I 5 luoghi poco conosciuti
da visitare a Roma

I 5 luoghi poco conosciuti
da visitare a Roma

A Roma non ci sono solo il Colosseo, San Pietro o l'Altare della Patria
Ecco i 5 luoghi poco conosciuti che vanno assolutamente visti

di Martina Favuzzi
di Redazione The Freak

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I 5 luoghi poco conosciuti
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di Martina Favuzzi
di Redazione The Freak
luoghi poco conosciuti

I 5 luoghi poco conosciuti
da visitare a Roma

I 5 luoghi poco conosciuti
da visitare a Roma

A Roma non ci sono solo il Colosseo, San Pietro o l'Altare della Patria
Ecco i 5 luoghi poco conosciuti che vanno assolutamente visti

di Redazione The Freak
di Martina Favuzzi
9 minuti di lettura

Questa non è solo una lista dei luoghi poco conosciuti, assolutamente da visitare a Roma. Ma è qualcosa di più: una riflessione sul nostro tempo e sulle nostre abitudini.

Ci siamo abituati infatti che “casa” è sinonimo di salvezza, un mondo dove quelle quattro mura sono sempre più una scappatoia dalle nostre responsabilità. Un mondo dove la solitudine sta diventando una compagna inesorabile, che disdegniamo e ricerchiamo al tempo stesso.

L’isolamento dovuto al lockdown è stato sicuramente una prigione che ci ha costretti  a guardarci dentro, ma ha avuto paradossalmente anche il lato positivo di insegnarci a dare valore a quelle piccole cose prima tanto ignorate o banalizzate.

Abbiamo imparato a godere di ogni tramonto come se fosse l’ultimo, abbiamo imparato a respirare a pieni polmoni anche per una gita fuori porta e, soprattutto, nonostante le mascherine, abbiamo imparato a guardare gli occhi della gente, domandandoci che storia nascondano.

Abbiamo compreso l’importanza di uscire, di prenderci del tempo per noi stessi, l’importanza di spogliarci di ogni preoccupazione e vivere, anche solo per un’ora, come singoli individui che permettono alle proprie emozioni di avere voce.

Dal 21 marzo finalmente possiamo parlare di primavera: i primi germogli che colorano gli alberi, un vento tiepido che ci accarezza il viso, le giornate che si allungano e ci danno la parvenza di possedere più tempo a disposizione per vivere una vita fatta anche di piaceri.

In un mondo dove la serenità è un privilegio di pochi, noi di The Freak ci sentiamo tenuti a fornire il nostro contributo per alleggerire i pesi di una quotidianità che a volte può andare stretta. Per coloro che vivono nella capitale italiana o nei suoi dintorni, o hanno il desiderio di visitarla, ecco a voi i 5 luoghi poco conosciuti assolutamente da visitare a Roma.

1. La Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane

Primo luogo che ci sentiamo di consigliare è la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, anche detta San Carlino. Sicuramente nota, ma in genere poco visitata.
Luogo ideale da vedere per gli amanti del Barocco romano, situata sulla cima del colle Quirinale e rappresenta uno dei capolavori di Francesco Borromini in veste di progettista indipendente. Pochi sanno che la sua opera partì con l’assegnazione di un restauro di una piccola cappella della comunità dei Padri Trinitari Spagnoli dedicata alla Ss. Trinità e a San Carlo Borromeo.

Proprio in virtù delle sue piccole dimensioni questa chiesa è denominata spesso dai cittadini romani “San Carlino”: si dice, infatti, che sia grande quanto uno dei pilastri della cupola della Basilica di San Pietro. Questa chiesa è spesso ignorata da chi passeggia per la nostra capitale, così frenetica e sempre ricca di attrazioni che catturano l’osservatore.

Tuttavia certe volte la cosa ideale sarebbe fermarsi e, anche se il mondo intorno corre, guardarsi attorno. La facciata di questa chiesa potremmo osare affermare sembri voler correre assieme al tempo: i movimenti ondulatori, i giochi di luce e ombra, le colonne corinzie, le sculture e le nicchie sembrano muoversi con noi.

