Governo, 6 scenari
per uscire dalla crisi

Governo, 6 possibili scenari
per uscire dalla crisi

Dopo le dimissioni delle due ministre di Renzi, che cosa succederà?
Conte-ter con i "responsabili", cambio a Palazzo Chigi, Governo di larghe intese

di Cecilia Bonacini

Governo, 6 scenari
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di Cecilia Bonacini
governo, 6 possibili scenari

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per uscire dalla crisi

Governo, 6 possibili scenari
per uscire dalla crisi

di Cecilia Bonacini
3 minuti di lettura

Andava avanti ormai da settimane il testa a testa tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte. E così ieri si è ufficialmente aperta la crisi di Governo del Conte-bis.

Dopo giorni di tensioni all’interno della maggioranza, il leader di Italia Viva ha infatti scoperto le sue carte. In una lunga conferenza stampa, dove Renzi ha spiegato le motivazioni della scelta, sono arrivate le dimissioni delle ministre Teresa Bellanova (Politiche agricole) ed Elena Bonetti (Pari opportunità) e del sottosegretario Ivan Scalfarotto.

La conferenza stampa di Matteo Renzi (13/1/2021)

Erano giorni che il presidente del Consiglio e Renzi discutevano su alcune questioni bollenti legate principalmente alla crisi pandemica, come l’utilizzo del MES, la gestione del Recovery Plan e del piano vaccini.

Il leader di Italia Viva diceva di non condividere il metodo e il merito delle scelte del Governo, cosa che ha ripetuto anche durante la conferenza stampa. Alla fine, nonostante alcune concessioni da parte di Conte per evitare uno strappo, l’accordo non è arrivato. Le due esponenti di Italia Viva si sono astenute dal votare il Piano di ripresa e resilienza e hanno deciso di rassegnare le dimissioni.

Vista la situazione emergenziale, Italia Viva ha comunque confermato la sua disponibilità a supportare i provvedimenti del Governo, qualora riuscisse a portare avanti la legislatura, compresi i ristori e un ulteriore scostamento di bilancio. Ma che cosa succede ora? 

Gli scenari

1. Uno dei possibili scenari potrebbe essere un ricongiungimento “a posteriori” tra Renzi e il Presidente del Consiglio Conte, con la concessione di qualche ministero, come Lavoro o Interni. Italia Viva non ha messo infatti il veto sulla maggioranza e non si può quindi escludere un Conte-ter con l’appoggio di IV.

2. Un’altra opzione potrebbe essere il cosiddetto rimpasto, con alcuni cambi tra i ministri e il passaggio alle Camere per la fiducia. In questo caso tuttavia Italia Viva potrebbe non votare a favore e Conte si potrebbe salvare solo con l’appoggio esterno dei “responsabili” disposti a sostituire la compagine renziana al Senato.

3. Tra le ipotesi figura anche un ulteriore Governo guidato da Giuseppe Conte, il quale, dopo le dimissioni e in seguito all’affidamento di un nuovo incarico da parte del Capo dello Stato, dovrebbe di nuovo cercare la fiducia del Parlamento anche qui con l’ausilio dei “responsabili”.

4. Ulteriore prospettiva, con la medesima maggioranza, renziani compresi, sarebbe la testa di Conte. Un cambio al vertice di Palazzo Chigi sembra essere il vero obiettivo della crisi aperta da Renzi, tuttavia difficilmente accettabile per Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, visti anche i tweet di alcuni esponenti grillini nelle ultime ore.

5. Non si può escludere anche la costituzione di un Governo di larghe intese guidato da un tecnico (tra i possibili nomi si è parlato dell’ex governatore della Bce, Mario Draghi).

6. Ultimo scenario, il più improbabile e per alcuni rischioso: il ritorno alle urne, come richiesto dall’opposizione di centrodestra.

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