La Donna Nuova: riflessioni e appuntamenti per la Giornata Internazionale della Donna

di Alessandra Carrillo

La Donna Nuova: riflessioni e appuntamenti per la Giornata Internazionale della Donna

di Alessandra Carrillo

La Donna Nuova: riflessioni e appuntamenti per la Giornata Internazionale della Donna

di Alessandra Carrillo
6 minuti di lettura

“La Giornata internazionale della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.” da Wikipedia

Come riassunto basta questo, seppur oggi non riesca che a scrivere in prima persona: mi sono svegliata alla notizia di una mia omonima, Alessandra, uccisa a 29 anni dal proprio compagno a Messina. Ho pianto, perché è una ferita che porto dentro nello spirito collettivo del mio essere e sentirmi donna. Donna che sa che forse oggi non c’è nulla da festeggiare, ma che c’è bisogno di empowerment, non smetterò mai di ripeterlo.

La signora Irma, 93 anni, in partenza per seguire la missione in Kenya, in un’immagine tratta dal profilo Facebook della nipote Elisa Coltro.

Mi sono svegliata anche felice di ricevere dal Quirinale le foto di una nonnina (di cui mi sono innamorata sin dal primo momento): Nonna Irma, la donna straordinaria che l’anno scorso a 93 anni è partita per il Kenya per vedere cosa succedesse lì, con le missioni alle quali contribuiva. Qualche giorno fa ha ricevuto il titolo di Commendatore della Repubblica dal Presidente Mattarella, oggi invitata al Quirinale per la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna. Una donna di una forza pazzesca, che ha lavorato nei campi, ha tirato su una famiglia e che non si ferma mai e con il suo bastone e la piccola valigia rossa è arrivata ad abbracciare quei bimbi dell’orfanotrofio vicino Malindi.

Ecco perché dobbiamo celebrare più che festeggiare questa giornata: come momento di riflessione collettiva per prendere coscienza del punto in cui siamo arrivate; per riconoscere modelli; per farci forza; per stare insieme; per discutere. Perché sì, siamo partite da situazioni di svantaggio, di umiliazione, di secoli di sottomissione e abbiamo bisogno di spazi invece, di tempi, di riconoscimenti e di sentirci Donne per quello che siamo, di sentirci libere di esserlo. E allora gli auguri sono per la speranza, perché man mano la situazione cambi, ecco cosa celebrare: i piccoli passi.

Forse sembrano luoghi comuni, ma sono le nostre piccole forze, gli esempi del quotidiano o le ambizioni di qualcosa di grande, senza averne paura: e così che oggi forse al cinema andremo a vedere Gloria Bell o Captain Marvel, quella splendida Julianne Moore diretta da Sebastián Lelio che è una cinquantenne che impara il senso dell’autorealizzazione, dell’imparare a non lasciare che la propria serenità dipenda da qualcun altro, un personaggio secondario che diventa protagonista e che impara a ballare da sola – oppure Brie Larson, prima supereroina della Marvel protagonista, archetipo di solito maschile, rivisitato da un gruppo di sceneggiatori quasi tutte donne e con una co-regia di Anna Boden e Ryan Fleck, che racconta di una donna top gun che combatte con la richiesta di controllare i propri impulsi e le proprie emozioni ma che scopre che è supereroina proprio per questo, perché non obbedisce agli ordini di sistema che le richiedono di non essere imperfetta, ma che in quella sua “debolezza” trova l’umanità per combattere per il giusto e ritrovarsi esempio, nel suo rialzarsi, per una ragazzina che può sognare un futuro in cui una donna diventa Captain Marvel.

E allora in questo empowerment, in questa autorealizzazione, in questo riconoscerci più sicure di noi, riprendo le parole di una giovane femminista italiana che, a 29 anni, già nel 1899 nella sua relazione intitolata “La Donna Nuova” guardava avanti:

La “donna nuova” liberata dalle funzioni domestiche, che la rendevano desiderabile all’uomo, sarà come “l’uomo un individuo umano libero, un lavoratore sociale, e come l’uomo cercherà il benessere e il riposo nella casa rinnovata e riformata. […] Per se stessa vorrà essere amata e non come mezzo di benessere e di riposo e vorrà amore libera da ogni forma di lavoro servile”.

“La donna del futuro sarà consapevole della sua dignità e troverà la sua vera forza in una maternità emancipata. La vita famigliare così come oggi la conosciamo cambierà, ma è assurdo pensare che il femminismo distruggerà i sentimenti materni. La donna nuova si sposerà e avrà figli per scelta, non perché il matrimonio e la maternità le saranno imposti, ed eserciterà il controllo sulla salute e sul benessere della generazione futura e inaugurerà un regno di pace, perché, quando potrà parlare con cognizione di causa in nome dei suoi figli e in nome dei suoi diritti, l’uomo dovrà ascoltarla.”

Maria Montessori

Gli appuntamenti di oggi:

Ore 11-19 – Ingresso gratuito al MAXXI per tutte le donne.

Ore 14 – Feminism 2, Fiera dell’editoria delle donne – Casa Internazionale delle Donne

Apertura fiera alle 14 con Michela Murgia, Max Dashu e Vandana Shiva. Fino al 10 Marzo.

Ore 16 – Presentazione U.G.O. – MACRO, Via Nizza 138

U.G.O. nasce dall’esigenza di creare uno spazio libero dalle censure, dalle etichette, dalle imposizioni di forma, dai cliché tipicamente attribuiti al “mondo femminile”. U.G.O. è un tentativo di svincolarsi dai canoni di una comicità stereotipata.

Ore 17 – Corteo #nonunadimeno – Piazza Vittorio

“Non una di meno” torna in piazza per l’8 marzo con cortei contro diritti negati e violenza: a Roma da piazza Vittorio a piazza Madonna di Loreto, a pochi passi da Piazza Venezia.

Ore 18 – Donne nell’Arte – Apollo 11, via Bixio, 80/a

Presentazione di cortometraggi al femminile , letture e dibattiti sul tema “Le donne nell’arte, nel sociale, nello sport, nel lavoro… ieri.. oggi..domani”

Ore 21.30 – Sofia, incontro con la regista Meryem Benm’Barek – Nuovo Cinema Aquila

La Maternità, i diritti delle donne, le disuguaglianze sociali, la famiglia tra amore e conflitti: in anteprima in versione originale sottotitolata il film “Sofia” vincitore della miglior sceneggiatura a Cannes nella sezione Un Certain Regard ed incontro/dibattito con la regista al termine del film.

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