La caduta ed il risveglio: I Barely Awake

di Paolo Pugliese

La caduta ed il risveglio: I Barely Awake

di Paolo Pugliese

La caduta ed il risveglio: I Barely Awake

di Paolo Pugliese
3 minuti di lettura

Definire i Barely Awake non è affatto facile: i quattro ragazzi marchigiani (Francesco, Lorenzo, Richard e Diego) sono profondamente cambiati dai tempi dei loro esordi, nel 2009.

Infatti, se durante gli inizi della loro carriera musicale il loro suono si orientava verso il metal progressivo con sprazzi di hardcore, con il primo lavoro su lunga distanza,“S/T”, uscito da circa un mese, si notano notevoli cambiamenti.

Innanzitutto le ruvidità delle origini hanno lasciato spazio a trame più elaborate, con evidenti influenze psichedeliche, con il risultato di una maggiore intimità tra il disco e l’ascoltatore, del tutto necessaria quanto più il messaggio dell’album diventa complesso.

Non mancano poi lunghe riflessioni sul senso della condizione umana, sulla difficoltà nell’instaurare un rapporto sano con ciò che ci circonda, che esso sia la natura o i nostri stessi simili.

Non può sfuggire come la ricerca di una maggiore empatia si renda necessaria, agli occhi del gruppo, per una migliore e più pacata comprensione della realtà.

La musica, come da migliore tradizione prog, diventa un veicolo di espressione fenomenale, tramite il quale condurre l’ascoltatore in un viaggio di scoperta di se, attraverso domande dolorose e ancor più dolorosi risvegli.

Un ottimo lavoro, dunque, che non lascerà sicuramente delusi i fan del genere ma che può essere apprezzato anche dai meno avvezzi all’ascolto di math-rock.

Come è iniziato il vostro percorso musicale? Come avete deciso di trasformare quella che è per molti una passione in un lavoro?

Suonare è prima di tutto una passione, e nel nostro caso, almeno per il momento rimane solo tale! Franci, Diego ed io lavoriamo mentre Lollo sta per laurearsi all’università. Ovviamente però il gruppo rimane la nostra priorità, soprattutto ora che è uscito il disco su cui lavoriamo da due anni. Possiamo solo augurarci che il futuro riservi belle sorprese!

Come vi siete avvicinati a questo genere? Come mai lo avete scelto per esprimervi?

Beh il nuovo disco ripercorre un po’ tutti gli ascolti ed i generi ai quali ci siamo avvicinati durante la scrittura. Il processo solitamente è semplice: ascoltiamo musica nuova, cerchiamo di trarne il meglio e poi scriviamo quello che ci sentiamo.

Quali sono i gruppi che maggiormente hanno influenzato il vostro stile musicale?

Difficile da dire. Non credo ci sia un gruppo che più di altri ha influenzato la scrittura del nuovo album: ognuno di noi ha gusti ed ascolti differenti. Cerchiamo sempre di incanalare queste influenze nel nostro sound anche se poi vengono ovviamente filtrate dai nostri personali gusti e modi di suonare.

Quali temi avete voluto maggiormente sottolineare in questo primo album?

Il disco parla del rapporto tra l’uomo e tutto ciò che lo circonda, il suo modo di agire e di pensare. Il mondo è caos e l’uomo per sua natura tenta di riordinarlo, chiamando questo ordine instabile “progresso”. Ma quello che chiamiamo progresso è davvero un muoversi nella stessa direzione dell’universo, o forse in senso contrario? Forse bisognerebbe provare a fare un passo indietro, guardarci dentro e chiederci chi siamo davvero, che ruolo abbiamo in questo universo. “Demolire per costruire” è il filo conduttore del disco, demolire le proprie certezze per trovare le verità assolute.

Come avete intenzione di promuovere il vostro primo lavoro? Farete dei live?

Al momento abbiamo qualche data in Italia e un tour in Russia a Maggio. Seguiranno poi altri live sul territorio italiano, soprattutto festival quest’estate.


Ci trovate su Facebook all’indirizzo:
www.fb.com/barelyawakeband oppure su DIYSCO.com, dove troverete il nuovo disco in free download: www.barely-awake.diysco.com

di Paolo Pugliese

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