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In quanti avranno provato a leccarsi la punta dei gomiti dopo aver visto Costellazioni?

Nasce così lo spettacolo, da una battuta buttata lì tra i due protagonisti, che porta a possibilità diverse attraverso ripetizioni che nelle sottili differenze dei toni di voce impiegati, delle parole o dei passati di ognuno rivelano le infinite possibilità degli universi paralleli: è nelle sfumature di questi frammenti di tempo che si percepisce di quante sliding doors sia fatta la vita.

Sul palcoscenico le luci sono intermittenti, sono stelle, costellazioni elettrizzate che seguono la musica che si espande come bolle di sapone e prende la forma dei tasti di un vecchio registratore, tra rewind, play e rec: il forward non c’è, perché il passato ed il presente si mescolano e si incrociano lasciando spazio al libero arbitrio, alle scelte ed al caso ed i futuri sono presenti che continuano a modificarsi a seconda del butterfly effect di piccoli momenti di vita. Costellazioni, spettacolo all'Orologio

La scena ha un perimetro limitato e la coppia sembra muoversi nello spazio come se un elastico morbido permettesse loro di allontanarsi e poi di riavvicinarsi nell’istantanea di un buio e di un click in una piroette di risate tenere ed ironiche ed un’ansia che sale disperatamente dallo stomaco e pervade la stanza nell’alternanza di luci sparate e fredde e poi basse in un chiaroscuro di rosso.

Orlando e Marianna (interpretati dai bravissimi Jacopo Venturiero e Aurora Peres) sono l’uno un apicoltore e l’altra una studiosa di cosmologia quantistica: così all’ilarità sulle relazioni e le api si uniscono discorsi di fisica quantistica sul numero infinito degli universi – “tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente”.

Il testo di Nick Payne, giovane autore inglese contemporaneo, porta in vita 100 scene in 75 minuti, rivisitando la relazione uomo-donna attraverso la teoria del caos, in quella dicotomia caos-caso dove l’ordine delle lettere è un’equazione ricercata e la vita è sull’orlo del caos, dove ha trovato abbastanza stabilità per sostenersi e abbastanza creatività per meritare il nome di vita (come dice il fisico delle particelle Mitchell Waldrop), in un rincorrersi di eventi sincronici tra seduzione, amore, tradimenti, malattia e morte. costellazioni, locandina

La regia è curata da Silvio Peroni, brillante regista emergente che continua a scoprire e rappresentare interessanti testi di drammaturgia inglese contemporanea come Cock e The Effect, portando in scena le relazioni umane attraverso uno studio approfondito dei personaggi ed un attento lavoro sugli attori.

Costellazioni è stato in scena al Teatro dell’Orologio fino a domenica 20 novembre, ma continua la tournée grazie alla produzione di KHORA.teatro. Le prossime tappe qui: http://www.khorateatro.it/costellazioni/

Invece per la nutrita programmazione del Teatro dell’Orologio: www.teatroorologio.com

Photos: Manuela Giusto

di Alessandra Carrillo, all rights reserved

COSTELLAZIONI: LE SCELTE ED IL CASO IN SCENA AL TEATRO DELL’OROLOGIO ultima modifica: 2016-11-21T10:15:26+00:00 da Alessandra Carrillo
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