In Calzoleria – Love the Unicorn, un viaggio dream-pop

di Elisabetta Rapisarda

In Calzoleria – Love the Unicorn, un viaggio dream-pop

di Elisabetta Rapisarda

In Calzoleria – Love the Unicorn, un viaggio dream-pop

di Elisabetta Rapisarda
3 minuti di lettura

Non poteva che iniziare a formarsi durante un erasmus Love the Unicorn, gruppo che da un paio d’anni si presenta nella sua formazione attuale, ben strutturata e decisa, senza perdere però quell’idea di spensieratezza che è stata finora il filo conduttore del proprio lavoro.

Dopo un primo ep autoprodotto arriva SPORTS per l’etichetta We were never being boring. Un ep studiato ma dalle immagini spontanee, nel quale i cinque componenti della band portano le proprie idee ed influenze, a volte anche abbastanza distanti per gusti e per età, dalle quali però nasce un prodotto ben definito che trascina in un paesaggio sonoro di totale limpidezza.

E questo ep ce lo raccontano, traccia per traccia, in Calzoleria, dopo il live per la rassegna I-N-T-I-M-I-S-M-I, durante il quale hanno eseguito anche alcuni pezzi inediti.

Ce lo raccontano anche se SPORTS arriva diretto e rispecchia l’intero loro mood, una filosofia dello star bene, che dietro l’estremizzazione dello stato di benessere cela un senso di timore per l’incertezza del futuro, spiegata attraverso immagini oniriche nel music film diretto da Pietro Borzì e andato in anteprima su wired.

Atmosfere soffuse, voce equilibrata, chitarre alternate, giri di basso e synth, accompagnati dal ritmo minimale della batteria, ci guidano nel viaggio metafisico dei Love The Unicon.

Il brano di apertura è Young, scelta come intro per gli arrangiamenti semplici, che da una sonorità pacata, quasi guardinga e timida come ogni inizio, gradatamente si apre e si carica di un’energia che prosegue nei catchy riffs del synth di Ghosts & Believers.

Ma il vero manifesto di Love The Unicorn è Girlfriend che, un po’ elettrica e dal forte giro di basso, incarna il cambiamento e la acquisita sicurezza del gruppo.

Tolouse è stato il singolo che ha anticipato l’ep e racconta di un posto ideale ed emozionale, come è nel video il primo Disneyland in California visto con gli occhi di un bambino, mentre Never ending Summer, dai riff di chitarra e synth che creano un ritornello molto pop, sembra essere il brano che ha avuto più riscontro nel pubblico.

Il registro cambia e il rumore dell’auto che riparte in On the road, un pezzo lento con tastiere alla Sigur Ros, eseguito live in un’appassionante versione al piano, chiude l’ep.

E mentre noi abbiamo l’impressione di veder scorrere i titoli di coda, l’aura di semplicità e leggerezza che ci ha cullati per tutto l’ascolto cade, lascia spazio alla nostalgia e tiepidamente ci svela quell’inevitabile e inossidabile timore per ciò che sarà.

 

 

 

La Calzoleria

La Calzoleria apre il portoncino di via Prenestina 28 a The Freak. Il luogo dove per anni ha vissuto e lavorato uno dei migliori calzolai di Roma, da Aprile 2012 si è trasformato in un Circolo di promozione sociale. Un ambiente dal gusto retrò ma che ospita l’arte in tutte le sue forme, un luogo in cui assistere a rassegne di musica accompagnate da esposizioni di artisti emergenti, assaggiando birra o degustando del buon vino. Ma soprattutto, una volta aperto il portoncino, La Calzoleria si presenta da sola perché “ogni scarpa è una camminata, ogni camminata una diversa concezione del mondo”.

https://www.facebook.com/LaCalzoleria

 

di Elisabetta Rapisarda 

 

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