Caro 2022, portaci
un’informazione migliore

Caro 2022, portaci
un'informazione migliore

Anche il giornalismo italiano ha delle colpe
Per uscire dalla pandemia c'è bisogno di un salto di qualità: non esiste solo il Covid

di Claudio Rinaldi

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2022

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Anche il giornalismo italiano ha delle colpe
Per uscire dalla pandemia c'è bisogno di un salto di qualità: non esiste solo il Covid

di Claudio Rinaldi
2 minuti di lettura

E’ tempo di desideri e buoni propositi per l’anno che verrà. Ogni anno stiliamo infatti la nostra speciale lista di cose non dette, dette male o troppo in fretta. E ci aggiungiamo poi anche ciò che vorremmo si avverasse: la dieta dal 7 gennaio, il corso di danza e quello di inglese, il personal trainer, il viaggio a Parigi… Ecco, alla solita lista io però stavolta aggiungerei anche un altro desiderio: qualcosa di diverso, ma che davvero potrebbe aiutarci a superare il momento difficile.

Per il 2022 infatti io vorrei un’informazione migliore. E quando parlo di informazione migliore intendo un mondo dell’informazione (e quindi anche del giornalismo) più saggio ed equilibrato. Perché – diciamo la verità – di saggio ed equilibrato abbiamo visto e letto davvero poco in questi due anni. La lista dei falsi allarmi, per esempio, è davvero lunga. L’ultima dimostrazione è ciò che abbiamo raccontato sulla variante Omicron.

Appena si è saputo dell’ultima mutazione del virus, sono infatti comparsi sulla carta e sul web articoli che mettevano paura già dal titolo. Giorni di titoloni per poi scoprire solo dopo poco che forse la realtà era un’altra: la variante Omicron è infatti – secondo moltil’inizio della fine della pandemia. Ovviamente incrociamo le dita e ci auguriamo che sia davvero così. Ma a questo punto una domanda nasce spontanea: perché mettere in circolo notizie che non hanno alcun riscontro scientifico?

I dati sono ancora parziali tanto che ogni mattina scopriamo nuovi aspetti. Ma questo a molti giornalisti – faccio anch’io mea culpa – sembra non interessare. I media infatti continuano a martellare e a spacciare ipotesi per verità. Per intenderci, fanno con il Covid quello che hanno sempre fatto con le inchieste giudiziarie. Come infatti hanno sempre massacrato mediaticamente indagati, poi assolti nei processi. Così tutto ciò che riguarda il virus, fa subito notizia senza neanche un minimo di prudenza.

Le notizie si danno sempre, certo. Ma un conto è dare le notizie e un conto è allarmare senza un giustificato motivo. I nostri articoli sono finiti molto spesso per creare paura e scompiglio. Se davvero vogliamo uscire il prima possibile dalla pandemia, anche l’informazione italiana deve fare un salto di qualità. Come avviene per esempio negli Stati Uniti o in Francia, dove non si parla – per fortuna – solo di Covid. Succederà anche da noi? Si spera.

Intanto buon anno a tutti!

Una risposta

  1. Siamo in due o forse più.
    Tu impegnati a scrivere meditando noi metteremo chi leggere , auguri !

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