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Kong: Skull Island: la videorecensione

Un gruppo eterogeneo di scienziati, soldati ed esploratori si avventura nelle profondità di una mitica e sperduta isola del Pacifico, tanto pericolosa quanto affascinante. Al di là di ogni loro aspettativa, la squadra procede inconsapevole di entrare nel dominio del potente Kong, innescando la battaglia finale tra uomo e natura. Nel momento in cui la loro missione di scoperta diventa una lotta per la sopravvivenza, dovranno combattere per sfuggire da un Paradiso primordiale dove gli uomini non sono contemplati.

Succede ad Hollywood che se un signor Nessuno si presenta con l’idea di fare un film che è un incontro tra King Kong e Apocalypse Now, qualcuno gli dia retta e i soldi per farlo.

Vogt-Roberts è riuscito sia a convincere la Warner a dargli fiducia, a realizzare una pellicola divertente. Niente fronzoli, niente trame e sotto trame, niente intrecci complicati tra personaggi, non ci sarà neanche la telefonata storia d’amore tra il bel Hindelstone e la bella Larson. Solo un’unica trama a servizio delle scene con la storica scimmia gigante.
Un monster movie di serie B puro, fatto per Kong e gli altri mostri assurdi.

di Fabrizio Lucati, all rights reserved

KONG: SKULL ISLAND- LA VIDEORECENSIONE #NOSPOILER ultima modifica: 2017-03-09T08:19:45+00:00 da Fabrizio Lucati
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A proposito dell'autore

Nato miracolosamente sano pochi giorni dopo il disastro di Cernobyl, in una delle poche città italiane che può vantare una centrale nucleare, Fabrizio Lucati si affaccia al mondo del cinema grazie ai cofanetti VHS delle trilogie di Star Wars, Indiana Jones e Ritorno al Futuro. Durante l'infanzia sviluppa una vergognosa preferenza per il cinema di intrattenimento/pop/caciarone/blockbusteriano. I genitori infatti, usavano lasciarlo a via Umberto I a Latina, fronte Cinema Giacomini, per lo spettacolo delle 16.30 e lo venivano a riprende dopo tre ore, finito di fare la spesa e una passeggiata. Il ragazzino era infatti troppo rompi coglioni per essere portato in giro. Dopo il diploma in ragioneria si iscrive al DAMS per fare lo sceneggiatore, ma il DAMS non è pronto per accoglierlo, così lo lascia. Torna al primo grande amore, la contabilità. La sua brillantezza lo porta a lavorare nella capitale per l'acceleratore di startup LUISS ENLABS. Entra in the Freak come componente di redazione appartenente alle categorie protette.

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