Giammanco (Fi):
Prima gli anziani

Giammanco (Fi): La priorità? Proteggere gli anziani

Intervista alla senatrice di Forza Italia, Gabriella Giammanco
"Astrazeneca è un vaccino sicuro e dovremmo utilizzare anche lo Sputnik"

di Flaminia Camilletti
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Giammanco (Fi): La priorità? Proteggere gli anziani

Giammanco (Fi): La priorità? Proteggere gli anziani

di Flaminia Camilletti
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Giammanco

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Prima gli anziani

Giammanco (Fi): La priorità? Proteggere gli anziani

Intervista alla senatrice di Forza Italia, Gabriella Giammanco
"Astrazeneca è un vaccino sicuro e dovremmo utilizzare anche lo Sputnik"

di Flaminia Camilletti
di Flaminia Camilletti
4 minuti di lettura

È iniziata la primavera e mentre la mortalità da Covid scende in tutta Europa in Italia ancora muoiono 400 persone al giorno. Raccogliamo adesso i risultati di un piano vaccinale impostato male dal precedente commissario che ha lasciato molti anziani ancora fuori dal vaccino. Di questo e di altro abbiamo voluto discutere con la senatrice Gabriella Giammanco, parlamentare di Forza Italia: “In alcune regioni si vaccinavano magistrati o avvocati di 30 anni. Se si procede per categorie, lo si deve fare con un minimo di logica.” 

Ritiene che vadano protetti prima gli anziani?

“Penso che vada seguito il criterio dell’età insieme a quello delle patologie e delle disabilità accertate”.

Il caos si è creato soprattutto per la penuria di dosi e di personale. Inoltre alcuni osservatori ritengono che lo stop di Astrazeneca appartiene ad una strategia geopolitica. Lei cosa ne pensa?

“Penso che scoperte scientifiche che possono salvare milioni e milioni di persone non possano diventare terreno di scontro geopolitico. La medicina ci dice che AstraZeneca è un vaccino sicuro, usiamolo, così come dovremmo utilizzare lo Sputnik. Non c’è geopolitica o ideologia che regge quando sono in gioco la vita e la salute dei cittadini.”

Perché l’Europa ci ha messo tanto a far partire il processo di approvazione dello Sputnik? Il governo italiano cosa farà?

“Da un lato temo che l’Europa abbia scontato una lenta ed eccessiva burocrazia dell’Ema, dall’altro su Sputnik c’erano forse preclusioni ideologiche. Il Governo italiano ha parlato chiaro per bocca del Presidente Draghi: la priorità adesso è vaccinare, con vaccini sicuri, qualunque essi siano.”

Cosa pensa del lavoro di Roberto Speranza? È l’unico a non esser stato rimosso dal “team” dell’emergenza…

“Penso che il Ministro abbia affrontato durante la prima ondata un evento apocalittico inimmaginabile e che quindi, durante i primi mesi, anche per questo abbia commesso degli errori. In più, era circondato da persone, come il commissario Arcuri, che non hanno brillato certo per trasparenza ed efficienza. In questa particolare fase storica forse avrei preferito vedere ai vertici del Ministero un medico ma non voglio fare polemica, ho piena fiducia nell’operato del Presidente Draghi.”

L’ultimo decreto ristori sarà sufficiente?

“Il decreto sostegno, con il superamento dei codici Ateco, cambia completamente il meccanismo degli indennizzi che arriveranno a una platea di oltre 3 milioni di beneficiari. Il Presidente Draghi ci ha assicurato, inoltre, che i sostegni arriveranno presto, al massimo a fine aprile. Siamo consapevoli che lo sforzo non sia sufficiente, per questo abbiamo chiesto e ottenuto la votazione di un nuovo scostamento di bilancio, così da risarcire in modo ancora più ampio le categorie danneggiate dalle misure di contenimento.”

Il Parlamento come lavora in questo clima di emergenza?

“Lavoriamo a pieno ritmo e si nota nettamente il cambio di passo rispetto al Governo precedente. Draghi coinvolge realmente, e non solo a parole, il legislativo nelle decisioni.”

La proposta di legge per introdurre la videocamera negli asili nido a che punto è?

“Purtroppo la mia proposta si è arenata nella commissione Affari costituzionali del Senato a causa di una forte preclusione ideologica del Pd e di parte del M5S. La mia battaglia però continua. Dobbiamo evitare in ogni modo episodi di violenza sui soggetti fragili, bambini, anziani e disabili, nelle strutture che dovrebbero prendersi cura di loro. “

A proposito di bambini, il 51% dei giovani italiani secondo uno studio non vuole avere figli. È un problema che il governo deve affrontare? 

“Certamente il tema della denatalità deve essere centrale nel dibattito. Forza Italia ha chiesto maggiore sostegno alle famiglie ma serve, anche e soprattutto, incidere sul mondo del lavoro per creare nuova occupazione. Un contesto di certezza economica favorisce l’aumento della natalità, una sfida importante per il nostro Paese.” 

Si può fare di più per le famiglie?

“Certamente. Proprio per questo, fra le proposte di Forza Italia al Recovery Plan, abbiamo inserito la richiesta di aumentare l’importo dell’assegno unico e di implementare e migliorare servizi come gli asili nido.”

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