Il Movimento 5 Stelle alla prova europea: il Parlamento è la nuova scatola da aprire?

di Mauro Mongiello

Il Movimento 5 Stelle alla prova europea: il Parlamento è la nuova scatola da aprire?

di Mauro Mongiello

Il Movimento 5 Stelle alla prova europea: il Parlamento è la nuova scatola da aprire?

di Mauro Mongiello
4 minuti di lettura

Ad un anno e due mesi dal 4 Marzo, i due partiti di governo scendono nuovamente in campo per una prova di forza elettorale importantissima, quella delle elezioni europee del 26 maggio. Negli ultimi mesi, Luigi Di Maio e i suoi hanno sfruttato ogni occasione possibile per smarcarsi dall’ingombrante “alleato” (ancora per quanto?) leghista: prima il 25 Aprile, poi la querelle legata al caso Siri, per citare due degli episodi più rilevanti.

Questa rinnovata verve ha in parte fermato l’emorragia di voti fotografata dai sondaggi e ha informato la linea politica da seguire nella campagna europea, seguendo il canovaccio del ritorno alle origini del Movimento, tutte incentrate sulla lotta agli sprechi e sul voler essere rottura rispetto agli scenari politici esistenti. Non è un caso che il programma per le Europee punti, come da video della piattaforma Rousseau, alla rottura del “Patto del Nazareno europeo” tra liberali e socialdemocratici: alzi la mano chi rivede, in questo schema, le stesse prerogative che portarono al celeberrimo tavolo dello streaming Pierluigi Bersani, Vito Crimi e Roberta Lombardi.

In questo senso, si inserisce perfettamente anche la proposta del taglio agli stipendi dei parlamentari europei: anche qui, la linea politica del Movimento dei meet-up e di Beppe Grillo uomo forte si fa sentire in tutta la propria forza, in continuità con le proposte a livello nazionale.

Altri punti della piattaforma programmatica, nei pensieri del capo politico pentastellato e dei suoi più stretti collaboratori, sono usati come grimaldello per segnare una forte differenziazione rispetto a Matteo Salvini, cercando nel contempo di prestare attenzione al tema migratorio e di sostenerne la portata mediatica: si spiega così, almeno a parole, la battaglia sulla redistribuzione dei migranti per quote all’interno del territorio UE.

Dopo il colpo al cerchio, non può mancare il colpo alla botte; l’elettorato “di sinistra” del Movimento (e bisognerà interrogarsi quanti punti percentuali effettivi può garantire tale numero di elettori) viene solleticato con il “salario minimo europeo”, una sorta di reddito di cittadinanza su scala continentale. Resta da capire, qui come a Roma, come intenderà muoversi una forza politica che cerca di rompere gli schieramenti esistenti, proponendo nel contempo due misure ammiccanti a due fette così distanti di elettorato, senza avere una sponda proponibile in tal senso.

A ben vedere, quanto scritto poco sopra sembra un “copia e incolla” di tante analisi fatte nell’ultimo anno abbondante. Il Movimento è effettivamente tornato ad essere forza “di lotta” o continuerà sulla linea “democristiana” adottata sotto il regno di Di Maio? Alle urne l’ardua risposta.

Di seguito i candidati del Movimento 5 Stelle divisi per circoscrizione e disposti in ordine di voti ottenuti:

Isole: Ignazio Corrai, Dino Giarrusso, Flavia Di Pietro, Matilde Montaudo, Donato Forcillo, Antonio Brunetto, Antonella Corrado, Anna Sulis, Costantino Messina, Daniela Morfino, Francesco D’Anna, Caterina Angelina Aidala, Diana Stara, Luisanna Deiana, Rosalia Carta, Antonella Formica, Stefania Sanna, Silvia Massaiu, Christian Concu, Daniele Porru

Sud: Laura Ferrara, Nicola Pedicini, Isabella Adinolfi, Rosa D’Amato, Michela Rescigno, Gianluca Ranieri, Aniello Nazaria, Mario Furore, Mariano Peluso, Enrico Farina, Vito Avallone, Alberto Claudio Giglio, Danilo Della Valle, Franca Pulpito, Luigi Napolitano, Otello Chimenti, Antimina Di Matteo, Angelo Raffaele, Francesco Aquaro, Alessandra Augelli, Sabino Mangano, Giovanni Barbatelli, Valeria Di Nino, Rossana Angiulo, Rosella Cerra, Guglielmo Minervino, Romeo Dionisio Caputo, Iolanda Nausica Scalese

Centro: Fabio Massimo Castaldo, Filippo Nogarin, Dario Tamburrano, Laura Agea, Silvia Noferi, Elisabetta Zuccaro, Tiziana Alterio, Laura Pizzotti, Lisa Giuggiolini, Laura Ciarrocca, Natalia Zirizzotti, Stella Visconti, Gabriella Marandola, Gianluca Macone, Concetta Maestrini, Elena Russo, Sabrina Liberatoscioli, Nicola Masi, Cosimo Giorgetti, Luca Miniero, Maria Ausilia Gambacorta, Federico Pieroni, Giovanna Basile, Fedora Quattrocchi, Emanuela De Nigris

Nordovest: Eleonora Evi, Tiziana Beghin, Silvia Malivindi, Eugenio Casalino, Daniela Marenco, Christian Di Feo, Paola Macchi, Marcella Gilardoni, Andrea Togno, Giuseppe Mastruzzo, Daniele Tromboni, Paola Pizzighini, Alessandro Di Pierro, Marco Mesmaeker, Andrea Palumbo, Simone Barello, Nicola Clerici, Maria Cristina Migliore, Marco Zanetti, Monica Ferraris, Giuseppe Castagna, Alessandro Pagano, Maurizio Simoncini, Cosimo Bruno, Patrizia Monica Triolo, Firmian Federico Manfredi, Andrea Roncoroni, Roberto Petroni, Fabio Barbieri, Enrico Petrocchi, Paola Castellaro, Roberta Zanardi

Nordest: Viviana Dal Cin, Alessandra Guatteri, Marco Zullo, Elena Mazzoni, Claudio Fochi, Nadia Piseddu, Matias Eduardo Diaz Crescitelli, Cinzia Dal Zotto, Antonio Candiello, Ulderica Mennella, Tiziana Cipriani, Carla Franchini, Cristina Manes, Salvatore Lantino, Valentina Borin, Simone Contro, Marina Gabrielli, Martina Pluda, Giuliano Altavilla, Giuseppe Tataranni, Cristiano Zanella, Luca Massimo Andrea Martinazzi, Giacomo Forzato, Paolo Luigi Delli, Ugo Rossi, Rudi Tranquillini, Giuseppe Razza

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