Brasile: istruzioni per l’uso

di Eleonora Vasques

Brasile: istruzioni per l’uso

di Eleonora Vasques

Brasile: istruzioni per l’uso

di Eleonora Vasques
4 minuti di lettura

Se decidete di intraprendere un viaggio verso il Brasile lasciate il vostro inglese a casa. E’ più probabile che troviate qualcuno parlare aramaico o greco antico piuttosto che inglese.

Ottimo esercizio per chi vuole imparare il portoghese e non: quando dici ai locali che non conosci la loro lingua, imperturbabili, continuano a parlarti in un portoghese avanzato e travolgente.

Avanzato perché lo usano come se fossi del posto, travolgente perché mentre parlano sembra che intonino un canto, una musica molto ritmata. Come per ogni paese la lingua rispecchia il modo di fare di una popolazione: a noi stranieri, in quel paese dalle mille sorprese, ogni persona del posto trasmette una tranquillità, una serenità che a noi occidentali manca.

Un modo di vivere che comunica un’allegria esplosiva ma allo stesso tempo ordinata, perché per i brasiliani il divertimento è una cosa seria.

Ciò non toglie che è un paese afflitto dalla povertà come si può vedere dalle numerose favelas nelle città; la criminalità è molto diffusa, ci è stato raccomandato più volte di stare attenti alle borse e di non mettere in bella vista oggetti di valore. (foto favela)

Per esempio, a Rio de Janeiro non si usa girare la sera per locali. Si entra in un posto e si rimane dentro, soprattutto per questioni di sicurezza. Non è raccomandabile girare di sera tardi tra un pub e l’altro.

Tutte le città più importanti del Brasile stanno crescendo con una rapidità spaventosa. Tra queste bisogna ovviamente includere Rio de Janeiro.

Palazzi, grattaceli, spuntano come margherite in primavera.

Nella montagna più alta di Rio, il Corcovado, c’è un Cristo di 38 metri con le braccia aperte che dall’alto protegge la città. E’ l’attrazione più turistica, per cui c’è molta confusione, ma vale assolutamente la pena salire sulla montagna.

I primi navigatori che arrivarono nella baia nel 1501 scambiarono l’enorme insenatura per un fiume. Chiamarono dunque questa parte di terra “Fiume di Gennaio” Rio de Janeiro. Lo spettacolo naturale di questa gigantesca insenatura lascia senza fiato.

 Si trovano in questa città le due delle spiagge più famose al mondo: Copacabana e Ipanema.

In quest’ultima, Astrud Gilberto, Joao Gilberto e Stan Getz videro una ragazza bella come il sole passare davanti a loro, non cosciente di essere stata osservata con tanta attenzione dai due proseguì il suo cammino indisturbata. Ritenendo che tale fatto non potesse rimanere sconosciuto, i due musicisti scrissero una canzone, ormai famosa in tutto il mondo: The Girl From Ipanema

La sabbia bianca e fina, le onde giganti, i ragazzi che giocano a beach soccer come se ballassero una samba, riescono a costruire un ambiente estremamente piacevole.

Tra le città in rapida crescita ancora più di Rio de Janeiro bisogna includere San Paolo. E’ la terza città più grande del mondo, undici milioni di abitanti. Anche chi è abituato alla caotica Roma non può non rimanere a bocca aperta per le tante macchine e persone che vivono a San Paolo. I palazzi vengono costruiti a una velocità incalcolabile. Davanti ai nostri occhi abbiamo visto la nascita di due piani di un palazzo in meno di una settimana.

Per chi ama gli animali e gli ambienti naturali, in Brasile si ha l’imbarazzo della scelta: tra l’Amazzonia, il Pantanal, e molte altre foreste si possono trovare bellissimi paesaggi naturali molto variegati.

Personalmente, ho avuto la casuale e fantastica occasione di recarmi nella regione del Pantanal.

Il Pantanal è una regione che si trova in parte in Mato Grosso e in parte in Mato Grosso del Sud, due dei 28 stati della federazione del Brasile. Vicino la capitale del primo ci sono diverse riserve naturali dove delle guide ti portano a vedere animali liberi che in Europa non vedresti mai: pappagalli blu e rossi, serpenti, varie specie di scimmie del nuovo mondo (tra cui le scimmie urlatrici), caimani, capibara, piranha… Per non parlare delle pericolosissime formiche rosse e delle termiti di terra che riescono a fare dei termitai anche di un metro di altezza, delle liane e degli alberi giganteschi.

Bisogna fare molta attenzione alle indicazioni della guida, che per l’appunto, parla solo portoghese. 

Per quanto riguarda il cibo, bisogna dire prima di tutto che i brasiliani mangiano molta carne. E’ molto buono il pane, e come noi con la pasta, tutti i giorni mangiano il riso accompagnato a dei fagioli. Consiglio a tutti di provare più succhi esotici possibili: sono buonissimi. Bisogna stare attenti a non mangiarne troppi nello stesso giorno perché non essendo abituato a digerirli, il nostro stomaco potrebbe avere qualche problema. 

In Brasile il voto è praticamente obbligatorio. Infatti, se un brasiliano non vota e non adduce motivi validi (tipo la sua assenza dal luogo di residenza) per giustificare il fatto che non ha votato, dovrà pagare una multa molto salata. Non solo, chi non vota rischia di perdere il diritto di uscire dal proprio paese.

Per il volo di andata e ritorno? Dodici ore di santa pazienza.

Ma posso assicurare che vale la pena sopportare qualsiasi tipo di viaggio pur di conoscere l’immenso e grandioso Brasile.

contributo e foto di Eleonora Vasques

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