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Il FAI è una fondazione nata nel 1975 dall’iniziativa di Elena Croce – figlia del filosofo Benedetto – per tutelare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio artistico e naturale italiano. L’idea replicava ed introduceva in Italia il modello del National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty, creato quasi un secolo prima nel Regno Unito.

La prima donazione avvenne nel 1976: Piero e Carlo di Blasi donarono all’organizzazione un terreno di oltre 1000 metri quadri a Panarea, isola diventata oggi particolarmente cara alla Fondazione tanto da lanciare un progetto specifico. Il Progetto Panarea, nato nel 2011, coinvolge giovani volontari che si dedicano alla riqualificazione del territorio, facendo scoprire l’organizzazione agli abitanti dell’isola e promuovendo un turismo sostenibile, culturale e sportivo fuori stagione.

Simili campi di volontariato, dedicati ai giovani per preservare la bellezza artistica e naturale del Genius Loci, sono organizzati anche a Baia di Ieranto, a Massa Lubrense, nella grotta di fronte ai Faraglioni di Capri dove la leggenda racconta che le Sirene stabilirono la loro dimora, nel Bosco di San Francesco, ad Assisi, nel Castello e Parco di Masino, a Torino, nella Villa dei Vescovi a Luvigliano e nel Parco di Villa Gregoriana, a Tivoli.

Infatti, nel corso degli anni, i beni affidati all’organizzazione tramite donazione o concessione per il loro restauro e conservazione si sono moltiplicati e la lista contempla oggi edifici pregiatissimi: nel 2001 le sorelle Nedda e Gigina affidarono al FAI la Villa Necchi Campiglio, costruita a Milano fra il 1932 e il 1935 su progetto dall’architetto Piero Portaluppi. Nella stessa città, il FAI gestisce e fa scoprire la bellezza dei bagni pubblici sotterranei dell’Albergo Diurno Venezia, progettati in stile Déco con terme, negozi di barbieri e manicure, per i viaggiatori che giungevano a Milano o per i cittadini che non disponevano di bagni privati nella propria abitazione.

I luoghi tutelati dall’organizzazione comprendono aree agricole e boschive, un Monastero, Ville e Parchi, ma anche piccoli gioielli d’architettura come il Negozio Olivetti, disegnato da Carlo Scarpa in Piazza San Marco a Venezia o l’Edicola in stile liberty di Piazza Canossa, a Mantova.

Dal 1993, l’organizzazione promuove le Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, avvicinando i cittadini al proprio patrimonio storico artistico; il 15 Ottobre, in occasione della Giornata FAI d’Autunno, saranno aperti grazie al supporto dei volontari oltre 600 luoghi, alcuni dei quali solitamente chiusi al pubblico, qui i luoghi che sarà possibile visitare in tutta Italia.

di Elisa Russo, all rights reserved

 

Giornate d’autunno, FAI! ultima modifica: 2017-10-12T06:13:44+00:00 da Elisa Russo
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