Ciao SuperSic

di Maria Marta Taurino

Ciao SuperSic

di Maria Marta Taurino

Ciao SuperSic

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3 minuti di lettura

Marco Simoncelli, giovane motociclista italiano, vero talento puro, conosciuto dai tifosi come SuperSic, segni particolari: capellone e romagnolo d.o.c., muore a Sepang il 23 ottobre 2011, all’età  di 24 anni, a seguito di un tragico incidente, durante il secondo giro del GP di Malesia. Il pilota, scivolato in uscita di curva, probabilmente cercando di controbilanciare il peso della moto a seguito della perdita di aderenza con la ruota posteriore ancora fredda della stessa, ha piegato inspiegabilmente verso l’interno della pista, dove è stato travolto dalla Yamaha di Edwards, che è caduto con lui, e dalla Ducati di Rossi, che invece è riuscito a rimanere in piedi proseguendo sul prato. La scena è raggelante: salta il casco e Sic è riverso sull’asfalto, immobile.

I soccorsi sono immediati, un elicottero è pronto a trasportarlo all’ospedale di Kuala Lumpur, ma è troppo tardi. Le già  rade speranze di rianimarlo vengono spazzate via dalla notizia della morte del 24enne romagnolo, a causa delle numerose lesioni alla testa, al collo (su cui presenta la vistosa impronta di una ruota) e al torace. Il padre di Marco Simoncelli, Paolo, ha chiesto che gli organi del figlio fossero donati, ma anche questa magra consolazione è stata negata alla famiglia, poiché il pilota è arrivato al centro medico già in arresto cardiocircolatorio.

Accennando brevemente alla sua carriera: esordio in classe 125cc  nel 2002, a Brno (CZE) con l’Aprilia e già  si aggiudica il titolo di campione europeo. Nel 2006 passa alla 250cc con la Gilera, con cui nel 2008, nonostante la moto non ufficiale, vince il mondiale. Nonostante il titolo, sceglie di rimanere nella classe di mezzo, fino al 2010, anno in cui gli si aprono le porte della Moto GP con la Honda.

Campione non solo sulla pista, Marco era un ragazzo semplicissimo, che dormiva con la sua prima moto ai piedi del letto; che la domenica mattina, insieme alla sorellina Martina, amava poltrire nel lettone con i genitori; che con la sua foltissima chioma, diventata il suo marchio, aveva conquistato tutti. Non rifiutava mai di partecipare ad eventi benefici organizzati dalla parrocchia di Coriano, il suo paese adesso in lutto, per le cui vie campeggiano messaggi di cordoglio: “Ora vai e insegna agli angeli come si impenna” recita uno fra tanti. Lascia la famiglia, la fidanzata Kate e un grande vuoto nel mondo dello sport.

Il presidente del CONI, Petrucci, ha disposto che su tutti i campi, di tutti gli sport, venisse osservato 1′ di silenzio.

Il collega e amico Valentino Rossi, in serata ha postato su Twitter: “Il Sic per me era un fratello minore, tanto duro in pista come dolce nella vita. Ancora non posso crederci, mi mancherà  un sacco“.

Anche Mattia Pasini, pilota di Moto2, che ha condiviso gran parte della sua carriera con Marco Simoncelli, ha scritto su Facebook: ” Non riesco a descrivere questo momento. Con te credo sia rimasto un pezzo di me, un pezzo di cuore. Tutte le nostre avventure, battaglie sin da quando eravamo bimbi, bimbi con un sogno. Sono convinto che te ne sei andato facendo quello che amavi, ma questo non serve a riempire il vuoto che ci hai lasciato. Sto riflettendo se realmente ne vale la pena, fare sacrifici, rischiare la pelle, dedicare tutta la vita per rimanere un ricordo. Sappi però che se andrà avanti per inseguire quel sogno, lo farà per te“.

Così il mondo dello sport, e non solo, piange la scomparsa di una giovane promessa.

Ciao, Sic.

Tutta la redazione di The Freak si unisce al pensiero della sua redattrice Maria Marta Taurino e con questo articolo trasmette un telegramma di condoglianze virtuale alla famiglia, in particolare alla piccola sorellina di Marco Simoncelli, Martina.

Sul sito ufficiale del nostro amato campione www.marcosimoncelli.it potete inviare un messaggio di cordoglio alla famiglia, all’indirizzo [email protected]

 

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