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ELLA frisa urbana aprirà i battenti martedì 27 settembre in via Marco Aurelio 30/A, ed a portechiuse, solo per Freakfood e pochi altri, abbiamo testato la linea del menù che vi lascerà a bocca aperta.

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Il progetto ELLA Frisa Urbana, tutto al femminile, è firmato Francesca Borghi, una dei soci di ELLA insieme a Luciano Cecchinelli. Ha fatto crescere con una dettagliata ricerca delle materie prime e dei prodotti che derivano da altrettante imprese femminili nel settore dell’Agrifood, le stesse in grado di raccontare storie di eccellenza e passione per il lavoro in questo campo. A perfezionare questo ambizioso progetto è arrivata Sharon Landersz (già Enoteca Ferrara, Ginger, La Regola, Santi Sebastiano e Valentino) consulente Excutive Chef che ha abbracciato in toto l concept di ELLA Frisa Urbana curandone la linea di menù.  Eccezione fatta per il Birrificio La Dama, dove di femminile ci sono solo le buonissime birre e i loro nomi, dall’aromatica ipa detta “La Tipa” all’affumicata e intensa “La Fumarola” e poi “La Bionda” e ancora “La Mora”: ce n’è per tutti i gusti.ella frisa urbana

Il format si base esclusivamente sulla frisa o frisella tipica delle regioni del sud Italia. Altro non è che un tarallo di grano duro, orzo o altre possibili combinazioni, cotto al forno tagliato a metà e fatto biscottare al forno con una seconda cottura. Le frise di ELLA vengono prodotte in uno storico forno nato nel 1921 a Conversano, in provincia di Bari, chiamato Panifico Aurora, situato in un antico immobile, caratterizzato da diverse stanze a forma di grotta. All’interno i prodotti lievitano in maniera naturale secondo le antiche tradizioni e la stanza del forno ha una temperatura costante di cinquanta gradi.

ella frisa urbana

Da ELLA a queste frise viene data una nuova vita e identità, merito di prodotti unici e di qualità che la chef e lo staff hanno abilmente selezionato. Il tasting della linea è iniziato con due deliziose insalatine, una con formaggio di capra, mela verde uvetta e pinoli, l’altra con bresaola della Valtellina, noci, lamponi e scaglie di grana; insieme sono arrivati dei coloratissimi gazpachi verdi e rossi accompagnati dalle immancabili frise normali e integrali.

ella frisa urbana

Abbiamo quindi assaggiato tutte le frise del menù, che troverete nella foto che segue, dalla “Capresella”, mozzarella e pomodoro, a quella con rucola bresaola e arancia, la “Vegetella” con carciofi noci e germogli, ed ancora quella con sedano spuma di bufala e bottarga e alla fine stracciatella, cucunci e granella di pistacchio.

Erano tutte buonissime e gustose, ve lo assicuro!

Ma due mi sono rimaste nel cuore per i loro abbinamenti e sapori.

La prima è la “Polpella” con polpo, radicchio e cipolla rossa caramellata, le verdure rispetteranno la stagionalità, quindi gli abbinamenti cambieranno a seconda dei mesi. L’altra è la “Coppella” con crema di ceci, capocollo di Martina Franca presidio Slow Food , gambero rosso di Mazara del Vallo e crema di mozzarella.

I piatti che sono seguiti sono state due tartare di pesce una di tonno, stracciatella e frisa sbriciolata e l’altra di salmone germogli e frisa sbriciolata.

A seguire, un’ottima selezione di salumi con frutti rossi mostarda e senape.

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Ed ancora un delizioso tagliere di pesce affumicato dell’azienda Sapor Maris di Ladispoli veri cultori dei sapori del mare.

Da ELLA  ci si può aspettare di tutto, dall’amatriciana, allacarbonara ad un insolito cartoccio con vongole e cozze.

E non mancano i dolci, sempre a base di frisa, dall’intramontabile “Frisamisù” o una buonissima “Friscake”.

Ci aspetteranno tante sorprese da assaporare, scoprire e conoscere in uno spazio da vivere e ammirare.

Quindi, freakers, vi aspetto tutti martedì sera all’apertura ufficiale di ELLA Frisa Urbana, non potete mancare!

di Sara Verrillo, all rights reserved

ELLA FRISA URBANA: NUOVA APERTURA IN ANTEPRIMA PER FREAKFOOD ultima modifica: 2016-09-23T15:33:34+00:00 da Sara Verrillo

A proposito dell'autore

Nata e cresciuta in un piccolo paesino del Fortore, Molinara, in provincia di Benevento si trasferisce a Roma per completare gli studi universitari. Laureata in Scienze Sociali presso la Sapienza, porta avanti la sua passione per la cucina e per tutto ciò che intorno ad essa ruota. Fin da piccolina è sempre stata in cucina con la mamma, con le zie e con le nonne; ha visto più pasta fresca lei che tutte le botteghe italiane di pasta fresca. Sarà forse per queste esperienze di vita che Sara è tanto affascinata e coinvolta da pentole e cibo, tanto da volerne fare la sua professione. Le piace mangiare, ma soprattutto sporcarsi le mani e sperimentare nuove ricette, cucinare per le persone care e amici perché come dice sempre lei: si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti si sta solo preparando da mangiare…

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