Il nuovo Green Deal europeo

di Cecilia Bonacini

Il nuovo Green Deal europeo

di Cecilia Bonacini

Il nuovo Green Deal europeo

di Cecilia Bonacini
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In data 15 gennaio 2020 la plenaria del Parlamento europeo ha adottato la Risoluzione sul New Green Deal, il primo di una serie di interventi volti all’attuazione dell’ambiziosa e innovativa strategia di “transizione verde” dell’Unione europea. Il progetto, mira a realizzare l’obiettivo di un impatto climatico zero entro il 2050, in modo tale da migliorare il benessere dei cittadini e tutelare l’ambiente per le future generazioni.

Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di presentare quanto prima una proposta di legge sul clima giuridicamente vincolante, per poter raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, e di aumentare del 55% (rispetto ai livelli del 1990) l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030. Affinché il target possa essere raggiunto sarà necessaria una transizione dell’intero sistema energetico: le fonti fossili dovranno essere abbandonate e sostituite completamente da quelle rinnovabili.

Il nuovo patto per il clima dovrà necessariamente coinvolgere le autorità di ogni livello di governo, regionale e locale, oltre che la società civile e l’industria. Per sostenere un tale intervento è stato quindi messo a punto una bozza di sistema di finanziamenti che contribuirà a mobilitare una serie di investimenti pubblici: i fondi verranno erogati gradualmente in un arco temporale di dieci anni e saranno destinati tutti i settori e paesi interessati. Inoltre, al fine di assistere le aree più colpite a livello socioeconomico dalla transizione è stato previsto un fondo ad hoc, il c.d. Just Transition Fund.

Tra gli obiettivi del Green Deal, oltre all’eliminazione dell’inquinamento e alla transizione ad energie rinnovabili, figura, in primo luogo, la realizzazione di un’industria sostenibile basata sull’economia circolare, volta alla promozione di un’attività economica sostenibile ed in grado anche di creare nuovi posti di lavoro. Si vuole poi intervenire sul settore delle costruzioni per un miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e per la ristrutturazione degli alloggi sociali, in modo tale che tutti i cittadini possano beneficiare delle misure introdotte, migliorando il loro grado di benessere.

Un’altro grande tema all’ordine del giorno è quello della mobilità sostenibile, la cui introduzione contribuirà al crollo delle emissioni e quindi dell’inquinamento. L’Unione europea si impegnerà, inoltre, per la protezione della biodiversità, fattore che gioca un ruolo fondamentale sul verificarsi di catastrofi ambientali e sulla regolazione del clima. Un ultimo ambito d’azione del progetto riguarda la filiera agroalimentare, la cui trasformazione è condizione necessaria per la realizzazione di un’economia effettivamente circolare.

L’Unione europea intende così farsi leader globale nella lotta climatica e nello sviluppo sostenibile: il successo della strategia sarà tuttavia strettamente legato al grado di collaborazione degli Stati membri. Si è molto discusso e si continuerà a discutere, tra gli altri, degli aspetti finanziari ed economici del Green Deal europeo, da cui dipenderanno le azioni concrete che la Commissione presenterà nell’ambito del Deal nei mesi a venire.

Si rimane in attesa di nuovi sviluppi ed aggiornamenti.

di Cecilia Bonacini, all rights reserved

In copertina, illustrazione di Tiziano Lettieri

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