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Chi siamo

Chi siamo ultima modifica: 2011-10-05T01:49:06+00:00 da Redazione

Soci

Pietro Maria Sabella

La felicità è quel pezzo di alba che, mordendo il mare, per istinto si aggrappa al cielo con tutte le sue forze.



Daniele Urciuolo

Produttore, agente, editore. Fondatore Alfiere Productions, The Freak, Formia Film Festival, Nipponitaly. Per info: http://www.alfiereproductions.com



Paolo Pugliese

Più che scrivere, digito. Più che parlare, ascolto. Più che comporre, valuto. Non so fare, insegnare e men che meno insegnare educazione fisica: praticamente un caso disperato. Mi hanno detto di divertirmi a scrivere queste due righe ma non ci sono riuscito.



Valerio Tripoli

È il 1991, il muro è già crollato e l’URSS è in fin di vita, ma Valerio decide comunque di nascere a Raccuja, in Sicilia. Mamma e papà giocano a calcio e fanno tante altre cose normali, ma a Valerio piacciono la storia e il melodramma: per questo si laurea in Lettere Classiche alla Sapienza di Roma. Si iscrive in Giurisprudenza, così un giorno potrà denunciarvi in dodici lingue morte diverse! Ha studiato canto lirico e si interessa di tutti gli ambiti della musica classica. Però classica e basta: non dovete mai parlargli di Allevi, o di quella cricca del Volo. Lo troverete in un teatro d’opera dove, imprecando contro un cantante o un direttore, tenterà di evocare il divo Claudio. Abbado.



Enrichetta Glave

All'imbrunire di un afoso pomeriggio molisano viene al mondo Enrichetta. Il peso del suo nome sembra consacrarla al Risorgimento, all'amata moglie del Manzoni ed alla passione per la Letteratura e l'Arte. Alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Luiss di Roma studia diritto, mossa da ideali libertari e a tratti rivoluzionari. Dà inizio al suo viaggio con the Freak pubblicando poesie e vedendo così delineato un sogno coltivato sin da bambina. Ama evocare immagini bucoliche nella mente del lettore, in grado di suscitare quiete e serenità, sviluppando nel tempo un singolare interesse per il dio Bacco e per il suo amabile nettare, il vino. Preferisce deliziare il suo palato con un buon rosso, meglio se Brunello di Montalcino. Un foglio bianco, una penna sul tavolo e tanta cioccolata fondente da mangiucchiare in fretta al sopraggiungere della notte, incalzano il suo polso, deciso ed implacabile. I poeti decadenti affascinano il suo spirito irrequieto e la conducono verso il mistero dell'Altrove. Dedica un po' del suo tempo partecipando a spettacoli teatrali in lingua arbereshe, seconda lingua del suo paese d'origine, Ururi. L'accento marcato le conferisce un'aria da straniera smentita subito dal suo fiero patriottismo romantico. Ama la fotografia di Erwitt, Bresson, Doisneau e gli scatti colorati dello statunitense Steve Mc Curry. Apprezza l'arte di strada, segue la satira del graffitista Banksy e scruta attentamente, con due immancabili cuffie alle orecchie, i murales inquietanti di Blu, sorpresa da occhi lucidi e timidi sorrisi.



Sabrina Cicala

È, ormai da diversi anni, scrittice e collaboratrice di The Freak. Come sia successo, è ancora il dubbio dei piú. Potrebbe elencarvi tutti i suoi interessi, ma per quelli vi rimandiamo a Vertigo, che cura. Se ci mettete qualsiasi cosa che abbia la radice in "legal-", andate sul sicuro. Crede che leggere la soddisfazione delle persone negli interlinea degli articoli, su ciò che sta loro a cuore, sia in cima a qualsiasi elenco puntato da note del cellulare dal titolo “cose per la bio”. Le piace trovare le parole per spiegare ciò che la emoziona a chi non ne ha mai sentito parlare. Ma esagera con le parole, e chi non ne ha mai sentito parlare potrà dire di aver ben recuperato. È per questo che non si sognerebbe mai di imporre la sua 'idea' di cultura a nessuno. Che di parole ne ha tante, ma di emozioni di più.



