Jago: la mostra
a Palazzo Bonaparte

Jago: da vedere la mostra
a Palazzo Bonaparte

12 i lavori esposti, da Memoria di Sé a Excalibur, passando da piccoli sassi di fiume scolpiti, sculture monumentali di più recente realizzazione, come la Pietà

di Cristina de Palma

Jago: la mostra
a Palazzo Bonaparte

Jago: da vedere la mostra
a Palazzo Bonaparte

Jago: da vedere la mostra a Palazzo Bonaparte

di Cristina de Palma

Jago: la mostra
a Palazzo Bonaparte

Jago: da vedere la mostra a Palazzo Bonaparte

12 i lavori esposti, da Memoria di Sé a Excalibur, passando da piccoli sassi di fiume scolpiti, sculture monumentali di più recente realizzazione, come la Pietà

di Cristina de Palma
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Uno e centomila Jago. Il genio dell’artista italiano documentato per la prima volta in una mostra esclusiva

Ognuno vive l’arte liberamente, in base alle emozioni che prova”. Si potrebbe riassumere così l’immenso talento dell’artista italiano Jago, all’anagrafe Jacopo Cardillo, classe 1987 attualmente in esposizione al Palazzo Bonaparte di Roma per la sua prima mostra romana: “Jago. The Exhibition”.

Nato a Frosinone, dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, Jago si è imposto sulla scena mondiale grazie alle sue sculture e produzioni video, un mix tra tecniche tradizionali e moderne. Ma soprattutto per il suo modo di comunicare l’arte, ossia attraverso i social network e il web. La sua pagina Instagram conta più di 700 mila follower, non mancano le dirette durante le quali l’artista spiega i suoi lavori e come li realizza. 

Si può dire che Jago non sia un artista qualunque, vanta infatti persino tantissimi premi. Professore ospite presso la New York Academy of Art, dove nel 2018 ha tenuto una masterclass e una lecture, ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali come la Medaglia Pontificia nel 2010, il premio Gala de l’Art di Monte Carlo nel 2013, il premio del pubblico Arte Fiera nel 2017. 

Nel 2009, a 24 anni conosce Vittorio Sgarbi che lo convince a partecipare alla 54esima edizione della Biennale di Venezia, esponendo il busto in marmo di Papa Benedetto XVI (2009), coperto dalla veste pontificia. E proprio quel busto è esposto in una delle sale del Palazzo, come sorta di portafortuna artistico, con la benedizione letteraria di Sgarbi che nel testo critico della mostra definisce l’artista “Jago l’onesto”. 

In totale sono 12 i lavori esposti, da Memoria di Sé a Excalibur, passando da piccoli sassi di fiume scolpiti, sculture monumentali di più recente realizzazione, come la Pietà. 

La Pietà.

Sculture che rivelano la genialità moderna dello scultore e il forte legame tra tradizione e contemporaneo. La sorprendente nudità di una strabiliante Venere, spogliata degli ideali di perfezione e bellezza giovanile, a contrasto con il Figlio Velato che invece mostra il presente e le sue tragedie. Tutte le opere rivelano l’immensa dote di Jago per lo scapello, una sorta di Michelangelo moderno, che lavora il marmo con forza e con grande capacità tecnica. 

Le sculture sono poche, ma di un immenso impatto visivo. Entrare nelle diverse sale è, ogni volta, una meraviglia per gli occhi e per i sensi. Il colpo d’occhio de La Pietà con lo sfondo di Piazza Venezia e della bandiera italiana è a dir poco magnifico. Il silenzio che regna permette di immergersi nei propri pensieri ammirando la statua da diverse angolazioni. 

Stessa sensazione si può avere vedendo Venere (2018), una scultura in marmo alta quasi due metri e posizionata in un ambiente pieno di specchi, che enfatizzano la postura classica della dea, raffigurata nell’atteggiamento della Venere pudica, ma con gli evidentissimi segni della vecchiaia. I visitatori sono invitati a cercare sulla statua una frase misteriosa nascosta.

Venere

Per altri mesi, Palazzo Bonaparte diventerà territorio di lavoro per Jago in vista di una nuova scultura in via di realizzazione. Un’opera imponente che verrà lavorata direttamente all’interno della sede espositiva e che i visitatori potranno ammirare passo dopo passo, grazie a delle visite straordinarie guidate dallo stesso Jago.

Per info e biglietti: Palazzo Bonaparte a Roma ospita dal 12 marzo al 3 luglio 2022

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