Come l’acqua nel vetro

di Bruna Piacentino

Come l’acqua nel vetro

di Bruna Piacentino

Come l’acqua nel vetro

di Bruna Piacentino
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Adesso 

arriva

la parte più difficile:

abbracciare in ginocchio le mani

congiunte di tagli e di spine, frenetiche macchine,

erranti di droga

e volgerle in alto, stordite di pianto

rotte di perdita e nuovi abbandoni. 


Nella saggezza che avvolge il mio tempo

arriva il momento, placido e lento

dove mi sveglio, e lenta convengo

che eterno rimani a darmi la forma, 

a scongiurarmi la dissipazione,

 la scissa tendenza dell’acqua dispersa,

che roccia e cotone, cocci di botte

contieni e conforti il pianto la notte.


Sei sempre rimasto, fisso e sicuro

a contemplare l’inerme esistenza, 

di incubi e sogni rimasti un po’ indietro

chiusi ed avvolti come l’acqua nel vetro. 

di Bruna Piacentino,all rights reserved

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