Diario di una pole dancer perbene: Tre casi di necessità…

di Federica Picasso

Diario di una pole dancer perbene: Tre casi di necessità…

di Federica Picasso

Diario di una pole dancer perbene: Tre casi di necessità…

di Federica Picasso
5 minuti di lettura

Latte e Menta.

Dopo una giornata di stress è il minimo sindacale, assieme ad un bel bagno in una vasca straripante di schiuma.

Avrei voluto comporre questo articolo immersa nell’acqua tiepida ma:

1) l’otturatore della vasca è rotto (se mi stai leggendo, signor proprietario di casa, è giunto il momento di smetterla col silicone sigillante…);

2) se ci avessi provato, ora, probabilmente, per via del mix acqua+corrente elettrica, un prete starebbe raccontando a un gruppo nutrito di parenti e conoscenti quanto fossi una brava ragazza, mite ed educata, senza mai citare  pali nella mia storia personale.

Così… beh, ho optato per un bicchiere di latte e menta.

Il latte per via del calcio.

La menta…che dire, nei casi straordinari di necessità e urgenza avere un alito fresco è sempre un ottimo punto di partenza…

E, credetemi, urgenze e imprevisti sono all’ordine del giorno per una pole dancer. Non ci credete? Provate a pensare di dover eseguire una coreografia su un palo inaspettatamente scivoloso, con tanto di adrenalina e paura a contendersi il controllo, o all’ipotesi di una spallina che si rompa mentre siete a tre metri di altezza… Opps!

Ci siamo capiti.

In questo caso voglio parlarvi di tre situazioni d’emergenza apparentemente banali, di cui si è scritto e riscritto e che pure hanno un unico, grande alleato in comune: la Pole Dance.

Che siate già delle pole dancer professioniste o che non siate mai salite su una pertica, poco importa.

Quello che occorre è il concetto della Pole Dance. La “Monade” (che non è una suora nomade) della Pole Dance.

Caso 1 – Incontro con ragazzo che vi piace

Innanzitutto, ragazze, sangue freddo. Magari siete sedute al tavolo di un locale assieme alle vostre amiche, con tanto di scarpe decolletè  Louboutin  mai indossate fino ad allora e quell’abitino in grado di disintegrare ogni minimo difetto. Delle dee, insomma. Oppure, magari, vi trovate al supermercato sotto casa vostra, con tanto di mollettone verdastro incastrato in una matassa informe di capelli e di tutona scolorita con il muso di Pluto. Un potenziale scaldabagno. Ed eccolo lì. Il vostro (si spera non di qualcun altro) principe. Seduto al bancone di fronte. O intento ad ordinare tre etti di burrata a quell’altro tipo di bancone. Sangue freddo. E rispettate tre principi base della pole dance. Schiena dritta. Passi lenti. Sguardo al pubblico. Fidatevi, non vi occorre altro. Voi. Siete le star. Voi e le Louboutin, o voi e Pluto, siete le premières dames della scena. Non ci sono pierre o commessi rintronati dagli scaffali di cereali a poter distrarre la sua attenzione da voi, se… Se vi sentite belle. Se il vostro corpo, i vostri movimenti, iniziano a comunicare al tizio di turno la vostra sensualità. Non una parola. Pensateci…come può una pole dancer parlare, se è in aria e a testa in giù? Voi siete in aria. E siete il rovesciamento del suo mondo. E’ lo “spettatore” a dover parlare di voi. O a chiedervi il vostro numero, in questo caso.

Caso 2: Incontro con ragazzo che non vi piace

Sangue freddo. Gelido, me ne rendo conto. Probabilmente, il tizio che sta cercando di abbordarvi è la brutta copia di Mister Bean. Siete pole dancer, ricordate? E una pole dancer è una performer, una “Supergirl”. Avete mai visto un Superman scortese? Siate educate. E rispettose. Perché, anche se il vostro interlocutore soffrisse di iperidrosi (ascelle un po’ troppo sudate e via discorrendo), limitatevi a fare un passo indietro. Sorridete. Ringraziate sinceramente, se vi farà un complimento. Non perdete mai il vostro charme. A meno che non lo incontriate, senza una buona ragione, un po’ troppo spesso. Sotto casa vostra. Con un impermeabile chiuso. In quel caso contattate il 113.

Caso 3- Incontro con donna a cui non piacete

Il 99% delle donne che personalmente conosco adorano le pole dancers. E viceversa. Questo perché tendiamo ad essere particolarmente allegre e schiette. La prima caratteristica deriva dalla pratica di uno sport: le endorfine rilasciate aiutano a combattere perfino stati lievi di depressione. La seconda, perlopiù, dipende dal fatto che una performer tende a incrementare il proprio pragmatismo e a risparmiare il tempo e le energie, necessari per intrighi e pettegolezzi, a vantaggio di un sano allenamento.

