Diario di una pole dancer perbene: Costruisci la tua pole dancer ideale…

di Federica Picasso

Diario di una pole dancer perbene: Costruisci la tua pole dancer ideale…

di Federica Picasso

Diario di una pole dancer perbene: Costruisci la tua pole dancer ideale…

di Federica Picasso
4 minuti di lettura

“Costruisci il tuo dinosauro ideale!” in sole 180 uscite.
Ricordate quelle riviste pseudo-scientifiche che, settimanalmente o mensilmente, avevano in allegato un femore o una mascella di qualche sfruttata creatura estinta?
Beh, io me le ricordo. Ricordo la spasmodica attesa  per la cassa toracica di un T-Rex. Se lo ricorda un imbestialito T-Rex, che non ha mai ricavato un soldo dallo sfruttamento della propria immagine. E se lo ricorda l’avvocato della casa editrice che, come controparte, s’è trovato in aula un T-Rex.
Questa strategia di marketing deve avermi influenzata più di quanto avrei potuto supporre, perché, durante il 3 Campionato Italiano di Pole Dance, io stavo pensando a questo.
Non al dinosauro.
Ma alla Pole Dancer. Di fronte a un palco di luci che s’accendevano di viola e azzurri, a una giuria da sogno per qualsiasi amante/praticante della pole (tra cui il coreografo e ballerino André de la Roche e il performer Keem Martinez), io mi chiedevo come sarebbe stata lei. Lei l’Archetipo, su quel palco. Lei il Modello.
E, dopo cinque ore di esibizioni mozzafiato, ce l’ho fatta. L’ho assemblata. Una sorta di Frankenstein in trucco glitterato e muscoli di titanio.
Del Terzo Campionato Italiano di Pole Dance. Vi propongo la mia versione della Pole Dancer ideale.
 
Mani: le mani di Valeria Ludione, terza classificata per la categoria professional-femminile. I suoi polpastrelli consumati. Le sue falangi stremate. “Sai, dentro questa coreografia c’è un anno intero di lavoro….”. E bastano quelle dita a raccontarti una storia. Mentre scoppiano un palloncino rosso sul palco. Quelle mani ti insegnano cosa implichi un Sogno.
Professionalità: quella di Kimmy Street, terza classificata durante la seconda edizione del campionato. Kimmy dal costume che ricorda l’acqua. Armoniosa come l’acqua. Kimmy che scivola durante una presa. Kimmy che ha la Professionalità di continuare la propria esibizione come nulla fosse. Sorridendo. Se questa non è una Diva…
 
Umorismo: il sense of humor di George Pole, terzo classificato nella categoria pre-advanced maschile. George e il suo One-Man-Show. Bastone da lord alla mano e incipit di strip-tease. Un mix di canzoni, prese e ironia che fanno battere le mani prima del tempo a tutte le gentil-donzelle presenti. This is a man’s world… 
 
Occhi: quelli, d’obbligo, li ruberei a Ingrid Maddalena, vincitrice per la categoria amatoriale-intermedio. Diciotto anni all’anagrafe e due occhi brillanti che già da soli le varrebbero il titolo. Sono occhi che ti raccontano del futuro quelli. Di un futuro bello. Gli occhi della  più giovane partecipante. Con del talento da vendere. E con una classe, quella del suo liceo, da salutare.
Cuore: da prendere in prestito alle “Sugar Gliders”. Marzia Rocchini e Eva Berrettini, vincitrici della scorsa edizione e terze classificate in questo campionato. Marzia in gonna vaporosa da ragazza sognatrice. Eva in canotta da macho. Tra tricks mozzafiato che solo una totale Fiducia può garantire. Infine. Il loro abbraccio sul palco. Sedute a terra. Perfino la musica sta zitta. Occhio di bue su di loro. E’ il Cuore, quello. Il resto è buio.
 
Gambe: gambe che sono lame. Gambe che sono spade. Gambe per fendere l’aria. Gambe di compasso per disegnare un “Iron X” . La Croce di Ferro. Le sue. Sempre. E comunque. Valeria Bonalume, campionessa italiana che riconferma il proprio titolo. Quelle gambe che si chiudono come cesoie in un drop magistrale. That’s it.  
E l’anima….?
Di quella non posso occuparmene io. In caso contrario, dovrei commettere un sequestro di massa.
Come hanno fatto tutti gli artisti che si sono esibiti su quel palco, spetta a voi dargliene una. Imprimere la vostra anima nella Pole Dance. Conferirle i vostri colori, farla risuonare con le vostre sensazioni.  Regalarle quel soffio vitale, come fa un ragazzino che, dopo aver pazientemente assemblato l’agognato  T-Rex, cominci a giocarci.
Con la Pole Dance. Cominciate a giocare.
 
E, da parte mia e del T-Rex, un piccolo omaggio: “Costruisci la tua Pole Dancer ideale!”.
Potete scaricare il file allegato a questa pagina, ritagliare la vostra performer personale e riporla sul comodino, nel vostro letto (Dio non voglia…), o sopra il cruscotto della vostra auto, a dissuadere eventuali ausiliari del traffico dal farvi la multa.
Nella prossima puntata, magari, vi illustrerò altri possibili usi dalla vostra Pole Dancer in carta e abiti intercambiabili…
 
(Un ringraziamento speciale a Remo Fuiano,  eclettico illustratore e fumettista, creatore della copertina di questa puntata.)
Scarica il file
Keep calm and Pole Dance! 

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7 risposte

  1. Hai vinto…. Tra il T-Rex e il dissuasore di vigili urbani, hai l arte tra le mani… (fa pure rima)!!! Dei grande!

  2. Il T-Rex è stata la mia croce e la mia delizia per un anno intero di vita! Avevo perfino gli occhialini 3D a forma di dinosauro!

  3. Grazie mille, The President! Io e il T-Rex cercheremo di fare sempre del nostro meglio per stupirvi e divertirvi!

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