Giuseppe Ruggero Sabella, alias "JFS"

Avrebbe voluto nascere alla fine degli Anni 60, in modo che negli Anni '80 ne avrebbe avuti 20, diventando così il Re di tutti gli Yuppies, Gordon Gekko e Patrick Bateman compresi! Ma non è stato proprio così, e Giuseppe - JFS per tutti i matti che gli corrono dietro - nasce a Palermo nel 1991, da Natale e Rita, crescendo a pane e Cinema, migliaia di pellicole che, insieme a tanta Filosofia che divora sin da piccolino e alla passione per il concetto del self made man, lo definiranno per sempre. Avrebbe voluto fare l'attore, ma poi ha pensato che non fosse necessario mettersi per forza davanti ad una macchina da presa per recitare, e così, tra un sigaro cubano ed un bicchiere di Lagavulin, e' diventato imprenditore ed ha preso una Laurea in Legge specializzandosi in Diritto Penale dell'Economia e dei Mercati Finanziari, il suo lavoro. Ha sempre pensato che sia meglio creare un lavoro piuttosto che trovarne uno: forse è per questo che tiene sempre una foto di Michael Douglas in camera sua, accanto a quella di Di Caprio in The Wolf of Wall Street. Sartriano fino al midollo ma altrettanto credente nel buon Dio, adora la Politica, la musica i videogiochi e scrive confidando nelle stelle e nell'homo faber fortunae suae.



Francesco Barone

Nato a Raccuja e cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia. Frequenta le scuole Nebroidee per poi trasferirsi all’Università degli Studi di Messina. Laureato in Scienze delle Relazioni Internazionali riempie il curriculum di esperienze pseudopolitiche e di volontariato. Viaggia per mari e per monti annoverando capitali europee, asiatiche e mediorientali. Laureato in Scienze del governo e della comunicazione pubblica vive sui treni ad alta velocità, coltiva zafferano e fa cose.





Autori

Fabrizio Lucati

Nato miracolosamente sano pochi giorni dopo il disastro di Cernobyl, in una delle poche città italiane che può vantare una centrale nucleare, Fabrizio Lucati si affaccia al mondo del cinema grazie ai cofanetti VHS delle trilogie di Star Wars, Indiana Jones e Ritorno al Futuro. Durante l'infanzia sviluppa una vergognosa preferenza per il cinema di intrattenimento/pop/caciarone/blockbusteriano. I genitori infatti, usavano lasciarlo a via Umberto I a Latina, fronte Cinema Giacomini, per lo spettacolo delle 16.30 e lo venivano a riprende dopo tre ore, finito di fare la spesa e una passeggiata. Il ragazzino era infatti troppo rompi coglioni per essere portato in giro. Dopo il diploma in ragioneria si iscrive al DAMS per fare lo sceneggiatore, ma il DAMS non è pronto per accoglierlo, così lo lascia. Torna al primo grande amore, la contabilità. La sua brillantezza lo porta a lavorare nella capitale per l'acceleratore di startup LUISS ENLABS. Entra in the Freak come componente di redazione appartenente alle categorie protette.



Alessandra Carrillo

Amante, nel senso che ama: ama l’arte, in ogni sua forma. L’arte che fa ridere e piangere, l’arte che fa riflettere, l’arte che fa dimenticare, l’arte che fa appassionare, odiare, amare. L’arte che rende indifferente, ma non quella a cui si resta indifferenti. Viaggia, scrive, recita, balla, vive il mondo ed il presente. #WanderAle www.alessandracarrillo.it



Martina Cotena

Martina a 7 anni voleva fare la pittrice, poi il padre le ha chiesto se voleva morire come Van Gogh: povera e con un orecchio mozzato (sì, esattamente con queste parole…) e così ha deciso che avrebbe optato per la sua seconda passione: Gira la moda... così, adesso fa la stilista. Le piace: Paolo Conti, la punteggiatura e il punto e virgola (che nessuno sa mai come usare), la mozzarella di bufala, Dior e Valentino, cambiare colore ai capelli, Baricco, l’odore della pittura ad olio, il mare d’inverno, il pistacchio di bronte, il violoncello, i classici Disney, i tatuaggi. Non le piace: avere un agenda, i bigotti, il caffè dolce, l’ipocrisia, sudare, la gente spocchiosa, le zanzare, Desigual, i peperoni, le mani non curate, quando le si ricorda che a 28 anni ancora non ha la patente, la puzza della metro, i film horror, chi parla male delle persone tatuate.



