IMPEACHMENT A TRUMP: UNA GUIDA

di Salvatore D’Apote

IMPEACHMENT A TRUMP: UNA GUIDA

di Salvatore D’Apote

IMPEACHMENT A TRUMP: UNA GUIDA

di Salvatore D’Apote
11 minuti di lettura

I leader democratici hanno rivelato gli articoli per la procedura di impeachment, accusando Donald Trump di abuso di potere e di ostruzione del Congresso, formalizzando la richiesta di rimozione del Presidente. Trump “ha ignorato e ferito gli interessi della nazione”, questo è quanto si legge nei documenti riportati dai democratici. Il Presidente viene accusato di aver realizzato un piano di corruzione e assistenza elettorale con il governo ucraino, sotto forma di indagini che diffamerebbero i suoi rivali politici democratici. Per farlo, Trump avrebbe usato come leva due atti ufficiali: la consegna di 391 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza ucraina e una riunione della Casa Bianca con il presidente dell’Ucraina Zelensky.  

“In tutto questo, il presidente Trump ha abusato dei poteri della presidenza ignorando e ferendo la sicurezza nazionale e altri interessi nazionali vitali per ottenere un indebito vantaggio politico personale”, recita una bozza del primo articolo. Inoltre, il Presidente “ha anche tradito la nazione abusando del suo ufficio per arruolare una potenza straniera nel corrompere le elezioni democratiche”. Nel secondo articolo il Presidente viene accusato di essersi impegnato in “una sfida senza precedenti, categorica e indiscriminata” che ha danneggiato i diritti costituzionali della Camera. Nella storia della rRpubblica, nessun presidente ha mai cercato di ostacolare e impedire in modo così completo la capacità della Camera di indagare su “alti crimini e reati” recita l’articolo sull’ostruzione.

Tra gli articoli presentati per la procedura di impeachment è stato volutamente tralasciato quello che nelle ultime settimane era stato oggetto di dibattito interno tra i democratici. Questo articolo avrebbe accusato Trump di ostruzione della giustizia basata sui suoi tentativi di contrastare l’indagine di Robert S. Mueller sui legami della sua campagna elettorale con le interferenze elettorali russe nel 2016. Tale articolo era stato sostenuto da progressisti, ma contrastato dai moderati che da tempo avevano segnalato che non avrebbero sostenuto un impeachment basato sul rapporto Mueller.

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo storia e protagonisti della vicenda americana.

I PROTAGONISTI

L’entourage di Donald Trump

Mike Pompeo – SEGRETARIO DI STATO

Ai tempi della carica di segretario di Stato Mike Pompeo si era guadagnato un’ ottima reputazione per l’estrema lealtà al Presidente. I democratici che guidano l’inchiesta sull’impeachment hanno citato in giudizio il dipartimento di Stato per un’ampia gamma di documenti legati alle indagini sull’Ucraina. Pompeo, infatti, era tra i funzionari dell’amministrazione che hanno ascoltato la telefonata del 25 luglio tra Trump e Zelensky. 

Rudy Giuliani – L’AVVOCATO PERSONALE DI TRUMP

In qualità di avvocato personale di Trump, l’ex sindaco di New York ha assunto un ruolo centrale nella vicenda. Giuliani viene descritto come l’emissario del presidente degli Stati Uniti nei suoi rapporti con l’Ucraina, aggirando i tradizionali canali diplomatici del Dipartimento di Stato e della Casa Bianca. Rudy Giuliani, sotto accusa, ha poi affermato di aver parlato direttamente con gli ucraini solo su richiesta del Dipartimento di Stato.

