Erminio Sinni:
“Sono qui e canto”

Erminio Sinni: "Sono qui e canto"

Intervista al vincitore di "The Voice Senior", il talent show di Rai 1
"Il virus aveva ucciso tutte le mie speranze e invece eccomi qua"

di Ludovica Tripodi

Erminio Sinni:
“Sono qui e canto”

Erminio Sinni: "Sono qui e canto"

Intervista al vincitore di "The Voice Senior", il talent show di Rai 1
"Il virus aveva ucciso tutte le mie speranze e invece eccomi qua"

di Ludovica Tripodi
Erminio sinni

Erminio Sinni:
“Sono qui e canto”

Erminio Sinni: "Sono qui e canto"

Intervista al vincitore di "The Voice Senior", il talent show di Rai 1
"Il virus aveva ucciso tutte le mie speranze e invece eccomi qua"

di Ludovica Tripodi
3 minuti di lettura

Erminio Sinni è il mio uomo dell’anno e se ci fosse qualcuno che dovesse considerare questa espressione azzardata o ingiustificata, lo ripeterò ancora una volta e con maggiore enfasi: Erminio Sinni è il mio uomo dell’anno. 

Sì per me lo è, e non per le gesta, non per la sua recente vittoria ad un talent televisivo, The Voice Senior, ma per il messaggio che le sue “gesta” mi hanno regalato. In corner, al 90° minuto, insomma quasi allo scoccare di quell’ultimo secondo che darà un calcio a questo sventurato anno, è arrivato un cantautore che mi ha rammentato la parola “speranza”. Parola che ormai da qualche tempo non ho avuto il coraggio di pronunciare. 

Qualche giorno fa, durante una conversazione telefonica, Erminio, classe ’61, mi ha raccontato la sua esperienza a The Voice Senior come un bambino racconta entusiasta la sua prima volta al Luna Park, con un’emozione contagiosa e un’umiltà inaspettata. Sì, perché Erminio ha vinto meritatamente un talent show a quasi 60 anni. “Non mi sarei aspettato di vincere”, è tra le prime cose che mi ha detto.  

La sua vita è stata da sempre dedicata alla musica, mille treni passati senza che nessuno lo abbia davvero condotto a destinazione. Fino ad oggi almeno. Partecipazione a Sanremo nel 1993, edizione che lo vide piazzarsi al quinto posto, collaborazione con Riccardo Cocciante, suo produttore discografico e per il quale scrisse “Resta con me”, serate di una vita seduto al pianoforte a comporre le sue rime e a cantare i successi della musica italiana, perché un tempo “quando cantavi, cantavi davvero, altrimenti stavi zitto, non come oggi che cantano tutti. Per questo non vi è da stupirsi che su 50 partecipanti a The Voice Senior, almeno 45 fossero dei fenomeni mai emersi, dei fiori mai sbocciati”.

Sentirsi con Erminio il 27 dicembre, il giorno del vaccino, sembra avere un significato di speranza ancora maggiore. Ad Agosto, infatti, Erminio è risultato positivo al Covid-19. Una brutta polmonite bilaterale lo ha costretto a letto per 12 giorni, intubato presso il Policlinico Umberto I di Roma, momenti terribili. A seguire 20 giorni di fiacca e stanchezza, più di un mese di isolamento. “La paura è stata tanta – mi dice -, ma sai cosa dico a te e a tutti quelli che hanno paura? Dico che adesso io sono qui e canto ed è così che voglio provare a donare un po’ di sollievo”. 

Una frase che mi ha sorpreso, così come la domanda che lui ha rivolto a me: “Ma adesso dimmi: come vive la tua generazione questo brutto periodo?”. Ho spiegato ad Erminio il senso di vuoto ed incertezza che ci affligge, la paura e l’impossibilità di progettare né nel breve né nel lungo periodo. L’ansia costante che contraddistingue i nostri giorni. 

La sua risposta: “Mi piace pensare che la mia esperienza abbia aperto una voragine profondissima ma bella in un muro di incertezza, perché se una seconda opportunità è stata concessa a me può essere concessa a tutti e in tutti i campi. Anche io avevo paura del giorno in cui sarebbe finito il programma, avevo paura di tornare alla normalità”. 

E invece Erminio tornerà a casa con una valigia carica di progetti che neanche il Covid-19 potrà svuotare e con una speranza contagiosa che nessuno di noi avrà paura di contrarre, perché, badate bene, non è vero che quel famoso treno passa una volta sola, se siamo in grado di riacciuffarlo. “Il virus aveva ucciso tutte le mie speranze e invece eccomi qua”.

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