Fabrizio Spaolonzi

Under 30 - così non devo aggiornare questo profilo per un pò di anni - torinese, un pò veneto, un pò lombardo, con trascorsi esteri e fortemente romani. Ho studiato diritto ed economia, per ritrovarmi a scienze politiche prima di lavorare in finanza. La vita? È un fiume in piena, bisogna saper remare bene, mai perdere pazienza e speranza e sapersi rialzare quando si cade. E proseguire. Obiettivi? Tanti. Ambizioso? Certo, ma non arrivista. E, sì, c'è una sostanziale differenza. Sono un Freak? Non lo so, ma certamente a modo mio, come tutti, non posso giudicarmi normale. Tutti mi chiedono di descrivermi in tre parole, ma io preferisco dire cosa non sono, a volte suona più chiaro! Non sono: monotono, tedioso, borioso, quotidiano, grigio, tetro, troppo serio. (Alto). Scrivo di vino perchè mi piace. Sì, mi piace scrivere; sì, mi piace il vino. Degusto la vita come degusto il vino, imparando a poco a poco.



Aretina Bellizzi

Nata a Firmo (CS), nella provincia della provincia dell'impero nell'ormai lontano 1991 si chiama Aretina ma si sente un po' Barbara nel senso di straniera. E il suo accento non l'aiuta certo a capire da dove viene. Ma non è questa l'unica sua crisi d'identità. Ancora non sa cosa vuole fare da grande, intanto studia lettere classiche perché la considera una propedeutica imprescindibile alla vita. Ama molto il cinema e il teatro e a tratti è convinta che davvero la bellezza salverà il mondo a tratti invece pensa che non basti e si chiede cosa serva. Perciò se voi lo capite comunicateglielo perché una delle cose che ama di più è parlare con tutti di tutto.



Sara Verrillo

Nata e cresciuta in un piccolo paesino del Fortore, Molinara, in provincia di Benevento si trasferisce a Roma per completare gli studi universitari. Laureata in Scienze Sociali presso la Sapienza, porta avanti la sua passione per la cucina e per tutto ciò che intorno ad essa ruota. Fin da piccolina è sempre stata in cucina con la mamma, con le zie e con le nonne; ha visto più pasta fresca lei che tutte le botteghe italiane di pasta fresca. Sarà forse per queste esperienze di vita che Sara è tanto affascinata e coinvolta da pentole e cibo, tanto da volerne fare la sua professione. Le piace mangiare, ma soprattutto sporcarsi le mani e sperimentare nuove ricette, cucinare per le persone care e amici perché come dice sempre lei: si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti si sta solo preparando da mangiare…



Maddalena Crovella

Maddalena Crovella nasce in un mistico solstizio d’inverno del 1989. Ha origini molisane, quindi, probabilmente, non esiste. E’ Laureata in Lettere e Filosofia, ama scrivere, è appassionata di arte, letteratura, musica, fotografia e cioccolata. Crede di aver vissuto in un’altra epoca e ha crisi d’identità multiple. Ovviamente, tutte scrivono per The Freak.



Cara Futura Rigby

Nell’83 entra nella popolazione mondiale e a 8 anni compare sulla copertina di un CD di Michele Zarrillo: in entrambi i casi non fu lei a decidere. In un tema, a 9 anni, scrisse che da grande sarebbe voluta diventare come Margherita Buy. Si commuove alla velocità di uno starnuto e, a seconda dei periodi, la sua composizione chimica varia nei valori di stress e gin. Dice di sé di essere carina quando indossa il blu e l'odore del mare.



Natalina Rossi

Natalina, qualche volta Alice. Dipende dal treno da prendere. C’ha gli zigomi aggressivi, uno strano attaccamento ai suoi polsi, simpatiche fobie sociali da raccontare alla gente con un bicchiere di Primitivo in mano, e poi una penna tipo kit d’emergenza salva vita. C’ha una casa che è tipo una galassia di Star Wars con le pareti coperte di locandine e facce di Servillo sparse. Un legame silenzioso con Ettore Scola che ha consolidato presentandosi ai suoi funerali, così, perché lui capiva i suoi desideri e un sacco di lacrime. Gioca a PES 2009 perché quanto è forte il Barcellona a quei tempi mai più. E’ alla ricerca della mappa segreta dei suoi spostamenti per trovare pace con il corpo.



