Lo sciopero
che fa discutere

Garantiti e non, il Paese è diviso
e intanto gli Statali scioperano

Sindacati sul piede di guerra
Ma non tutti i dipendenti pubblici sono d'accordo

di Claudio Rinaldi

Lo sciopero
che fa discutere

Garantiti e non, il Paese è diviso
e intanto gli Statali scioperano

Sindacati sul piede di guerra
Ma non tutti i dipendenti pubblici sono d'accordo

di Claudio Rinaldi
sciopero generale

Lo sciopero
che fa discutere

Garantiti e non, il Paese è diviso
e intanto gli Statali scioperano

Sindacati sul piede di guerra
Ma non tutti i dipendenti pubblici sono d'accordo

di Claudio Rinaldi
2 minuti di lettura

Chi ha il posto fisso, la malattia pagata e lo stipendio garantito non vedeva l’ora che si chiudesse tutto.

Gli altri invece speravano che quel momento non arrivasse mai, come invece è successo in molte zone del Paese.

Questa è la narrazione che è passata in queste settimane. Beh, spero davvero non sia stato così e non sia così in futuro. Spero si tratti solo della solita semplificazione giornalistica che non va a fondo alle cose e divide l’Italia in due: bianco e nero.

Eppure ho il timore che un po’ di questo ci sia. Perché forse chi sa di poter contare sullo stipendio assicurato, ha inevitabilmente altre preoccupazioni rispetto a chi invece quello stipendio ce l’ha solo se ogni mattina alza la saracinesca del suo locale, del suo negozio, del suo ufficio.

Mai come ora però, i primi (i garantiti) dovrebbero capire i timori dei secondi (i non garantiti). Chi si è opposto in tutti i modi al lockdown o anche solo al coprifuoco, esorcizzando in qualche modo il virus. Spingendosi a dare interpretazioni diverse dei numeri. Non era un pazzo. Non era un negazionista. Non era un menefreghista. Forse ha avuto semplicemente paura… paura di non sapere cosa accadrà domani, dopodomani, tra una settimana. Non sapere per esempio se i propri figli potranno avere la stessa vita che hanno avuto finora. Chi pensa dunque che sia tutto così semplice. Che bastava chiudere per risolvere il problema… provi a immedesimarsi almeno per un minuto in chi invece, chiudendo tutto, rischiava e rischia ancora oggi di perdere ogni certezza. In chi rischia di morire… non di Covid, ma di qualcosa che in fondo ci assomiglia tanto.

Per questo lo sciopero nazionale indetto dai sindacati per rivendicare i diritti dei dipendenti pubblici – per quanto legittimo – non sembra essere opportuno adesso.

“Uno schiaffo in faccia a chi fa fatica ad andare avanti”, mi ha detto un infermiere. Uno di quelli che a dicembre prenderà anche la tredicesima e che di scioperare non ha alcuna intenzione. D’altronde come dargli torto.

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Una risposta

  1. Hai fotografato perfettamente la situazione … i morti economici post covid li conteremo effettivamente dopo la primavera… per qualcuno verrà l’estate per molti altri ritornerà l’inferno!!!

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