sabato, Marzo 23, 2019
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L’ETERE

Ho sorriso prima di morire. Onestamente non ricordo neanche il perché. Forse è stato un gesto involontario del palato o è stato perché in vita sono stato un futurista sprezzante. Sta di fatto che non me lo ricordo; tanto meno posso ora sentire il fiato corto mentre precipitavamo e l’oceano ci toglieva il respiro. E ora? Una volta,...

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CASA SCONOSCIUTA

Credi veramente che non esista più un luogo inesplorato su questo suolo tondo e ventoso? La globalizzazione e i flussi migratori trascinano milioni di persone in milioni di luoghi e danno l’idea che oramai non esista più un posto dove sia normale considerarsi straniero. Dov’è il luogo del dubbio? Dov’è finita quella piazza newyorkese in cui ti perdevi,...

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IL CORPO DI MARCO

Siamo carne e ossa, di questo ce ne rendiamo conto sempre, o almeno spesso, quando il collo si è irrigidito perché abbiamo dormito male sul divano; quando la caria bussa furiosa perché vuole entrare; quando facciamo fatica a salire il gradino di casa ad una certa età. Sembra che il corpo costruisca di anno in anno i limiti...

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RICORDI DI UN TEMPO

Chiedi ai componenti di una popolazione qualsiasi, facciamo una immaginata, che idea hanno loro della vita, dello scorrere nel tempo, e ti risponderanno senza parole aristoteliche o gesti plateali ma indicheranno un bambino. Il Tempo per loro è piccolo, e risiede tutto nel ventre di uno sbarbatello. Arco del tempo, Messico Allora tu potresti...

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DE CAMERUN

Vede Messer Togni che non è del tutto vero quello che si dice in merito alle coste nere dell’Africa Occidentale, e ce ne sarebbero di novelle da raccontare se solo ci fosse il tempo d’una peste eterna. Per esempio so d’un omo, rispettabilissimo cristiano, che ha avuto per lungo tempo, oltre che barba ed occhi chiari, un lungo...

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TALASSOGENIA

Il silenzio attanaglia le nebbie del mare Egeo. Forse un silenzio o un lunghissimo afflato di lira, non  lo so. Ad ogni banco di scogli scorti la speranza rinasce, la distanza dal suolo sabbioso regredisce e la nave ondeggia più a sinistra, più a destra, come per vedere sotto la nuvola assopita una macchia oscura che non sia...

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CRIMEA BALBUZIENTE

La vedo salire piano dall’orizzonte silenzioso. La vedo stagliarsi placida sul foglio bianco; e poi crescere, mentre la vedetta scende dalla scala a maglia di canapa urlando, e la campana richiama e vibra più in là sull’acqua increspata. Vedo alti grattaceli di roccia incastonata, e tanto sale acquitrinoso salire verso le piccole cime degli scogli per conquistarne la...

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