William Barr – PROCURATORE GENERALE STATUNITENSE

Barr è stato criticato per aver travisato i risultati dell’indagine russa di Mueller, accusato da quest’ultimo di creare confusione pubblica sui risultati dell’indagine. Da quando è scoppiato lo scandalo dell’Ucraina, la Casa Bianca è stata sottoposta ad ulteriori pressioni a seguito della scoperta dei rapporti che Trump aveva chiesto al primo ministro australiano Scott Morrison per aiutare Barr tramite una revisione che il Presidente sperava avrebbe screditato l’indagine Mueller. Barr, inoltre, avrebbe anche incontrato funzionari dei servizi segreti stranieri di Regno Unito, Australia e Italia per raccogliere materiale per la sua indagine. 

I democratici

Adam Schiff – PRESIDENTE DEL COMITATO DEI SERVIZI SEGRETI INTERNI

Come capo del comitato di intelligence, Adam Schiff assumerà un ruolo centrale nell’indagine sull’impeachment.

Nancy Pelosi – SPEAKER DELLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI

In qualità di primo democratico in quest’Aula, Nancy Pelosi ha annunciato che l’Assemblea avvierà un’indagine sull’impeachment contro Trump. L’annuncio fa seguito alle rivelazioni sulla richiesta di Trump che l’Ucraina indaghi su Biden. L’inchiesta ha segnato un grande cambiamento nel calcolo politico della Pelosi. In precedenza, aveva sostenuto che non c’era stato sufficiente appoggio del pubblico per un’inchiesta sull’ impeachment e temeva che un processo inconcludente avrebbe indebolito i Democratici prima delle elezioni del 2020. Nel suo annuncio sull’avvio della procedura di impeachment, la speaker Pelosi ha riferito che le azioni del Presidente hanno “violato seriamente la Costituzione” e che Trump dovrebbe essere ritenuto responsabile.

Gli ucraini

Volodymyr Zelensky – PRESIDENTE DELL’UCRAINA

Il presidente ucraino ha dovuto trovare un difficile equilibrio nelle sue relazioni con Trump, il cui sostegno in qualità di leader del paese più potente del mondo è fondamentale per scongiurare l’aggressione del vicino russo. Come rivela la trascrizione della telefonata di luglio, il Presidente degli Stati Uniti ha chiesto a Zelensky di indagare sulle attività di Joe Biden in Ucraina, mentre era vicepresidente degli Stati Uniti durante l’ amministrazione di Barack Obama. Hunter, figlio di Biden, aveva un posto nel consiglio di amministrazione della società ucraina di gas naturale Burisma, che da allora è stata indagata per corruzione. Nel suo primo incontro faccia a faccia con Trump alle Nazioni Unite, Zelensky ha riferito che “nessuno lo ha spinto” ad indagare sui Biden.

Viktor Shokin – PROCURATORE GENERALE DELL’UCRAINA (2015-16)

Shokin è una figura centrale nelle affermazioni di Trump su Joe Biden, suo potenziale rivale nelle elezioni presidenziali del prossimo anno. Trump e i suoi soci sostengono che Biden abbia minacciato di trattenere 1 miliardo di dollari del finanziamento all’Ucraina mentre era vicepresidente nell’ amministrazione Obama per forzare la cacciata di Viktor Shokin. I sostenitori di Trump sostengono che ciò è dovuto al fatto che Shokin stava indagando su Burisma, la società ucraina del gas in cui il figlio di Biden, Hunter, occupava una posizione lucrativa nel consiglio di amministrazione. Shokin ha ripetuto più volte che Biden lo avrebbe fatto fuori.

Yury Lusenko – PROCURATORE GENERALE DELL’UCRAINA (2016-19)

Ha discusso a più riprese con Giuliani sulle attività dei Biden in Ucraina e sulle presunte irregolarità. Yury Lutsenko è stato rimosso dall’incarico da Zelensky in quanto il pubblico ministero avrebbe ignorato i casi di corruzione. Lutsenko sostiene di aver detto a Giuliani che Hunter Biden non ha violato la legge ucraina mentre era nel consiglio di amministrazione di Burisma, ma che Kiev era pronto a cooperare con un’indagine statunitense qualora ne fosse stata presentata richiesta. In precedenza, aveva risolto un caso di arretrati fiscali relativo alla Burisma a condizione che i “critici” sostenessero di essere favorevoli alla società. Altri casi contro la Burisma sono ancora oggetto di indagine da parte dell’ufficio anticorruzione di Kyiv.

