ISCHIA GLOBAL FEST: SETTIMANA IN RIVA AL MARE FRA STAR E ANTEPRIME

di Alessandra Carrillo

ISCHIA GLOBAL FEST: SETTIMANA IN RIVA AL MARE FRA STAR E ANTEPRIME

di Alessandra Carrillo

ISCHIA GLOBAL FEST: SETTIMANA IN RIVA AL MARE FRA STAR E ANTEPRIME

di Alessandra Carrillo
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Il resoconto della 14esima edizione di “Ischia Global Film & Music Fest” in un’atmosfera sognante che solo l’isola campana può regalare

Ci si incontra come al rientro di una giornata al mare, Danny De Vito in calzoncini prende da bere al bar della piscina, mentre Tim Robbins, Oscar 2004 per “Mystic River” come attore non protagonista, ma anche nominato come regista per “Dead Man Walking” anni prima, sorseggia in acqua un flûte di prosecco con i suoi familiari. Arriva Jeremy Irons con cappello, occhiali, camicia larga e la sua borsa di pelle, da avventuriero. Si ferma a bordo piscina anche lui, fuma e sorride con il suo sguardo malinconico e acceso, mentre passa Abel Ferrara con la moglie ed una figlia piccolina che piange perché le sta spuntando un dentino. Inizia poi la musica di Clementino, che scherza con Tony Renis e Salvatore, che serve ai tavoli con la sua elegante giacca bianca, porta da bere anche a me e ricordo di essere ad Ischia – seppur sembri una villa privata di Hollywood. Se Cannes è un festival frenetico dove le star camminano sul red carpet e gli incontri di lavoro si alternano agli screening e alle feste di continuo, l’Ischia Global Fest, ideato da Pascal Vicedomini e quest’anno presentato assieme a Rim Saidi, modella tunisina e madrina del Fest, è il porto sicuro di relax e occasione di far due chiacchiere di cinema tra grandi nomi ed in abbigliamento informale, tra una gita in barca ed un cappuccino on the rocks sorseggiato nel tardo pomeriggio con un Premio Oscar come Paul Haggis e famiglia. index2

Gli aneddoti e le chicche di questi straordinari personaggi sono raccontati e in riva al mare e nelle conference one-to-one organizzate nel corso della settimana, oltre poi agli incontri approfonditi nelle masterclass tenute durante il corso di Bernard Hiller per attori, attrici e chiunque abbia bisogno di ingranare una marcia in più nella propria vita: chi è connesso al proprio cuore è connesso al proprio destino, ricorda Bernie, invitando tutti a far sorridere il proprio cuore, perché nessuno è perfetto.

E c’è Sinead Cusack, moglie di Irons e attrice magnifica, che racconta di quando Pinter decise di girare Betrayal e racconta della nuova scena teatrale londinese, mentre Irons stesso ammette che il lavoro dell’attore è tosto perché bisogna saper convivere con la paura di immedesimarsi in altri personaggi e Vittorio Storaro, il cinematografo italiano che tutto il mondo ci invidia, suggerisce di leggere “L’avventura della coscienza” perché tanto più scendiamo nel subconscio tanto più ci eleviamo alla sovra-coscienza e il mondo di oggi ha bisogno di tornare nella normalità della vita attraverso la comprensione del diverso – il tutto mentre presenta il suo film “Muhammad: the Messenger of God” proiettato nella bellissima cornice sul mare proposta all’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno, mentre a Nizza succedeva, ahimè, un atto di crudeltà perpetrato da un matto in nome della religione, quella raccontata proprio nel film: in realtà le similitudini tra la vita di Gesù e di Maometto sono veramente tante ed il messaggio che entrambi professano è il rispetto per la dignità dell’uomo – ricorda Storaro, ultimo premiato delle lunghe notti isolane, per la sua poesia di immagini che vogliono raccontare la pace. index3