Lo stesso si può dire del suo campanile e delle statue di cui è impreziosita, precisamente quelle di San Carlo Borromeo, di Giovanni de Matha e di Felice di Valois, fondatore dei Trinitari.

A rendere la visita di tale monumento meritevole però è sicuramente il suo interno. Lo spazio è avvolgente e mosso, il dinamismo delle superfici è una costante che non manca mai. La pianta ovale è ripartita da una serie di colonne di ordine composito.

Per rimanere ancor di più senza fiato basta alzare lo sguardo e ammirare la cupola ellittica, elegantemente decorata da lacunari in stucco con forme di esagoni, ottagoni e croci, che vanno riducendosi verso l’alto dando l’illusione di una maggiore profondità.

2. La Centrale Montemartini

Secondo luogo assolutamente da visitare, ma decisamente poco noto è la Centrale Montemartini. Si trova a Roma nel quartiere Ostiense sulla riva sinistra del Tevere ed è uno straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale.

Questa ex centrale termoelettrica ospita una collezione di circa quattrocento sculture ed opere dei Musei Capitolini, e precisamente sculture dell’antichità classica tornate alla luce nel corso degli scavi eseguiti a Roma tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Ingegnosa e accattivante è l’idea di esporre opere intramontabili del passato con residui di motori, tipica espressione dell’era industrializzata.

Questo contrasto funziona bene e porta lo spettatore a una costante riflessione circa il passare del tempo; tempo però non in grado minimamente di scalfire certi capolavori.
È qui possibile visitare la sala del treno con diversi vagoni, nonché un modellino di treno a vapore.

Tale complesso museale inoltre presenta moltissimi mosaici particolari che rappresentano episodi significativi, e spesso quasi sconosciuti al pubblico, come nel caso del grandissimo mosaico con scene di caccia proveniente da S. Bibiana.

È un luogo unico e da non perdere per chi voglia fare una esperienza insolita.

3. La Casina delle Civette

Per estraniarsi dalla realtà posto da visitare è la Casina delle civette. Si tratta di un edificio dalle sembianze fiabesche che al primo sguardo è in grado di farci tornare bambini, con la parvenza di avere con sottofondo la dolce voce narrante di nostra madre prima di andare a dormire. Si trova all’interno di Villa Torlonia sulla Nomentana. È stata dimora e rifugio del principe Giovanni Torlonia jr. fino al 1938, anno della sua morte.

Gli è stato attribuito tale nome simpatico a causa della vetrata con due civette stilizzate tra tralci d’edera e per il ricorrere quasi ossessivo del tema della civetta nelle decorazioni e nell’arredamento, voluto dal principe Giovanni in quanto grande amante dei simboli esoterici. Osservando questo edificio non si può non cogliere l’apparato decorativo in stile Liberty realizzato dall’architetto Vincenzo Fasolo nel 1917.

Si rimane affascinati dalle numerose torrette, le grandi vetrate policrome, i porticati, tutto ci trasporta in passato dove la magia e la bellezza erano onorati regolarmente. L’interno si articola su due piani ed è una perfetta rappresentazione delle case accoglienti e curate della nobiltà del tempo.

L’attenzione al dettaglio è celebrata in ogni angolo, vi sono sculture in marmo, mosaici, ferri battuti, legni intagliati e soffitti alti e ricchi di affreschi in grado di incantare.
Ciò che però meglio cattura l’osservatore sono i colori e i disegni sulle vetrate, delle vere e proprie opere d’arte.

