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Sei tu,

in sella ad una stella,

che ci guardi dall’alto,

e ci fai la linguaccia;

che spalanchi i tuoi grandi occhi,

e ci fai l’occhiolino;

che ci prendi in giro mostrando il tuo lato b.

Sei tu,

in sella ad una stella,

ricciolone d’oro,

come vogliono gli sponsor,

e come piace anche a Kate.

Sei tu,

in sella ad una stella,

che urli, scalci, provochi, ti diverti.

Sei tu,

in sella ad una stella,

generoso, sincero, mai scontato,

un po’ matto e incosciente,

alla continua ricerca del brivido,

come tutti i piloti,

ma campione,

come solo i romagnoli.

Sei tu,

in sella ad una stella,

che impenni e ridi,

che accelleri a tutto gas per il firmamento.

Sei primo,

hai il pieno controllo del tuo mezzo,

sei il re del mondo,

ma basta un decimo di secondo,

una derapata,

un piegamento sbagliato a duecento all’ora

…e la stella si capovolge su se stessa, esplode e si spegne.

Ma le stelle non si possono spegnere, vero?

No, Martina.

Le stelle non si possono spegnere.

E quando alzerai gli occhi al cielo ne vedrai una splendere piu delle altre.

Dio, che bella!” – esclamerai.

Quella stella ti accompagnerà  tutte le notti.

E brillerà  per sempre.

E lo farà per te.

 

Poesia di Daniele Urciuolo. Dedicata a Martina Simoncelli.

In sella ad una stella ultima modifica: 2011-10-24T17:35:07+00:00 da Daniele Urciuolo

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