Chiara Trombetta

16 aprile 1995. Domenica, giorno di Pasqua. Il Caso guarda un po’ la carta geografica dell’Italia e sputa giù a occhi chiusi, andando a colpire il suolo all’altezza di Sora, provincia di Frosinone, basso Lazio. È lì Chiara Trombetta viene al mondo, alle 15 e zerozero, già di fretta e con tanto di “camicia”. Qualcosa vorrà pur dire. Da quel momento in poi fa tante cose. Legge, soprattutto. Legge moltissimo. Se nessuno avesse mai scritto, Chiara non sarebbe esistita. Suona il violino, anche. Colleziona sindromi di Stendhal in modalità loop perenne ogni qual volta si approccia all’Arte (e succede spesso.) Un bel giorno, (in questo caso l’aggettivo ha soltanto il valore di puro e semplice intercalare comune per riempire uno spazio altrimenti percepito istintivamente come vuoto) dopo una botta in testa, si mette a scrivere tirando fuori roba di difficile definizione. Attualmente (2016) vive a Siena, dove studia mediazione linguistica e culturale presso l’Università per Stranieri di Siena, coltivando la sua passione smodata per tutto ciò che è Lingua.



Leonardo Gallato

Leonardo Gallato, come se niente fosse, nasce nel 1991. Senza esagerazioni o pretese di qualche sorta vive all'insegna dell'amore la sua giovane vita, che può essere serenamente raccontata in poche, ma intense quanto inafferrabili, parole. Forte passione per le cose vecchie, per cui si laurea alla facoltà di lettere classiche de La sapienza di Roma. Forte passione per la letteratura e in particolare per la poesia, per cui scrive e pubblica una raccolta, intitolata "Silenzi". Forte passione per la musica, per cui fa anche quella, scrivendo e suonando suoi brani. Tante forti passioni e pochissimo tempo. Ce la farà il giovane Gok... cioè, Leonardo, ad arrivare sano e salvo fino alla vecchiaia?



Francesca Ruccolo

Francesca Ruccolo. Autore presso thefreak.it - piattaforma culturale online e casa editrice. Leggi tutti gli articoli di Francesca Ruccolo e quelli presenti su The Freak.



Edoardo Orlandi

Nato a Roma nel 1992 ha frequentato per cinque lunghi anni il liceo classico Lucrezio Caro di Roma e si è successivamente laureato alla Facoltà di Lettere, Sapienza, in Storia, Antropologia e Religione. Si considera un ragazzo normale e di questo ne sente costantemente il peso. Cerca infatti sempre di vagare tra la filosofia e l'immaginazione per superare, sempre nel pensiero, i limiti imposti, i dettami calati dall'alto, i pregiudizi incondizionati. Se gli dicono che è utopista cercherà il materialismo, se gli dicono che da antropologo non può essere razzista cercherà in tutti i modi di superare questo limite disciplinare. Cos'è per se stesso? tutto il contrario di tutto. Quando si trova un punto fermo, una certezza, è il momento giusto per dare corda al relativismo più sfrenato, al rivolgimento paradossale. Cos'è per gli altri? Tutte le possibili forme di altro che si incontrano nella vita.



BarnOwl

Che diavolo dovrei dire di me? Ho solamente 17 anni! Per l'appunto. Posso dire lo stretto indispensabile, ciò che caratterizza un adolescente: -sono al quinto anno delle superiori, liceo scientifico: sì, sono pronto per gli esami. -mi piacciono cose tipiche tra gli adolescenti: fumetti, cinema, musica, videogiochi. Ma non bevo, né fumo, poco importa. -mi piace scrivere e vivo a Palermo. Inoltre, vorrei dire che questa bella foto che mi ritrae nelle sembianze di BarnOwl (se voleste vedermi in quelle di Nino Verso, non occorre che venirmi a trovare a Palermo) appartiene al fotografo che l'ha scattata, Peter Trimming.



Elisa Russo

Lettrice ed architetto, credo nelle parole di Leo Longanesi: «Un'idea imprecisa ha sempre un avvenire.» Son convinta che se ciascuno di noi rivelasse i titoli dei libri letti sarebbe tanto più facile (ri)conoscersi: Lettera al padre, Memorie dal sottosuolo e Diario di un killer sentimentale sono alcune delle compagnie che preferisco.



