Diego Mongardini – Senza pelle e l’indifferenza del nostro tempo

di Ilaria Pocaforza

Diego Mongardini – Senza pelle e l’indifferenza del nostro tempo

di Ilaria Pocaforza

Diego Mongardini – Senza pelle e l’indifferenza del nostro tempo

di Ilaria Pocaforza
3 minuti di lettura

Nell’epoca che stiamo attraversando tutto viene vissuto velocemente e altrettanto velocemente sembra venire dimenticato. In questa indifferenza collettiva, tante sono le questioni sulle quali non ci soffermiamo abbastanza; su alcune di queste tematiche si concentra Senza Pelle, spettacolo teatrale costituito da un unico atto che il 17 giugno sarà in scena al Fringe Festival di Roma.

The Freak ha intervistato Diego Mongardini, il giovane scrittore e regista di Senza Pelle.

Parlaci di Senza pelle.

Il tema principale di cui tratta lo spettacolo è quello della violenza sulle donne, anche se questo è solo un pretesto, perché in realtà Senza pelle è una tragicommedia surreale nella quale si trattano temi attuali come la fecondazione assistita e la convivenza, però negli anni ’60.DAYEwChK

Come ti è venuta l’idea per questo spettacolo?

In realtà la storia è nata perché Amnesty International mi affidò un testo da rielaborare, poi però decisi che l’avrei riscritto ex novo. Così è arrivato Senza Pelle.

Tu hai anche scritto un libro di poesie con altri autori e, nella sinossi di questo testo, Elio Pecora afferma che la poesia sembra mal conciliarsi con la modernità, con il fatto che tutto venga vissuto velocemente: anche per te è così?

Credo dipenda da cosa si intende per “poesia”: se pensiamo che sia qualcosa che si identifica completamente con la vita, allora non contrasta con la modernità, perché per me la modernità ha anche un lato surreale, ed in questo senso troviamo il apertura dalla poesia alla modernità.

Tornando a parlare di Senza Pelle, nella presentazione dello spettacolo sulla pagina del Fringe Festival, possiamo leggere che queste due parole indicano una definizione psichiatrica che identifica un disturbo in base al quale sono inibite tutte le emozioni: per te ciò rappresenta una metafora?

Assolutamente sì. Io ho scelto uno dei due significati che si danno di questa definizione: uno è quello che troviamo nella pagina del festival, l’altro rappresenta il fenomeno opposto, per il quale le emozioni arrivano molto più amplificate. Ho scelto questo significato perché ho identificato il “male” che è all’interno di questo spettacolo non tanto nel significato classico di “male”, ma come “indifferenza”: in questo senso, per me diventare senza pelle è diventare indifferenti alle cose.

Abbiamo visto che scrivi, ti occupi di cinema, teatro… In quale ambiente riesci ad esprimerti al meglio?

Sia col teatro che col cinema sono cresciuto, tanto che al cinema potrei pure andare in pantofole! Diciamo però che a teatro mi sento più a mio agio quando dirigo, mentre al cinema mi trovo bene sia da spettatore che da attore.diego-mongardini-senza-pelle-e-lindifferenza--L-vGD50w

Ci sono dei film che sono stati importanti per la tua formazione?

Sicuramente amo il genere surreale di Luis Buñuel, poi i classici italiani come Visconti, De sica, Scola. A livello internazionale mi piace Charlie Chaplin e Pedro Almodovar.

Che ne pensi del recente Oscar a La grande bellezza?

La grande bellezza per me è un bel film, però trovo che vi siano troppe cose al suo interno, sembra quasi che sia…annacquato!

Quali sono gli attori che preferisci?

Quelli dell’epoca dei registi di cui parlavo prima. Tra quelli recenti apprezzo Jean Dujardin (il protagonista di The artist).

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ora vedremo quali saranno le sorti di Senza Pelle, poi ho già pronta un’altra storia da portare a teatro.

In bocca al lupo!

Crepi!

Ricapitolando:

Senza Pelle vi aspetta al Roma Fringe Festival

Villa Mercede (Via Tiburtina 113 – zona S. Lorenzo – ROMA)

Martedì 17 giugno alle ore 22:00

Mercoledì 18 giugno alle ore 23:30

Giovedì 19 giugno alle ore 20:30

Per maggiori info visita la Pagina evento facebook

A cura di Ilaria Pocaforza.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati

governo Draghi: un'ammucchiata necessaria

Ammucchiata
necessaria = Draghi

3 minuti di letturaIl governo Draghi oggi sembra un’ammucchiata, persino uscita male. Non c’è dubbio. Capisco infatti la delusione di molti. Di chi voleva discontinuità

LEGGI TUTTO