mercato

Al mercato

Al mercato Cancelli occhiate torve serate sgombre palazzine rosse. Metà ottobre ha morso maggio sul collo del brusio, e arriva storta l’oggettività della sera. L’occhio sfatto alle dieci di matti... Leggi tutto...
analogie

ANALOGIE

Analogie   Quelle occhiaie, dicono, le hai prese dal cassetto di tuo padre o da una vecchia congettura.   Meglio di me, comunque. Che un'estate le ho rubate in coda sull... Leggi tutto...
grano

SOLSTIZIO

Solstizio Forse è a maggio che ti ho avuta. un maggio in fiore senza steli. Petali e corolle tutti soli. Ti impigriva l’opaca stretta del sole, ti faceva esangue, santa liquida contro la punta d... Leggi tutto...

PRIME PROIEZIONI

PRIME PROIEZIONI Allo specchio Gennaio si vedeva mite colpo di palpebra o ferita sull’increspatura del calendario fresco di stampa. Gennaio dimentica che l’anima è un morbo che non si consuma imbevut... Leggi tutto...

RESA

RESA Sanno quei piccoli accenni di un latente miracolo come si dannano i giorni. Regali mal consegnati rimasti al mittente, giocattoli torbidi per voci infantili. Sorrisi incongrui tra l’uscio e la ... Leggi tutto...

EMICRANIA

EMICRANIA Si può metadiscutere cinque, sette ore a notte (ché col giorno viene male) eppure io non potrò mai toccarti lì, alla radice. Ne consegue che mi rifarò sul paesaggio, però con amarezza, come a... Leggi tutto...