Incarnazione

di Giulia Covelli

Incarnazione

di Giulia Covelli

Incarnazione

di Giulia Covelli
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Incarnazione

E’ pianto raggrumito
l’inchiostro della mia penna.
Non giudicarmi, amico,
non guardarmi
come si fa a chi deve crescere
o guarire.
E’ amore
la parola che si fa carne
tra le mie mani.
E’ il mio canto
quando
non ho voce per intonare.

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