“Green” is the new black – la moda è ECO

di Martina Cotena

“Green” is the new black – la moda è ECO

di Martina Cotena

“Green” is the new black – la moda è ECO

di Martina Cotena
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Le Corbusier ha poeticamente affermato: “Il volo ci ha regalato gli occhi degli uccelli, un punto di vista prezioso per osservare tanto mondo tutto insieme e lo scempio che ne stiamo facendo”, una triste poesia su cui il mondo sta iniziando a meditare sempre più profondamente.

Ecologia è il nuovo trend e la moda si fa ECO: ecosostenibile, ecologicamente responsabile ed eco di una nuova attitudine che sta coinvolgendo tutto il mondo.

Progetti ecologici spuntano come funghi in un prolifico sottobosco di idee per green-addicted:

Prima tra tutte Conscious denim, in uscita il 2 ottobre, la nuova collezione di H&M simil-denim ma che utilizza materiali eco-responsabili, etichette Clever Care che spiegano come lavare e indossare gli indumenti adoperando principi green ed a ciascun capo sarà affiancato un “pedegree” che indicherà le qualità di rispetto dell’ambiente.

Sea Shepherd ha fatto partire il progetto Vortexin collaborazione con Pharrel Williams, G-Star e Adidas Original una collaborazione che punta a recuperare gran parte delle 700 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica che si trovano nei mari e trasformarli in tessuto e filato per la linea denim G-RAW for the oceans in vendita dal 15 agosto 2015 il cui simbolo è un polipetto stilizzato e una linea di sneakers per la stagione estiva.

Più letteralmente invece troviamo il concetto di riciclo nei gioielli di Yael Friedman che riutilizza materiali presi direttamente dal giardino: carote, zucchine, tuberi e radici diventano pezzi unici per veri green-thinkers.

Ma i progetti ecologici li stanno pensando anche e soprattutto a lungo termine. A Milano la fondazione Gianfranco Ferrè ha appena battezzato un corso master sulla moda sostenibile: Out of Fashion, sei classi declinate tra produzione, distribuzione e comunicazione dei prodotti eco. A Londra alla Bucks New University hanno lanciato da poco il primo corso di laurea in moda sostenibile e il 21 marzo invece si è tenuta a Ginevra la: Forests for Fashion – Fashion for Forestsun evento voluto da UNECE-FAO per sensibilizzare sull’uso sostenibile delle risorse proprio l’industria pesante della moda.

Insomma il mondo moda si sta facendo carico di portare avanti un contenuto green che cambi non solo il modo di vestire, ma anche il modo di pensare, perché come diceSir Paul Mccartney “Ci deve essere un modo migliore per fare le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo, o la pioggia o la terra.”

Di Martina Cotena.

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