Concorsi pubblici: tutte le informazioni utili sulle opportunità lavorative nella Pubblica Amministrazione

di Isabella Inguscio

Concorsi pubblici: tutte le informazioni utili sulle opportunità lavorative nella Pubblica Amministrazione

di Isabella Inguscio

Concorsi pubblici: tutte le informazioni utili sulle opportunità lavorative nella Pubblica Amministrazione

di Isabella Inguscio
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I diversi pensionamenti attesi nel corso dell’anno che volge a termine, in vari settori della Pubblica Amministrazione, ed Il dinamismo e i continui mutamenti che caratterizzano il mondo del lavoro e la società in generale negli ultimi anni, hanno reso necessario l’inizio “della stagione dei nuovi ingressi di personale”. Nel processo di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione un ruolo strategico è, senza dubbio, attribuito ad una migliore utilizzazione delle risorse individuali, intese non solo in senso quantitativo, cioè come l’insieme dei lavoratori che prestano la loro attività, ma in senso qualitativo, cioè come il complesso delle abilità professionali, delle conoscenze culturali e degli aspetti emotivi e motivazionali. Molti sono i bandi pubblicati in gazzetta ufficiale e tanti altri se ne attendono e per ciascuno i requisiti previsti richiedono (a buon diritto) conoscenze professionali sempre più sofisticate.  

Si tratta di concorsi rientranti nel progetto Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni (RIPAM), caratterizzato dalla presenza di un’apposita Commissione che, nominata con Decreto interministeriale 16 maggio 2018, approva i bandi di concorso per il reclutamento di personale a tempo indeterminato, indica i bandi di concorso, nomina le commissioni esaminatrici, provvede: alla validazione della graduatoria finale di merito della procedura concorsuale trasmessa dalla Commissione esaminatrice; all’assegnazione  dei vincitori e degli idonei della procedura concorsuale alle amministrazioni pubbliche interessate; nonché adozione degli ulteriori eventuali atti connessi alla procedura concorsuale, fatte comunque salve le competenze delle Commissioni esaminatrici.

Rientra, ad esempio, nel Progetto Ripam, il recentissimo bando di un nuovo maxi-concorso per la copertura di 1.514 posti a tempo indeterminato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, all’Inail (Istituto per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), e all’Ispettorato del lavoro. I termini per l’iscrizione scadono l’11 ottobre2019 (https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-08-27&atto.codiceRedazionale=19E09939). In tale contesto è prevista l’assunzione di: 691 ispettori del lavoro di cui 64 posti sono riservati al personale di ruolo; 823 funzionari così suddivisi: 635 funzionari per il profilo professionale amministrativo, destinati all’Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro; 57 funzionari da inquadrare nel Ministero del lavoro e delle politiche sociali; 131 funzionari da destinare all’Ispettorato nazionale del lavoro. Per potervi accedere, oltre ai requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici (la cittadinanza italiana, la maggiore età, il godimento dei diritti civili e politici, essere parte dell’elettorato attivo, non avere condanne penali passate in giudicato ed essere in una posizione regolare con il servizio di leva), per il profilo di Ispettore del lavoro, è richiesta una Laurea Magistrale, Specialistica o un Diploma di Laurea in giurisprudenza o un titolo considerato equipollente dalle normative vigenti, mentre per il ruolo di funzionario è necessario essere in possesso di Laurea Magistrale, Specialistica o Diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche o scienze delle pubbliche amministrazioni. Sono accettati anche i titoli considerati equipollenti dalle norme in vigore.

Ancora, tra i più “accattivanti” ed in procinto di scadenza, il bando di concorso per la copertura di 2329 posti di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di funzionario, da inquadrare nell’area funzionale terza, fascia economica F1, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia, ad eccezione della Regione Valle d’Aosta. (https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-07-26&atto.codiceRedazionale=19E08819 ). La domanda può essere inviata entro il 9 settembre 2019 alle 24:00 tramite il sito web del Ministero di Grazia e Giustizia. Oltre alla cittadinanza italiana, per accedere al concorso non è richiesta la laurea magistrale. È, infatti, sufficiente il titolo di studio triennale in materie giuridiche, economiche e delle scienze politiche. Nello specifico sono ammesse le lauree triennali in scienze: dei Servizi Giuridici; dell’Economia e Gestione Aziendale; Economiche; Politiche e delle Relazioni Internazionali. Sono ovviamente ammesse anche le lauree specialistiche (vi rientra Giurisprudenza) e magistrali.

Ed ancora si ricordi il Bando per concorso pubblico a Consigliere parlamentare (https://concorsi.camera.it/ ), per un totale di 38 posti (8 per professionisti con specializzazione informatica, in architettura, in ingegneria civile e ambientale e in ingegneria industriale e 30 per soggetti con professionalità generale) , la cui domanda può essere inviata entro il 13 settembre 2019 alle ore 18.00 ed entro il 20 settembre 2019 alle ore 18.00 ( con specifico riferimento al concorso, per esami, a 3 posti di Consigliere parlamentare della professionalità tecnica con specializzazione in architettura, in ingegneria civile e ambientale e in ingegneria industriale (codice C03).

Infine non può non essere menzionato il bando di concorso del Ministero per i Beni e le Attività culturali – Mibac (https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-08-09&atto.codiceRedazionale=19E09271 ). Si tratta del primo bando di un ampio piano di assunzioni a cui procederà il Mibac: dopo il reclutamento di 1.052 addetti alla vigilanza, infatti, è la volta di quello per nuovi funzionari amministrativi. Per partecipare al concorso Mibac è possibile inviare la propria domanda entro e non oltre il 23 settembre 2019 esclusivamente per via telematica compilando il modulo on line tramite il sistema “Step-One 2019”, all’indirizzo internet https://www.ripam.cloud .

Nella maggior parte dei casi, la prova, che i candidati sono chiamati a svolgere, si suddivide in una prima fase di pre-selezione, composta generalmente da quesiti a risposta multipla, di cui una parte attitudinali per la verifica delle capacità logico-matematiche, ed una parte diretta a verificare la conoscenza di specifiche materie. Superata questa , segue la prova scritta caratterizzata dalla risoluzione di quesiti a risposta multipla su varie branche del diritto. Parte della prova dei concorsi, mira anche a verificare le conoscenze relative alle tecnologie informatiche e alla lingua inglese.

All’esito del superamento di questa prova, si accede infine alla prova orale che consiste, per ciascun profilo professionale, in un colloquio interdisciplinare mirante ad accertare la preparazione e la capacità professionale dei candidati.

L’elenco in precedenza sviluppato riporta, ovviamente, solo una parte di tutti i concorsi al momento stanziati nel settore pubblico. Basta una ricerca rapida sul web per rendersi conto di quante opportunità lavorative si prospettano al momento per noi giovani.

Inutile dire che la crisi di Governo che attanaglia il nostro Paese rischia di far vacillare e mandare in frantumi i “buoni propositi” pro futuro fissati nel settore dei concorsi pubblici.

L’augurio che possiamo farci è, oltre quello di raggiungere quanto prima una stabilità di governo che permetta – a monte – il regolare svolgimento delle procedure di gara, di vedere premiato il merito, affichè questa grande opportunità rivolta a tutti i giovani italiani non si riduca ad mero mercificio ma si traduca in una speranza concretamente realizzabile, puntando unicamente sulle proprie competenze professionali.

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