Fonte: New York Times

CRONISTORIA DELL’IMPEACHMENT

  • 7 APRILE

Rudy Giuliani accusa l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden di volere il licenziamento di un procuratore ucraino che stava indagando su un’azienda collegata a suo figlio Hunter.

  • 6 MAGGIO 

Marie Yovanovitch, ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina, viene richiamata a Washington diversi mesi prima della fine della sua missione. Viene accusata da Giuliani di sostenere gli attivisti ucraini anti-Trump e altre forze politiche.

  • 13 GIUGNO

Donald Trump, in trasmissione sulla rete televisiva ABC, dichiara che accetterebbe informazioni su un rivale politico da un governo straniero.

  • INIZI DI LUGLIO

Il Washington Post segnala che Trump avrebbe incaricato il Dirtettore dell’Ufficio per la gestione e il Bilancio, Mick Mulvaney, di trattenere quasi $400 milioni nel sussidio militare in Ucraina almeno una settimana prima della chiamata del 25 luglio, malgrado l’approvazione del finanziamento da parte del Congresso. 

  • 25 LUGLIO 

Una trascrizione rilasciata rivela che Trump avrebbe chiesto un favore al Presidente dell’Ucraina durante una telefonata. Secondo un whistleblower, i funzionari della Casa Bianca sono stati incaricati di spostare la trascrizione della chiamata in una cassaforte elettronica usata solitamente per informazioni classificate. 

  • 26 LUGLIO

Gordon Sondland, ambasciatore degli Stati Uniti presso l’UE, e l’inviato americano in Ucraina Kurt Volker consigliano presumibilmente a Zelensky come rispondere alle richieste di Trump.

  • INIZI DI AGOSTO

Rudy Giuliani incontra uno dei principali collaboratori di Zelensky a Madrid per incoraggiare il governo ucraino a indagare su Hunter Biden.

  • 9 SETTEMBRE

L’ispettore generale della comunità di intelligence informa il Congresso dell’esistenza di una denuncia. Tre comitati della Camera – affari esteri, intelligence e supervisione – avviano un’indagine per stabilire se Trump abbia usato la sua posizione di Presidente per un guadagno politico. 

  • 11 SETTEMBRE 

La Casa Bianca eroga aiuti militari all’Ucraina

  • 22 SETTEMBRE 

Trump ammette di aver parlato di corruzione riferendosi a Biden in una telefonata con Zelensky.

  • 24 SETTEMBRE 

Nancy Pelosi annuncia l’avvio di un’inchiesta di impeachment.

  • 9 OTTOBRE 

La Casa Bianca emette una lettera che rifiuta di cooperare con l’indagine, sostenendo la non validità. I Democratici continuano a emettere mandati di comparizione. Mentre alcuni membri del personale dell’amministrazione hanno ascoltato l’ordine della Casa Bianca, altri dipendenti hanno deciso di comparire prima dell’inchiesta.

Fonte: TgCom24

E ADESSO?

A meno di un anno dalle elezioni del 2020, l’azione della Camera istituisce uno storico scontro costituzionale tra Trump e i Democratici del Congresso – uno scontro che probabilmente avrà ampie implicazioni politiche per entrambi i partiti ed aumenterà le divisioni in una nazione già molto polarizzata. Ma i democratici – consapevoli della portata del processo di impeachment – hanno sostenuto che il Presidente si era impegnato in un modello di comportamento preoccupante, che ha avuto inizio quando Trump ha accolto con favore l’aiuto della Russia nelle elezioni del 2016.

