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Nel nome di Isabella Rossini, nobildonna romana simbolo di stile senza tempo, è nata la Fondazione Onlus alla cui presentazione abbiamo partecipato il giorno 8 luglio, durante Alta Roma.
Nelle splendide sale di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, circondati da miriadi di rose, il fiore preferito di “Donna Isabella”, è stato presentato dalla sua famiglia il progetto della fondazione che sostiene la formazione di giovani talenti svantaggiati nel campo della moda, dell’arte, del costume.
Con questo obiettivo, la prima iniziativa della Fondazione è la sigla dell’accordo con l‘Accademia di Costume & Moda di Roma per finanziare, attraverso una borsa di studio “Isabella Rossini”, il Corso Accademico di Primo Livello (triennale) e successivamente il Master di Primo Livello, a favore di un giovane diversamente abile che si è distinto per bravura nel suo percorso di studi. Con lo stesso obiettivo socio-culturale, la Fondazione mette a disposizione di Scuole, Enti e Musei gli abiti di Isabella, realizzati con tecniche artigianali di cucito e ricamo di altissimo pregio.
Durante la serata, tra ricordi e qualche attimo di commozione, si è presentata una donna che si è distinta fin da giovanissima per la sua raffinatezza e per il suo buon gusto. Il look mai banale o scontato, di uno stile classico ed inconsueto. Partecipando lei stessa attivamente all’ideazione degli abiti, l’originalità è una garanzia di ogni suo outfit. Questa sua passione ha dato quindi vita ad una incredibile collezione di oltre 400 abiti delle più note firme, come Valentino, Dior, Fendi, Chanel, fino ad abiti “gioiello” frutto della collaborazione di Isabella Rossini con stilisti ed artigiani d’eccellenza, come la Sartoria Bonfanti. Un trionfo di ricami, perline, pietre e canottiglie di mille sfumature, i materiali più svariati reinventati come pelle e maglieria, che rappresentano un vero patrimonio “culturale” messo a disposizione delle scuole per far conoscere e apprezzare la vera ricchezza dell’artigianalità.
Sulla base di questa importante e preziosa Collezione è stato presentato anche il libro “Isabella”, a cura di Maria Laura Garofalo. Il libro, concepito e realizzato come un’opera d’arte, rappresenta innanzitutto il passaggio di testimone tra Isabella Rossini e la nipote Alessandra Rinaldi, unica nipote femmina ed erede dell’intera collezione di abiti ed accessori, che diventa custode e testimone di una tradizione che proietta nel futuro i valori di bellezza, eleganza e stile.
Il libro “Isabella”, iniziativa filantropica i cui proventi saranno interamente devoluti a finanziare i progetti benefici della stessa Fondazione, ha lo scopo di conservare e trasmettere tutti i valori che Isabella Rossini ha sostenuto e rappresentato nel corso della sua lunga vita, in cui l’attenzione per la bellezza e lo stile non sono mai stati fine a sé stessi e mai disgiunti dall’amore, dalla famiglia e dall’arte.
L’aforisma presente nel libro “né una nota di più, né una nota di meno”, ricorda la celebre risposta di Mozart all’imperatore Giuseppe II sulla giusta quantità di note che componevano “Le nozze di Figaro”. Citazione che ben si adatta al concetto di eleganza legato ad Isabella e allo spirito dell’intera presentazione.
Infine, elemento di particolarità è stato il “Tableau Vivant” di 15 modelle-ballerine rappresentanti “Isabella”, che in un intensa performance hanno svelato alcuni degli abiti più belli su uno sfondo di musica classica travolgente.tableau vivent

“Né una nota di più, né una nota di meno:
l’eleganza è armonia!”
Uno stile ed un’eleganza senza tempo
a sostegno della cultura, della formazione e del sociale

di Martina Cotena, all rights reserved

ISABELLA ROSSINI – UNA FONDAZIONE DI NOBILE MODA ultima modifica: 2016-07-18T12:40:46+00:00 da Martina Cotena
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A proposito dell'autore

Martina a 7 anni voleva fare la pittrice, poi il padre le ha chiesto se voleva morire come Van Gogh: povera e con un orecchio mozzato (sì, esattamente con queste parole…) e così ha deciso che avrebbe optato per la sua seconda passione: Gira la moda... così, adesso fa la stilista. Le piace: Paolo Conti, la punteggiatura e il punto e virgola (che nessuno sa mai come usare), la mozzarella di bufala, Dior e Valentino, cambiare colore ai capelli, Baricco, l’odore della pittura ad olio, il mare d’inverno, il pistacchio di bronte, il violoncello, i classici Disney, i tatuaggi. Non le piace: avere un agenda, i bigotti, il caffè dolce, l’ipocrisia, sudare, la gente spocchiosa, le zanzare, Desigual, i peperoni, le mani non curate, quando le si ricorda che a 28 anni ancora non ha la patente, la puzza della metro, i film horror, chi parla male delle persone tatuate.

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