Federica Piacentini

Sono un editor e una scrittrice. Nata a Gaeta, vivo a New York. Mi occupo di autori e curo i loro testi. Sono sopravvissuta alla noia dell’asilo, agli anni del liceo classico, ai cinque di università e ai due di master (Luiss Writing School): una lunga battaglia per la cultura. Leggo molto, parlo poco. Gestisco un blog, Metro-post. Rapide fermate di lettura; ho collaborato con Cooper Editore, la società di comunicazione “Banda Larga”, la rivista “Internazionale” per il festival “Internazionale a Ferrara”. Sono autrice della raccolta di racconti Nel mare dell’Essere, introdotti da Emanuela E. Abbadessa (Capo Scirocco, Rizzoli). Un giorno senza leggere è, of course, inutile. (www.federicapiacentini.com)



Bruna Piacentino

"Laureata in Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni, sono un'appassionata di lettura e scrittura poetica, saggistica e riflessiva. Collezionando scritti personali dall'età di 8 anni, riscopro la bellezza e la capacità nell'arte poetica e nella scrittura in più occasioni: partecipando e vincendo il concorso letterario "Movimento per la Vita", e durante la stesura delle due tesi di laurea. Uno scritto poetico non è solo uno sfogo personale, uno scatto emotivo bisognoso di apparire nella sua unicità. Una poesia non è figlia del proprio scrittore, ma della meraviglie che egli vede nell'umanità che lo circonda, negli occhi di quei lettori che, riflettendosi in una parola, trovano e danno un senso a un'espressione emotiva. Le poesie non si leggono, si riconoscono."



Giulia Covelli

"Come il mare, celo tesori e relitti. Canto, in suono e in versi. Da sempre, cerco Bellezza."



Stefano Labbia

Parte poeta, parte sceneggiatore. Parte italiano e da parte di nonno, brasiliano. Partecipa dal 2016 alla community di The Freak. Particolare nell'uso delle parole, è un autore sempre in parte e mai di parte. Parte delle sue poesie sono state pubblicate nel 2016 da Leonida Editrice con il titolo "Gli Orari del Cuore".



Let It D.

Let it D. è una ragazza mora ma carina. Adora la guacamole, sa disegnare il di dietro di un elefante e sa fare la verticale al muro. Legge i sogni, il labiale e a volte anche la mente. Di contro, non sa fare i tuffi di testa, taglia i capelli solo una volta l'anno, rifiuta di indossare il piumino con la pelliccia, suo malgrado mangia biscotti con olio di palma e odia Walker Texas Ranger. Le persone sono la sua passione, le vite degli altri sono molto più interessanti della sua e spesso le capita di mancare la sua fermata della metro perchè si è intromessa nei discorsi di qualche mal capitato vicino o perchè sta origliando qualcuno mentre è al telefono. Misura la sua vita in cene preparate e quelle degli altri in grado di struggimento provato. In ogni caso la trovate là dove si palesa il lato più torbido della vita.



Giulia Spila

Qualcuno la conosce come Giulia, ma se la incontrate per strada e lei non si gira provate a chiamarla Serafina. È una tipa “strana” quella lì, in bilico tra la realtà e l’iperuranio. Seduta su di un’altalena, percepisce il mondo addosso e lo racconta senza sosta, seguendo un metronomo emotivo che, a seconda della luna, batte da andante sostenuto ad allegro con brio. Un giorno, nelle sue orecchie, gli otoliti sono scoppiati e, con le vertigini, Giulia si è divertita tantissimo. Poi sono arrivati gli adulti ed il gioco è finito. Per farla dormire, portatela in barca, il beccheggio le regala sogni premonitori e se le va, al suo risveglio, ve li racconterà. Piange di rado, ma se lo fa, è perché ne vale la pena. Se vi capita di guardare un film Horror con lei, prestatele le vostre mani, perché per coprirsi gli occhi, le sue non le bastano. Vorrebbe combattere l’ignoranza nel mondo con mitragliatrici caricate a preposizioni articolate. Sogna di ricevere un bouquet di matite colorate ben temperate. La mattina, ama una tazza di caffè con due cucchiaini di silenzio. Ha paura dei vivi, mentre i morti le mancano un sacco. Astrologicamente è governata dalla Vergine, e come la terra, se vi prendete cura di lei, vi regalerà dei fiori bellissimi. Non chiudetela in schemi sociali e magari un giorno vi sposerà con i piedi nell’acqua, pettinata dal Maestrale e felice, finalmente, di avervi ritrovato.



