I sogni fiabeschi di Benjamin Lacombe

di Marica Dazzi

I sogni fiabeschi di Benjamin Lacombe

di Marica Dazzi

I sogni fiabeschi di Benjamin Lacombe

di Marica Dazzi
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Quale bambino è mai andato a dormire senza aver preteso prima l’ascolto di una fiaba? Tutti siamo stati accompagnati per mano ai nostri sogni da Biancaneve, Cappuccetto Rosso e la sirenetta.

Chi, infatti (senza ancora aver messo tutti quei maledetti denti che diventeranno preda degli apparecchietti dagli elastici con i colori più osceni al mondo), non si è trovato ad attendere, in preda ad un’ansia spasmodica, lo spegnimento della televisione e l’arrivo a letto di proprio padre?

La luce dolce del comodino, il tepore delle coperte, gli occhi socchiusi e, davanti a noi, nella nostra piccola cameretta, la voce dei nostri genitori spalancava il sipario più grandioso di ogni tempo.

E noi venivamo letteralmente risucchiati in uno spettacolo speciale, di cui, avremmo scoperto in futuro, neanche il più epocale di tutti i film avrebbe potuto emulare la medesima meraviglia.

Infatti alla corte delle nostre fantasie infantili, ogni sentimento è esagerato: i colori e la luce degli scenari fiabeschi che si svelano di fronte ai nostri occhi stupiti sono più lucidi o tetri di qualsiasi panorama avremo mai  il piacere di ammirare nella nostra vita. Gli sguardi delle nostre principesse sono più dolci, felici o nostalgicamente tristi che di qualunque sorriso o smorfia vedremo mai spiegarsi sul viso di nostra madre. I nostri eroi saranno sempre (tragicamente) più impavidi di qualunque marito si troverà ad affrontare per voi la coda al supermercato di sabato sera (rassegnatevi).

Tuttavia, purtroppo, l’incantesimo compiuto all’ascolto di quei fantastici racconti verrà presto smarrito  nello scorrere incessante degli anni futuri, e la magia di quei momenti sarà presto sostituita da un’inesorabile disillusione.

Non per tutti, però, va così. I più fortunati di noi, infatti, riescono a serbare gelosamente nei propri occhi una sfumatura di quello sguardo inconsapevole, riuscendo a portare con sé un pizzico di quell’incanto.

E c’è chi ha deciso di intingere le proprie dita nella polverina magica di quelle fantasie abbandonate, riuscendo attraverso la propria matita, nei propri disegni, a far rivivere la straordinaria meraviglia delle fiabe:

Benjamin Lacombe è un disegnatore francese di fama internazionale, le sue illustrazioni hanno dato nuovo colore alle storie delle più importanti favole esistenti.

Da Ondine a Biancaneve, fino a Notre Dame de Paris, Benjamin ha dispiegato nelle sue pagine le straordinarie immagini dei sogni dei bambini.

Ma non solo, la sua matita infatti ha disegnato anche alcune opere del mondo degli adulti, come, ad esempio, i racconti di Edgar Allan Poe, e persino la splendida storia di Madame Butterfly.

Se volete perdervi un’ultima volta nell’universo incantato della fantasia, non potrete resistere a tuffarvi nel mondo illusorio e onirico delle sue illustrazioni, poetiche, feroci e dolcissime come l’incanto di quella meraviglia perduta che nei suoi disegni viene, da qualunque bambino sulle gambe di un adulto, magicamente ritrovata.

 Di Maricia Dazzi

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