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La settimana come invenzione dell’uomo per dar forma al tempo

Tutti odiano il lunedì. Forse perché è il più caotico dei giorni e l’inizio di una routine fatta di lavoro, impegni e doveri, tanto particolare da diventare oggetto di riflessione artistica. Camille Henrot, artista pluripremiata francese, dedica al primo giorno della settimana una personale che sarà ospitata fino al 6 novembre negli spazi espositivi di Palazzo Ruspoli e che fa parte di un progetto più ampio nel quale saranno analizzati tutti i giorni della settimana. Camille-Henrot-new-sculpture-Monday-Fondazione-Memmo-May-2016-detail1

Henrot ha realizzato per la Fondazione Memmo (di cui The Freak lo scorso febbraio aveva già visitato Conversation Piece – Part II ) una serie di sculture in bronzo che vanno a costituire il corpus principale della mostra. Due opere realizzate in grande formato aprono il percorso espositivo che propone un universo di personaggi allegorici dedicati al concetto di lunedì. Derelitta, ispirata al famoso dipinto attribuito a Botticelli, è una figura mastodontica incapace di alzarsi dal letto perché assuefatta ancora dall’effetto del riposo. Contrology, invece, è vero e proprio tuffo nella settimana: due gambe si ergono imponenti al centro della sala e s’inabissano per metà nel pavimento a rappresentare l’immersione in un’esperienza sia temporale che artistica. Tutte le sculture sono caratterizzate da uno stile che si pone a metà tra il figurativo e l’astratto e, in  alcuni casi, le loro linee richiamano l’aspetto bizzarro ed esagerato tipico dei cartoon.

Uno spazio d’eccezione è riservato a May 2016 Horoscope: un’istallazione realizzata in legno di betulla ed elementi stampati in 3d che mette in scena uno zootropio (dal greco “la vita che gira”). L’ingresso in una stanza totalmente al buio contribuisce a focalizzare l’attenzione sull’opera: un pulsante aziona il meccanismo e le figure, disposte in cerchio, iniziano lentamente a prendere vita. I protagonisti della scena sono una serie di soggetti ibridi, a metà tra uomini e cani, che danno luogo a un rituale di rinascita e rinnovamento. Il susseguirsi sempre uguale d’immagini, che emula la ripetizione dei giorni della settimana, ipnotizza e cattura, finché non si esce dal buio per proseguire in una nuova stanza dominata dagli affreschi. Camille-Henrot-working-on-Monday-Fondazione-Memmo-May-2016-A-Lie-Before-Breakfast-2016.-Fresco

Il secondo nucleo espositivo è costituito da una serie di dipinti realizzati con polvere di marmo e stucco direttamente sulle pareti di Palazzo Ruspoli. Osservando i soggetti s’intuisce subito la ricerca di trascendenza e spiritualità legata alle immagini, essenziali e immediate, che rimandano ai profondi drammi di cui si fa peso l’umanità: un atleta sconfitto si ritrova da solo su un podio, una figura femminile si scioglie in un malinconico pianto in attesa di un messaggio. La mostra si fa racconto degli istinti primordiali dell’uomo, rimasti immutati nel tempo, e reinventati attraverso l’arte di Henrot.

L’artista francese apre in questo modo la narrazione della settimana, concepita come invenzione dell’uomo che influisce sulla psiche umana in base alle caratteristiche dei giorni che la compongono. Monday ci offre la possibilità di riflettere sul significato di uno strumento creato per dare senso allo scorrere del tempo  e per imporre l’ordine sul caos dell’esistenza. Forse, dopo la mostra, continueremo a odiare il lunedì o forse ne usciremo iperattivi e pieni di buoni propositi che si perderanno, inevitabilmente, con il trascorrere dei giorni.

EFFETTO MONDAY: CAMILLE HENROT A PALAZZO RUSPOLI ultima modifica: 2016-05-16T09:19:17+00:00 da Maddalena Crovella

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