Francesco Sperlì

Come vi sentite dopo essere andati in bagno? Liberi? Svuotati? Appagati? Ecco come si sente la mia anima dopo aver scritto una poesia." Per me scrivere è sempre stato un bisogno, mai un desiderio. Cerco di trasformare in parole le mie sensazioni che, al contrario dei pensieri e delle malattie croniche, durano un attimo e non tornano più.



Sara Cicala

Lettrice ossessivo compulsiva. Divoratrice di parole, immagini, sogni. Accusa la Disney, Jane Austen e la Marvel per le alte aspettative che ha nei confronti degli uomini. Vorrebbe vivere in un castello come quello della Bestia, con tanto di biblioteca in cui perdersi, ma non può e si limita a vivere di castelli per aria. Masochista studentessa di Lingue Orientali. Vorrebbe imparare tutte le lingue del mondo per poter leggere senza aspettare le traduzioni in italiano.



Ariella Fonsi

​Sono me stessa, solo me stessa. Mi chiamo Ariella, ma oramai per molti sono Ariel (sarà per l’assonanza ? Saranno i capelli rossi? Saranno le squame verde acqua sulle gambe? Non saprei). Dovendomi qualificare e identificare in una determinata tipologia di essere umano (e non voglio, ma questa è pur sempre una biografia) potrei descrivermi come una giornalista per caso, una cantante per passione e una giurista per vocazione.



Alessio Petti

Alessio Petti, da sempre innamorato dei ritmi del jazz&blues, stregato dall’arte contemporanea, rapito dalle opere di Rembrandt, Manet, Van Gogh, ispirato dalla musica di Vivaldi, De Andre’ ed Ennio Morricone, cresce e sogna di diventare un artista, ed e’ cosi che inizia a muovere i suoi primi passi verso la pittura per poi scoprire la fotografia. Il fascino di scrivere con la luce lo cattura poi definitivamente. Spinto dalla vocazione di diventare un povero e sconosciuto artista squattrinato, lascia il suo lavoro per viaggiare. A Melbourne, partecipa ad alcuni fashion photography workshops di Peter Coulson. Sogna di vedere acquistata una propria opera, anche per pochi spicci, nel mercatino degli artisti ai piedi della maestosa basilica del Sacre Cour de Paris, cosi da potersi sentire consacrato per sempre come “artista”.



Maria Sapienza

Nelle famiglie siciliane che si rispettino il primo figlio è MASCHIO e invece io "fimmina nascivi". Ma per dirla tutta pure se nei miei caratteri genetici ho il corredo di una donna e non mi riferisco a lenzuola e coperte io tutto quello che il "masculu" sa fare lo feci anche io. La laurea, sissignore, con 110 e lode...due diplomi...anche quelli...la patente...pure...e qualche abilitazione...si! Abilitata a scarico merci nel negozio dei miei, al banco vendita a fare di tutto e di più. Poi vogliono capire chi sono i Transgender? Ma io basta che schioccavo le dita e dovevo far spuntare gli "attributi". Quindi ancora mi chiedo... questo figlio maschio così agognato perché portera' il nome ai propri figli nei secoli dei secoli è così utile? E va bene io nomi ne porto due, Sapienza il cognome di mio padre e Martinelli il nome della madre di mio padre, è il nome della mia attività. E pur avendo gli attributi, due figli li ho generati, due bei ragazzi e come li chiamano qui in paese? I figli della Martinelli quindi io da donna ho prolungato in altre due generazioni le tradizioni di famiglia anche nel cognome. Poi rischiocco le dita e la sera nella malinconia della mia Monreale bussano alla porta del mio cuore personaggi che vogliono abitare tra pagine bianche che riempio di tanti segni pieni di sentimenti. Maria diventa allora la donna che si sveste dei panni che per necessità indossa e nuda mostra la parte più vera. È la donna che voi leggete e che oltre a Federico e Alessandro ha generato due creature: Il Grande Albero e Sofia due romanzi e tante poesie in lingua italiana e siciliana.



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