Avel. Un angolo di design non solo vintage.

di Marica Dazzi

Avel. Un angolo di design non solo vintage.

di Marica Dazzi

Avel. Un angolo di design non solo vintage.

di Marica Dazzi
5 minuti di lettura

“Ma cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi **** di anni zero?” 

Cantava il buon Vasco, e, vi prego di non fare confusione, parlo di Vasco Brondi, quello che in “Velleità” appoggiato sul muro parla con la ragazza di qualcuno. Se volete davvero leggere questo articolo infatti, armatevi prima di tanto sano indie, (di quello che riporta in voga le camicie a quadrettoni, giusto per citare qualcun altro) perché ne avrete proprio bisogno nel posto dove stiamo andando.

Di cosa racconteremo allora? Sicuramente di Giovanardi e della sua lite con Fedez, di quella volta che Luxuria si fece un selfie con Dudù,  di Conchita Wurst e delle scie chimiche.

Tutte cose fondamentali insomma, ma care mie in fondo lo sapete anche voi: soprattutto di domenica, ripensando nostalgiche ai mercatini sperduti che solo i nostri vent’anni (e la nostra incoscienza/disillusione/c’è la crisi/studio legge ma avrei aperto volentieri un negozio di antiquariato) ci hanno permesso di raggiungere, racconteremo di quando, in preda ad una febbre collettiva e senza una chiara ragione, abbiamo cominciato a rovistare ossessivamente, a caccia dell’ultimo pois, negli armadi della nonna.

Perché spiegare com’è successo, quando e per quale motivo non è possibile. Ma così è stato.

In fondo sì: racconteremo di Casaleggio, ma racconteremo soprattutto del vintage.

E, se siete passati da Roma, vintage significa soprattuto una cosa: una passeggiata a Monti, lo splendido quartiere alle spalle del Colosseo, che, per le amanti del genere, è una tappa obbligatoria.

Oggi The Freak si rivolge soprattutto a voi appassionati di questo splendido stile, al numero 9 di Via dei Serpenti, infatti, ha aperto Avel un negozio di arredamento (e non solo) che siamo sicuri sarà destinato a diventare irrinunciabile nella vostra solita capatina in piazzetta.

Avel infatti, è qualcosa di più di un semplice negozio, è un angolo speciale di colori e musiche speciali, dove dal posacenere ai quadri, dalle cover per il cellulare alle cassettiere, c’è spazio per un’unica moda, inconfondibile ed inimitabile. E’ uno spazio innovativo e luminoso che non potrà che lasciarvi incantati.

Oggi vi raccontiamo della sua storia e di quella del suo simpaticissimo proprietario Alessandro Leva, che abbiamo avuto il piacere di intervistare:

Parliamo di “Avel” allora! Come avete scelto questo nome?

In realtà Avel è semplicemente il mio cognome letto al contrario, infatti mi chiamo Alessandro Leva. In fondo questo posto è una mia fantasia, dato che non avrei voluto intitolarlo esattamente con il mio nominativo perché non mi sarebbe piaciuto, ho deciso di “renderlo” mio chiamandolo così.

Avel. Un angolo di design non solo vintage.
Avel. Un angolo di design non solo vintage.

Avete aperto da pochissimo ma già non passa qualche minuto senza che non entri qualcuno. Quando e come hai deciso di aprire questo fantastico posto? 

 Abbiamo aperto esattamente il 16 Ottobre. In realtà è un’idea che avevo da molto tempo, faccio questo lavoro da quasi dieci anni, ho cominciato facendo il commesso,e partendo dalla base ho maturato un po’ di quella esperienza che ho cercato di catalizzare alla fine in questo negozio. Diciamo che questa apertura per me è stata “una sorta di chiusura del cerchio” di un progetto cominciato quasi sette anni fa.

Come scegliete i vostri pezzi? 

Abbiamo strutturato una rete di fornitori che spaziano dalla Germania all’Olanda, fino, naturalmente, all’Italia stessa. In base alla loro offerta cerchiamo di scegliere quei pezzi che ci sembrano “sexy”, come si dice in gergo tecnico. Non abbiamo un metodo preciso scegliamo ciò che ci sembra più particolare senza però mai arrivare a toccare cifre allucinanti, vogliamo dei prezzi accessibili per i nostri clienti. 

In una parola: come definiresti il vostro stile? 

Decisamente “Vintage”. E’ la mia grande passione, amo il genere, e in particolare modo, come puoi vedere da ciò che ti circonda, il design. Ma Avel non è solo questo: il nostro obiettivo è quello di offrire qualcosa che sia “ricercato”, che non si trovi dappertutto. 

Avel. Un angolo di design non solo vintage.
Avel. Un angolo di design non solo vintage.

Allora Monti è il vostro quartiere ideale!

Sì! Abbiamo scelto di aprire qui perché sapevamo che sarebbe stato il quartiere migliore a Roma per far passare quest’idea, per farla capire.  

Parliamo invece di justwood, e dei tuoi occhiali in legno: da quanto tempo disegni? Com’è nata quest’idea? 

Disegno da quasi un annetto ormai. E’ cominciato per gioco, a Novembre dell’anno scorso. Abbiamo fatto dei piccoli “test” con delle montature e abbiamo visto che sono andati benissimo e così, incoraggiati dall’esito,  è nato lo stimolo per creare qualcosa di nuovo: abbiamo fatto gli orologi, le cover per I-phone e l’anno prossimo dovrebbero arrivare persino i papillon in legno. 

Avel. Un angolo di design non solo vintage.
Avel. Un angolo di design non solo vintage.

Cosa riserva il futuro per Avel? Quali sono i vostri progetti? 

Innanzitutto speriamo di servire bene i nostri primi clienti perché saranno loro a chiamare i prossimi. Poi vorremmo rendere “Avel” una sorta di spazio per delle manifestazioni alternative, perché crediamo che si presti perfettamente. Vorremmo, dall’anno prossimo, proporre un evento a tema al mese: una volta dedicato alla pittura, un’altra alla moda, o persino alla cucina, chissà! Vorremmo rendere questo negozio un posto in cui sai di andare sapendo di trovare sempre qualcosa di interessante. 

Con i nostri migliori auguri ad Alessandro, non ci resta allora che invitarvi da Avel, Via dei serpenti, 9, Roma, con la sicurezza che ne resterete entusiasti.

Visita la Pagina facebook AVEL.

Visita la Pagina facebook justwood Roma.

A cura di Maricia Dazzi.

Fotografie di Leonardo Damo

Leonardo Damo Photographer

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