Cronache dal Mengo Music Fest 2014

di Elisabetta Rapisarda

Cronache dal Mengo Music Fest 2014

di Elisabetta Rapisarda

Cronache dal Mengo Music Fest 2014

di Elisabetta Rapisarda
2 minuti di lettura

C’avevano presentato una (r)evolution edition ed hanno mantenuto la promessa.

Una decima edizione sorprendente, quella del Mengo Music Fest ad Arezzo, che lo rende non solo una manifestazione musicale e culturale di alto livello ma il tentativo ben riuscito di rappresentare un’idea, un concetto, un pensiero.

Che ci siate stati per sentire un headliner o perché ci andate da dieci anni, che abbiate seguito il tour di una band, che vi siate innamorati della cantante degli IS TROPICAL o del tastierista di turno, che non ve ne freghi assolutamente niente e lo abbiate sentito nominare da me, ciò che importa è che consapevoli o no avete preso parte a quell’idea. Anzi, ne avete dato forma ballando sotto il diluvio o semplicemente aumentando le visualizzazioni youtube di una band emergente.

Mengo Music Fest è stato ed è il modo per promuovere un genere trasversale di musica che dà spazio a gruppi che hanno qualcosa da dire. E visto che quello che hanno da dire ci piace, meritano tutti di essere citati, anche chi è agli esordi come i JHON AND THE MINIMAL, gli HOMBRE LOBO dei quali aspettiamo con ansia l’uscita del primo album per riparlane, il duo SAMCRO con un nostrano blues garage rock.
Ad arricchire questa collezione di suoni la psichedelia dei KALEIDOSCOPIC, gli appassionati di progressive rock TACITA INTESA, il power trio rock MUD STAINED BOOTS, le sonorità rhythm & blues dei SUPER TELE ROCK, l’attitudine punk di PROGETTO PANICO e l’elettro-pop dei SIN/COS.

WAHO!, ROXO, VOLDO, GODBLESSCOMPUTERS, MACHWEO hanno dato al Festival un sapore elettronico e, anche se il maltempo ha avuto la meglio sul loro live, vi consigliamo l’ascolto dei tre gruppi MOONDRIVE, ASSASSINI DEL POP, LAST NOT WORST.pubblico-Mengo-e1424266167311

In soli quattro giorni sul palco si è passati dalla “psichedelia occulta” degli IN ZAIRE ai GAZEBO PENGUINS che da Correggio, con una musica pungente come il loro modo di fare, mietono più vittime della saponificatrice; dai GIUDA, band romana ma dall’eco internazionale, al live infuocato del duo chitarra e batteria dei BUD SPENCER BLUES EXPLOISION.
Il batterista SHIGETO e la band londinese IS TROPICAL hanno reso internazionale la serata di venerdì, mentre la sorprendente verità suonata da I CANI e la performance travolgente dei MOTEL CONNECTION, che ha fatto ballare il pubblico sotto la pioggia, hanno chiuso il Festival nel migliore dei modi.

Fomenti a parte, non posso che concludere con riscontri positivi per i volontari che hanno montato e smontato, nutrito e dissetato centinaia di persone, per gli artisti e la qualità delle esibizioni ma soprattutto per l’organizzazione, perché ha reso possibile questa cronaca e le interviste che seguiranno e, perché no, anche per le birrette nel backstage.

(In questi giorni The Freak pubblicherà le interviste realizzate da Elisabetta Rapisarda a GUIDA, SAMCRO e MOTEL CONNECTION).

A cura di Elisabetta Rapisarda.

SITO UFFICIALE MENGO MUSIC FEST

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