4. Il Borgo degli Artisti

Spostandoci nei dintorni di Roma, da consigliare è senza dubbio il “Borgo degli Artisti”. Si trova a poca distanza da Roma, precisamente a Cervara, secondo borgo più alto nel Lazio con i suoi oltre 1000 metri di altitudine. Qui è possibile ammirare diverse figure scolpite nella roccia e poesie dislocate in vari punti del paese, che rendono insieme alla scalinata della Pace e degli artisti Cervara di Roma un luogo particolare e suggestivo da visitare.

Possiamo definire questo borgo un vero e proprio museo a cielo aperto che lascia tutti incantati. Ci si sente liberi di esprimersi con la propria arte e liberi di ammirare quella altrui.

Non a caso artisti di fama internazionale nell’ottocento scelsero questo paese come fonte d’ispirazione: volendone nominare alcuni possiamo pensare a F.B. Morse (inventore dell’Alfabeto Morse), Ernest A. Hébert, ed il famoso poeta spagnolo Raphael Alberti che la descrisse come “una scultura nel cielo, che al cielo volerebbe, se l’aria la sostenesse”. La sua altitudine consente di godere di paesaggi che lasciano a bocca aperta: un posto dove natura, bellezza e arte sono un tutt’uno.

5. Le Cascate di Monte Gelato

Per chi desidera invece prendere una boccata d’aria e allontanarsi dall’ordinario, mettendosi in piena connessione con la natura, il posto giusto sono le Cascate di Monte Gelato. Si trovano a meno di un’ora da Roma, semplici da raggiungere e godono di un ampio parcheggio gratuito nelle vicinanze.

Sono un vero e proprio paradiso naturale, meta prediletta per chiunque ami fare escursioni o semplici camminate immersi nel verde. Si tratta di uno dei luoghi più noti del Parco Valle del Treja, con molteplici fonti d’acqua e appariscenti cascate. Passeggiando per i vari sentieri si può godere della vista anche di un mulino ad acqua realizzato nell’800 e rimasto attivo sino agli anni ’60 del secolo scorso, e dei resti di una villa romana del I secolo a.C.

La villa romana appartiene al periodo dell’impero di Augusto ed è probabile che la costruzione fosse la lussuosa residenza di campagna di un nobile personaggio che svolgeva la sua funzione pubblica nella non lontana Veio. Per visitare tale luogo è necessario munirsi di calzature adeguate e soprattutto bisogna procedere con cautela laddove i sentieri vanno a restringersi.

Il percorso nel bosco che costeggia il fiume porta da Monte gelato al paesino di Mazzano, dove ristorarsi, in meno di un’ora di cammino.

È un posto adatto e consigliato anche alle famiglie con bimbi piccoli e passeggini vista la possibilità tranquillamente di passeggiare nei vari sentieri intorno alla cascata.
Le Cascate di Monte Gelato sono il posto ideale dove qualsiasi bambino può immaginare di vivere il film “Un ponte per Terabithia”.

Il bosco, il suono dell’acqua diventano colonna sonora di una giornata volta a rigenerarsi e dimenticarsi di ogni preoccupazione. Sembrerà una frase banale, ma spesso il potere dell’immaginazione aiuta a sconfiggere i veri mostri.

Perché visitare questi 5 luoghi poco conosciuti

Questi sono solo alcuni dei luoghi poco conosciuti, o semplicemente ignorati, che sono in grado di farci perdere tra i minuziosi dettagli e di alleggerire quella morbosa esigenza di avere tutto sotto controllo. Non siamo semplici corpi che guidati dal ticchettio dell’orologio della vita devono sbrigarsi a rispettare gli standard che una società ci ha posto.
Non siamo supereroi che devono per forza trovare soluzione ad ogni problema.

Alle volte è davvero necessario perdersi per ritrovarsi, è necessario rimanere fermi e farsi inebriare dal sole che illumina una settimana fatta di stress e ore piccole.
Abbiamo bisogno di ascoltarci e non vergognarci di mettere il nostro benessere prima di tutto il resto.

Ci auguriamo che i posti consigliati possano trasportarvi in una realtà meno grigia e finalmente caratterizzata da un lieto fine.


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