Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Like
Like Love Haha Wow Sad Angry

Se siete a Roma, ed è domenica, allora so’ spaghetti. Unplugged; conditi dall’atmosfera avvolgente e domestica del Marmo.

A San Lorenzo, in quel di Piazzale del Verano, n. 71, l’imperdibile appuntamento a concludere una settimana in compagnia e ad aprirne una nuova, col giusto spirito.

Il progetto Spaghetti unplugged nasce da un’idea di Davide DOSE, nel 2013, ed attualmente conta più di dieci persone che settimanalmente si danno da fare per sincronizzare energie e corde vocali, solo per voi.

“La Cosa”, per dirla in maniera tanto cara a zio Nanni, parte da lontano: inizialmente era stato battezzato come “Serate acustiche“; tuttavia, “non funzionava. Ci serviva qualcosa che comunicasse di più l’italianità della cosa, che facesse passare il concetto nostrano che sta alla base di queste serate“.

A confessare il cambio all’anagrafe è Gianmarco Dottori, cantautore capitolino che ci ha più che convinti dal palco di The Voice of Italy della scorsa edizione. Ora, tra diversi progetti, conduce – insieme a Valentina Correani, volto già noto alla TV e agli MTV addicted – quel gran casino che, a chiudere il weekend, parte da perfomances individuali (e non) e culmina in jam scanzonate e senza regole.

Che se fa?

Spaghetti Unplugged è uno spazio aperto, che si riassume tutto nel concetto di #openmic.

Chiunque può presentarsi lì ed esibirsi: non serve che portiate strumenti musicali, non servono presentazioni, nè raccomandazioni o prove. Sono banditi i climi tesi dei salottini romani, dove conosco quello che conosce che conosce e che quindi ci fa suonare. Da Spaghetti unplugged, è tutto diverso: è così: diretto, nudo, total, unplugged.

“Un allenamento al relativismo, un luogo in cui coesiste la diversità: voci, persone, storie, linguaggi. E’ la prova del fatto che non esiste una sola verità musicale; è la dimostrazione che la musica è tante cose tutte assieme”.

Dietro l’affidabilità del brand Spaghetti unplugged, tra l’altro, tanta voglia di fare e promuovere: lo slancio di artisti intenzionati a diffondere il talento, il buono che risiede in ognuno di noi. Cantera, infatti, è un loro progetto: è rivolto a meritevoli giovani under 25, senza produzioni discografiche all’attivo, e dà la possibilità a giovanissimi di farsi vedere – e sentire, soprattutto.

Ma il momento più alto della serata, decisamente, si raggiunge intorno alla mezzanotte.

Inizieranno a distribuirvi il testo di una canzone. Quale? Siete voi a sceglierlo. Questo è il punto caldo della serata: “una canzone per tutti”. Attraverso un sondaggio, infatti, che dura una settimana, voi, pubblico, potrete scegliere quale canzone cantare a squarciagola, ubriachi e non, intonati e non, felici o mesti, insieme a tutti quanti gli altri.

Le parole non sono un problema, quelle le leggete. Un karaoke di gruppo fortemente ispirato da sonorità d’altri decenni. Generalmente, vi troverete a scegliere tra canzoni squisitamente anni 90. Perchè sono i 90s gli anni in cui siamo, siete, cresciuti e quindi quelli, gli anni che più hanno lasciato il segno.

Il progetto tutto, insomma, che si fonda sulla potenza agglomerante della canzone, vanta comparizioni degne di nota, e soprattutto è capace di autogestirsi: c’è una energia autobilanciante che mette d’accordo tutti quelli che ci sono, che ci provano, che ci riescono.

Insomma, il microfono è libero.

Il resto, fatelo voi.

Ah, e la maglietta Spaghetti unplugged spacca. Anzi, è figa: che fa più anni 90.

Quando se fa?

Tutte le domeniche, dalle 19.30 alle 02.00

Ndò se fa?

Piazzale del Verano, 71

Qui la pagina ufficiale del progetto, per non perdervene una.

Il prossimo appuntamento è previsto per domenica 13 dicembre; riscaldate le gole!

Domenica: spaghetti a San Lorenzo ultima modifica: 2015-12-16T17:05:22+00:00 da Antonietta Uliano
Like
Like Love Haha Wow Sad Angry

A proposito dell'autore

E’ logorroica ed ha continue amnesie. E’ logorroica ed ha continue amnesie. Ha continue amnesie. E’ logorroica, ed ogni tanto ha amnesie. Che è logorroica, l’ho già detto?!
”Essa” nasce a Napoli, nel bisestile 1988, come Rihanna, Adele, Mengoni; tuttavia, fa meno fortuna. Esterofila, esteta, estroversa, esticazzi(!), intraprende la carriera universitaria scappandosene in Spagna, a Valencia, dove prosegue i suoi studi in diritto.
Dribblando tra esperienze lavorative provanti e schiavizzanti, coltiva sempre con coraggio la sua passione per la scrittura, ascolta gli amici depressi e, in base a combinazioni randomiche e cabalistiche, li accoppia che manco l’Alberto Castagna che fu.
Per farla felice basta un sushi all you can eat, un biglietto ridotto per il cinema di martedì ed un post-it imbrattato d’inchiostro nero attaccato all’abat-jour.
Non beve spritz, non beve birra, non beve e basta: un cactus, più o meno.
E’ serena a giorni alterni, e solo e sempre dopo le 12.00 am; sul suo tappeto di casa c’è scritto “cave Noitam”.
Attualmente, scrive per The Freak, improvvisandosi seria ed affidabile, e riponendo tutte le sue speranze nel Dio caffè.

Post correlati

Utilizziamo cookie analitici e di profilazione di terze parti per migliorare la tua esperienza di utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi