Frescure esili di Maggio

Ardimentoso lo vedi camuffarsi
tra le frescure esili di Maggio, sfregiarti
il volto in una grave folata, abbandono.
Del fetore profumato in questo giorno morente
sfogliasti i più dolorosi ricordi – inchiostro segreto
nei diari di un passante – e il gelsomino
odora dei tuoi dissapori.
Ostinata è la ricerca di un corpo giaciglio
e fedele sepolcro delle tue quotidiane crocifissioni:
perdonate di quest’uomo le obsolete insicurezze
e l’affannosa necessità di Condividere la Vita.

di Enrichetta Glave, all rights reserved

Frescure esili di Maggio ultima modifica: 2017-05-13T11:29:06+00:00 da Enrichetta Glave

A proposito dell'autore

Agosto 1996: all'imbrunire di un afoso pomeriggio molisano viene al mondo Enrichetta. Il peso del suo nome sembra consacrarla al Risorgimento, all'amata moglie del Manzoni ed alla passione per la Letteratura e l'Arte. Alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Luiss di Roma studia diritto, mossa da ideali libertari e a tratti rivoluzionari. Dà inizio al suo viaggio con the Freak pubblicando poesie e vedendo così delineato un sogno coltivato sin da bambina. Ama evocare immagini bucoliche nella mente del lettore, in grado di suscitare quiete e serenità, sviluppando nel tempo un singolare interesse per il dio Bacco e per il suo amabile nettare, il vino. Preferisce deliziare il suo palato con un buon rosso, meglio se Brunello di Montalcino. Un foglio bianco, una penna sul tavolo e tanta cioccolata fondente da mangiucchiare in fretta al sopraggiungere della notte, incalzano il suo polso, deciso ed implacabile. I poeti decadenti affascinano il suo spirito irrequieto e la conducono verso il mistero dell'Altrove. Dedica un po' del suo tempo partecipando a spettacoli teatrali in lingua arbereshe, seconda lingua del suo paese d'origine, Ururi. L'accento marcato le conferisce un'aria da straniera smentita subito dal suo fiero patriottismo romantico. Ama la fotografia di Erwitt, Bresson, Doisneau e gli scatti colorati dello statunitense Steve Mc Curry. Apprezza l'arte di strada, segue la satira del graffitista Banksy e scruta attentamente, con due immancabili cuffie alle orecchie, i murales inquietanti di Blu, sorpresa da occhi lucidi e timidi sorrisi.

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