Valerio Tripoli

È il 1991, il muro è già crollato e l’URSS è in fin di vita, ma Valerio decide comunque di nascere a Raccuja, in Sicilia. Mamma e papà giocano a calcio e fanno tante altre cose normali, ma a Valerio piacciono la storia e il melodramma: per questo si laurea in Lettere Classiche alla Sapienza di Roma. Si iscrive in Giurisprudenza, così un giorno potrà denunciarvi in dodici lingue morte diverse! Ha studiato canto lirico e si interessa di tutti gli ambiti della musica classica. Però classica e basta: non dovete mai parlargli di Allevi, o di quella cricca del Volo. Lo troverete in un teatro d’opera dove, imprecando contro un cantante o un direttore, tenterà di evocare il divo Claudio. Abbado.

FIDELIO ALLA SCALA DI MILANO

Una Scala europeizzata, più orchestra e meno tutto il resto «In noi tedeschi è connaturata una reverenza verso il teatro, quale nessun’altra nazione conosce. Quel

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