci siamo appassionati alle storie del protagonista Giuseppe Ilario Sobreroni e lo abbiamo intercettato al volo tra un impegno e l’altro.

Federico, il film è tratto dal tuo secondo romanzo. Che genere di libro è La gente che sta bene?

La gente che sta bene è un libro un po’ particolare, cerca di virare dal comico più leggero (con battute e situazioni che muovano alla risata) al drammatico più amaro (introducendo una serie di elementi e sviluppi del tutto inaspettati). C’era un po’ l’intenzione di ribaltare la struttura delle barzellette, spostando la battuta all’inizio e la premessa alla fine, e nel farlo è stato necessario sporcare la commedia di tracce drammatiche e, viceversa, infilare una serie di puntelli comici dove si sarebbe trattato solo di piangere.

Sei felice di averlo scritto?

È un libro che amo molto, ho amato il personaggio, ho amato scriverlo, tuttora mi capita di rileggerlo.

Sei soddisfatto della resa cinematografica del tuo romanzo?

La mia gioia nel vederne la trasposizione cinematografica è quella di scoprire che proprio lo sguardo che cercavo di usare nel libro è rimasto in quello del film, lo stesso approccio, lo stesso amore, la stessa morale.

Quanto il copione ha stravolto la tua storia?

Naturalmente libro e film differiscono in diversi punti, su tutti il finale: laddove nel libro c’è una sospensione, nel film si prende posizione, ma sono tutte piccole divergenze che non mutano il quadro, anzi, nel contesto di un mezzo diverso come quello del cinema, lo rendono più vivido, più definito.

A chi va il merito?

Il merito va a due persone: Francesco Patierno, il regista, colui che, più di tutti, è entrato dentro il libro, portandoci la sua sensibilità e la sua etica, e Claudio Bisio che ha dato una profondità meravigliosa a un personaggio che fa di tutto per apparire piatto ma, nella sua interpretazione, diventa vivo, vero, in tutta la sua piccola miseria e la sua difficile redenzione.

Grazie Federico e in bocca al lupo!

La gente che sta bene. Il film. Dal 30 gennaio al cinema. Suggerito dalla redazione di theFreak.it. Andate tutti al cinema!

Ecco il trailer del film:

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