Trump – che da sempre ha definito la questione dell’impeachment come una colossale caccia alle streghe fin dal rapporto Mueller – ha risposto con rabbia all’annuncio dei Democratici. Il segretario stampa della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha accusato i Democratici di “fabbricare un’inchiesta sull’impeachment e forzare accuse infondate in gola al popolo americano”. “Il loro obiettivo- ha detto- era quello di cercare di usare il potere di impeachment della Camera per indebolire le possibilità di rielezione del signor Trump. “L’annuncio di due articoli infondati di impeachment non fa male al Presidente, fa male al popolo americano, che si aspetta che i suoi funzionari eletti lavorino per suo conto e per rafforzare la nostra nazione”, ha detto la signora Grisham in una dichiarazione. “Il Presidente parlerà di queste false accuse al Senato e si aspetta di essere completamente esonerato perché non ha fatto niente di male”.

È indubbio, comunque, che Donald Trump stia affrontando la crisi più pericolosa del suo mandato dopo essere diventato il quarto presidente degli Stati Uniti – dopo Andrew Johnson, Richard Nixon e Bill Clinton – ad affrontare un’inchiesta di impeachment alla Camera dei Rappresentanti. Lo stesso Trump che durante l’estate ha celebrato la conclusione dell’indagine biennale sulla Russia da parte del consigliere speciale Robert Mueller, criticando i Democratici per aver perseguito una “caccia alle streghe”, si trova adesso a fronteggiare una situazione ben più grave. Il Tycoon ha comunque negato ogni scorrettezza e ha respinto l’idea di trattenere centinaia di milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina per spingere il Presidente Volodymyr Zelensky a cooperare. Ma una trascrizione non verbale della chiamata rilasciata dalla Casa Bianca e la pubblicazione di una relazione di denuncia che ha scatenato la crisi ha dimostrato che Mister Trump ha tentato di utilizzare la sua carica per un guadagno politico.

Nancy Pelosi, presidente della Camera e i leader di sei commissioni chiave hanno dichiarato che le azioni di Trump verso l’Ucraina – e i suoi sforzi per bloccare il tentativo del Congresso di investigare – non hanno lasciato loro altra scelta se non quella di perseguire uno dei rimedi più gravi della Costituzione. La mossa porterà un presidente sull’orlo dell’impeachment per la quarta volta nella storia americana.

Anche se i dettagli differiscono sostanzialmente, gli articoli di impeachment che i Democratici hanno delineato martedì riecheggiano quelli approvati dal Comitato Giudiziario nel 1974 che accusano il Presidente Richard M. Nixon di abuso di potere, ostruzione della giustizia e disprezzo del Congresso. Il signor Nixon si dimise prima che l’Assemblea plenaria avesse la possibilità di votare gli articoli, tra chiare indicazioni che le accuse avevano un ampio sostegno da parte dei membri di entrambe le parti. Nel 1998, invece, l’Assemblea approvò gli articoli che accusavano il Presidente Bill Clinton di falsa testimonianza e di ostruzione della giustizia. Altri due capi d’accusa, di falsa testimonianza e abuso di potere, non sono stati accolti nelle votazioni in Aula. È stato proprio quel tipo di decisione divisa che i leader democratici sono determinati ad evitare questa volta.

Mentre le probabilità che la Camera sostenga le accuse sono elevate, Trump punta tutto sul Senato a maggioranza repubblicana presieduto da Mike Pence. In questo scenario, un pugno di repubblicani della Camera, che in precedenza avevano espresso apertura alla possibilità di impeachment di Trump, ha riferito l’intenzione di votare contro gli articoli redatti dai Democratici. Altri invece hanno dichiarato di aver provato disagio per le azioni di Trump relative all’Ucraina, ma di non credere comunque che la rimozione dall’incarico sia la strada giusta.

Il processo di impeachment deve quindi affrontare una battaglia in salita al Senato, dove sarebbe necessario l’appoggio di due terzi della camera per condannare Trump e rimuoverlo dall’incarico – un risultato altamente improbabile.

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