Macron non ottiene
la maggioranza assoluta

Francia, Macron non ottiene la maggioranza assoluta

Problemi per il rieletto presidente francese: non ottiene la maggioranza assoluta in Parlamento

di Flaminia Camilletti

Macron non ottiene
la maggioranza assoluta

Francia, Macron non ottiene la maggioranza assoluta

Francia, Macron non ottiene la maggioranza assoluta

di Flaminia Camilletti
Francia, elezioni legislative

Macron non ottiene
la maggioranza assoluta

Francia, Macron non ottiene la maggioranza assoluta

Problemi per il rieletto presidente francese: non ottiene la maggioranza assoluta in Parlamento

di Flaminia Camilletti
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In Francia è tsunami politico. Le elezioni legislative al secondo turno hanno confermato la débacle della coalizione di Emmanuel Macron. Il suo Ensemble! infatti ha raggiunto solo il 38% dei voti, ottenendo così 245 seggi, non sufficienti a garantire la maggioranza assoluta.

Per governare il parlamento, ce ne sarebbero voluti almeno 289. Si conferma invece il trionfo di Mélenchon che con il 31% dei voti ottiene 131 seggi. La grande coalizione di sinistra però, come spesso accade, rischia di sfaldarsi in corsa. Il vero grande successo l’ha ottenuto Marine Le Pen, che per la prima volta nella storia ottiene ben 89 seggi con il 17% dei voti.

Cinque anni fa il Rassemblement National ne aveva avuti solo nove senza riuscire neanche a formare il gruppo parlamentare.  “Il presidente potrà ancora fare quello che vuole? Chiaramente no. E sarà tanto meglio così ” esulta ancora questa mattina, ai microfoni di BFM-TV, la leader dell’estrema destra.

Un exploit imprevisto, dato che anche i migliori sondaggi le attribuivano al massimo 50 seggi. “Siamo il primo partito d’opposizione – ha aggiunto, – i francesi hanno sfondato la porta dello scrutinio a spallate, facendo entrare 90 deputati del RN. Non posso che ringraziare gli elettori per aver contribuito all’emergere di questo grandissimo gruppo di opposizione che ci consentirà di difenderli di fronte alla politica fredda, brutale e tecnocratica di Emmanuel Macron”.

Francia, elezioni legislative

Adesso si rischia la crisi del sistema politico. Le opposizioni, infatti, chiedono già le dimissioni del primo ministro Élisabeth Borne che invece dichiara: “È una situazione inedita che rappresenta un rischio per il nostro Paese viste le sfide che dobbiamo affrontare, sia sul piano nazionale che internazionale”.

Ma a tremare è tutto l’esecutivo perché una legge non scritta costringe alle dimissioni i componenti del governo di cui non venga riconfermata l’elezione. Quindi sia la ministra della Salute che la sottosegretaria al ministero del Mare dovrebbero dimettersi.

Macron per andare avanti è costretto a guardare ai voti dei repubblicani che conquistano appena 64 seggi all’assemblea ma senza di loro per il leader francese sarà difficile attuare il piano di riforme che aveva previsto per questa legislatura. Improbabile che la sinistra unita nella coalizione di Mélenchon possa andargli in soccorso. Probabile, come già detto, che la coalizione adesso si sfaldi.

Insomma, si presagiscono momenti duri per Macron.  Potrebbe essere la fine della Quinta Repubblica: per anni l’elettorato si è unito nell’antifascismo, ma oggi il voto si è radicalizzato frammentandosi e sarà difficile formare nuove forze capaci di ottenere la maggioranza assoluta sia all’Eliseo che in Parlamento.

Al momento l’unica vera vincitrice è Marine Le Pen, che senza aver fatto campagna elettorale ottiene una vittoria schiacciante, senza precedenti. Tanto che si vocifera che stia ripensando già a candidarsi per le elezioni presidenziali del 2027. Oggi intanto ambisce a guidare tutte le forze di opposizione e soprattutto sorride all’idea di esser riuscita nell’impresa di far fuori il rivale di destra Éric Zemmour che con il 4% al primo turno non ha avuto accesso al ballottaggio e quindi non avrà neanche un seggio in Assemblea.

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