Le pole dancers si piacciono, come ho cercato di spiegare nei due casi precedenti, non perché siano per forza bellissime. Ma perché si convincono di esserlo, divenendo sensuali. Seducenti. E gli uomini amano le donne seducenti, molto più di algide modelle da copertina. Immaginatevi come dei televisori (so che sembra un paragone infelice, ma lasciatemi finire). Secondo voi, un ragazzo preferirebbe uno schermo a cristalli liquidi  perennemente spento, o uno meno  costoso in apparenza, ma sintonizzato sulla finale di Champions?  Ricordate, una donna è tanto più meravigliosa quanto più riesce a trasmettere, a comunicare la propria femminilità.

Esiste, tuttavia, un 1% di possibili esponenti del gentil sesso a cui potreste non stare simpatiche, senza che voi le abbiate mai offese, con parole,  gesti, o gestacci. Frasi come “quella poco di buono…” , o “ha avuto una promozione solo perché fa la gattamorta col responsabile!”, (quando voi neanche sapete come sia fatto il responsabile, mentre lei evidentemente sì), potrebbero farvi perdere la pazienza. Donne del genere ritengono gli uomini dei totali buoni a nulla, non capendo che se hanno visto qualcosa in voi… beh, probabilmente  perché c’è!

Come ripeto da circa cinque minuti, tenete a mente: voi siete delle pole dancers! Non cercate di far collimare la loro faccia  con il palo, ma siate altrove. In alto. Tanto più in alto. Di loro.

E andate a fare festa con le vostre amiche e con il tipo del Caso 1!

(La seguente mini-guida è applicabile indifferentemente all’universo maschile, basta che eliminiate le Louboutin e che teniate in considerazione che il caso 3 è pressoché inconcepibile tra uomini).

In chiusura, come era usanza tra alcuni concorrenti  di “Ok, il prezzo è giusto!”, saluto Luca che ha promesso di leggermi da Kathmandu.

Se tra i mille Stupa (poi mi dirai che diavolo sono) hai aperto questa pagina…beh, ora sai come abbordare un tizio al reparto salumi e formaggi!

 
Keep calm and Pole Dance!
 
(Utilizzo alternativo numero tre della bambolina in omaggio nella puntata precedente:
Usatela come santino scaccia-invidia contro le creature del caso 3.)

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12 risposte

  1. Ti leggo sempre con piacere, Fede, lo sai.
    E ti leggo sempre d’un fiato.
    Ti mando un abbraccio forte, nella speranza di vedersi al più presto davanti a una schiumosa birra.
    Invidio di cuore Luca, invece.
    (Semplicisticamente parlando, lo stūpa è una sorta di manufatto buddhista, monumentale o grande quanto una statua, che dovrebbe rappresentare simbolicamente il corpo di Buddha).

  2. Ho riso davanti lo schermo, da sola come un’idiota. Pensandoci meglio, credo che in realtà oggi ci sarà un concerto di risate quando si apre la pagine di the freak!
    Baci fede, sei una grande!

  3. d’ora in poi il mio comandamento sarà: “Sii sempre un televisore vecchio modello sintonizzato sulla Champions!! 🙂 bellissimo, fede, come sempre!

  4. omettendo gli oramai ridondanti complimenti, posso solo dirti quanto a volte leggere qualcosa di tuo sia un perfetto antidoto contro ogni stucchevole e maleodorante quotidianeità! e’ proprio di uno/a scrittore/ice, la capacita’ di risucchiare come un aspirapolvere chiunque posi gli occhi sui propri scritti! Be’ il tuo aspirapolvere ha una marcia in piu’!!!! grande Fe’!!!

  5. Oltre ogni luogo comune, oltre ogni ipocrisia…semplicemente fantastico…voglio una vasca di latte e menta adesso… e tu sei fantastica as usual…

  6. Grazie mille per il chiarimento sugli “stupa”, Chiaré!
    Una buona birra e un’infinità di pistacchi di accompagnamento!
    Mary, Rob, Berenice… che dire… vi adoro, ladies… e pretendo di festeggiare con voi a brevissimo… !

  7. Che posso dire… vorrei offrire a tutti voi un bicchiere di latte e menta! Siete straordinari davvero e…terribilmente sexy…!

  8. Mi piace come scrivi. Mi piace guardare il mondo alla luce del “Siete Poledancer”.
    Io ho cominciato a Settembre, e già questa cosa mi sta cambiando in meglio.
    Ho iniziato a leggerti oggi, continuerò.
    Ciao!

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