Assieme a “Muhammad” di Majid Majidi, i film ci riprecipitano così nella realtà, tra i rischi della vita social e online raccontata in “Nerve” proiettato in anteprima mondiale, l’immigrazione e la compassione dell’isola di Lampedusa che accetta tutto ciò che viene dal mare – marchio di un popolo di pescatori – e del Dottor Bartòli nel “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi – premiato con l’Ischia Humanitarian Award, la follia delle molteplici solitudini raccontate nel film d’apertura “Wiener-Dog” che hanno poi ceduto il posto alle anteprime dei film blockbuster dell’estate: “The legend of Tarzan” e “Ghostbusters” in rivisitazioni di storie conosciute ai bambini di un tempo ora adulti, che accompagnano i loro figli al cinema in cerca di effetti speciali. Buona l’intuizione di avere un team di scacciafantasmi al femminile, mentre Tarzan poteva osare un po’ di più. L’intera isola è stata poi invasa da numerose proiezioni tra le quali i film degli altri premiati: “Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese e prodotto da Marco Belardi – anche produttore di “La Pazza Gioia” per il quale è stata premiata anche l’attrice Valeria Bruni Tedeschi, “Rain Man” presentato dal suo sceneggiatore premiato Barry Morrow, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, “L’Era Glaciale 5” con Claudio Bisio, Pino Insegno, Lee Ryan che a notte fonda ha poi regalato un mini concerto nel bar dell’hotel, come avevano già fatto il premiato Gary Dourdan di CSI, Nicole Slack Jones, Cristiano de Andrè, Mietta, Agostino Penna ed Edo (Edoardo Ferragamo) mentre sul palco era stato reso loro tributo anche a grandi come Dionne Warwick e Zucchero, vincitori di premi come il William Walton Music Legend Award per Dionne e l’Ischia Humanitarian Award al signor Fornaciari. Tanti altri premiati di questa edizione tra cui: De Vito, Irons, Robbins come già detto, ma anche Bruce Beresford e Danny Glover, Peter Guber, Allen Shapiro e Wendy Finerman, Andrea e Raffaella Leone, Kendall Schmidt e gli Heffron Drive (in concerto poi a Piazza San Girolamo a Ischia) per la musica, assieme a Lola Ponce, poi Petra Nemcova, Laura Morante, Iaia Forte, Riccardo Scamarcio, Matteo Rovere, Carlo Carlei, Marco Ponti, Luca Bianchini, Cosimo Alemà, Nando Mormone, gli Arteteca, Massimo Gaudioso, Massimiliano Gallo, Claudio Giovannesi che con il suo film “Fiore” ha vinto l’Ischia Social Award ed ha regalato a Daphne Scoccia la possibilità di vincere anche l’Ischia Award come Attrice Rivelazione dell’anno (per “Fiore” appunto) assieme a Greta Scarano (per “Suburra”). index4

Infine un cenno particolare va fatto alla presenza di una figura femminile come Kerry Kennedy, chairperson 2016 del Global Fest (attivista di diritti umani e presidente del RFK Centre for Justice e Human Rights) che ha voluto premiare con la proiezione dei propri corti i vincitori dello “Speak Truth To Power Video Contest” e del concorso “Diverso da Chi?” e onorare l’albero creato da Massimiliano Frateschi, un’installazione artistico/sociale creata insieme ai bambini disabili intitolata “The flight to the Heart”.

La XIV edizione del Global Fest che ha avuto luogo dal 10 al 17 luglio sull’isola verde si è confermata un appuntamento estivo da non mancare per la presenza di leggende del cinema e talenti emergenti italiani che si incontrano a bordo piscina nella semplicità di un’isola che unisce i sapori della tradizione ai colori paradisiaci e al cinema, quello vero, proiettato tra le rocce e il riflesso dal mare, in un’atmosfera magica che non può non piacere agli ospiti internazionali ed italiani che ogni anno tornano e partecipano attivamente al festival come soci onorari o membri del board, tra cui ad esempio Mark Canton, Andrea Iervolino e Monika Bacardi, Aurelio De Laurentiis, Marina Cicogna, Enrico Lucherini, Bille August, Avi Lerner, Franco Nero, Andrea Minghardi, Darina Pavlova, Gerald Butler, Giuseppe Pedersoli, produttore e figlio dell’indimenticabile Bud Spencer, a cui è stata dedicata una serata di proiezioni in piazza, come anche l’ultima notte dedicata invece al grande Totò, in vista dell’anniversario del prossimo anno dei 50 anni dalla sua morte – in attesa della XV edizione del Ischia Global Film & Music Fest.

 

di Alessandra Carrillo, all rights reserved

 

 

 

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