Chi è Azza Badra?

di Redazione The Freak

Chi è Azza Badra?

di Redazione The Freak

Chi è Azza Badra?

di Redazione The Freak
3 minuti di lettura

A pochi giorni dalle elezioni legislative in Tunisia dopo il primo turno per le presidenziali, troviamo la candidata Azza Badra che, nella splendida cornice del porto turistico di Termoli (CB), ha incontrato la piccola comunità tunisina ivi presente costituita prevalentemente da pescatori. Considerato l’esiguo numero di tunisini presenti nella città adriatica (ma un po’n tutto il Molise), i politici candidati alla carica di parlamentari nella circoscrizione Esteri non si erano mai recati per incontrarli e spesso i tunisini stessi erano ignari dei programmi e delle liste che si presentavano. Questa volta, grazie all’associazione Salam APS presieduta da Hanen Gzaiel Benmeriem, finalmente una donna politica ha potuto incontrare i suoi connazionali, spiegare loro la situazione politica tunisina, illustrare il programma e raccogliere le istanze dei tunisini in Italia da porre all’attenzione del Parlamento, qualora venisse eletta. Una sfida molto difficile date le 26 liste in lizza, ma l’aspirante parlamentare Azza Badra con la sua lista civica Mouatinoun e Encherek Italia ci prova, con la consapevolezza di stare nel giusto e di perseguire gli interessi del popolo tunisino.

Da sempre impegnata in moltissime lotte, già negli anni ’90 con il Partito dei Verdi (in Tunisia pressoché assente e sconosciuto), dopo la Rivoluzione che i media occidentali hanno ribattezzato “Dei Gelsomini (ma che in realtà dovrebbe chiamarsi “della dignità”), ha sperato in un miglioramento generale che poi, come sappiamo, è avvenuto solo in parte.

Anzi, è ritornata a dare battaglia, scendendo per oltre un mese, tutti i giorni, in strada per rivendicare alcuni diritti acquisiti delle donne quando i membri dell’assemblea costituente stavano per introdurre un articolo col quale si definiva la donna “complementare” all’uomo e non uguale.

Oggi è nuovamente in campo, ad 8 anni dalla rivoluzione che ha contribuito alla fuga dell’ex dittatore Ben Ali – defunto in Arabia saudita –, poiché vede un progressivo deterioramento delle condizioni di vita del suo popolo dal punto di vista economico, sociale, culturale, e sul fronte dei diritti civili a lei molto caro.

Sprezzante di entrambi i candidati in lizza per il ballottaggio delle presidenziali, afferma con convinzione che l’unico modo per arginarne i poteri e le prerogative presidenziali è avere un Parlamento forte ed incisivo fatto di persone non corruttibili che antepongono gli interessi dei tunisini agli interessi personali o di partito. Il disgusto per quei politici “tradizionali” ha fatto sì che emergessero molte liste civiche e indipendenti considerate un contrappeso ai più collaudati partiti politici tradizionali. Da qui un ultimo appello ai suoi connazionali in Italia affinché diano un taglio col passato mandando a casa chi è stato votato nella circoscrizione Italia tra il 2011 e il 2014 pensando solo a sé stesso senza fare nulla per alleviare le problematiche dei tunisini in Italia. Si tratta di tre parlamentari del partito di Ennahda nel 2011, due di Ennahda e uno di Nidaa Tunes nel 2104.

Il 2019 deve essere l’anno del cambiamento radicale facendo sedere tre volti nuovi e indipendenti come la summenzionata sociologa e antropologa Azza Badra; Safouan Azouzi (dottorando in design) e Souad Gharbi (economista ed esperta internazionale) con la lista n9 Mouatinoun e Encherek per una Tunisia libera e degna di ricoprire il ruolo che merita nel Mediterraneo.

di Emanuela Frate, all rights riserved

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Una risposta

  1. BUONASERA, VORREI PER FAVORE ESSERE CONTATTATA DA AZZA. CI SIAMO CONOSCIUTE A NIZZA.
    MILLE GRAZIE, CORDIALI SALUTI.
    JACQUELINE MALANDRA, 333 287 60 61 WHATSAPP

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati