Andrea Timpanaro in concerto

di Redazione The Freak

Andrea Timpanaro in concerto

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Il salto verso Lipsia

Andrea Timpanaro in Concerto.

Sono passati due giorni dalla Vigilia di Natale, ed il concerto di due talenti come Andrea Timpanaro e Ya-En Lee tenutosi oggi, è forse uno dei regali più belli ed inaspettati.
Magistrale l’interpretazione del violinista ventunenne della “Fantasia sul tema dell’opera Faust di Gounod” di Wieniawski, così come l’accompagnamento della pianista, perfettamente permeato nelle note del protagonista.
Andrea gioca, il suo sguardo si sgrana e si abbassa, accompagnando i colori della ” Sonata per Pianoforte e Violino no. 1″ di Beethoven, ride sardonico eseguendo i “Preludi per Violino e Pianoforte op. 34” , quasi a voler dire: “adesso mi diverto, e vi faccio vedere di cosa sono capace!”.
In due parole, passione e sentimento è ciò in cui sublima questo  artista mentre esegue il suo pezzo, o meglio , mentre diventa parte di esso. E’ come assistere ad una totale fusione del suo corpo con lo strumento e poi con il suono emesso da quest’ultimo; perfino il respiro non è più il suo, sostituito dal ritmo del brano.
Non da meno il tocco leggero, corposo e ritmicamente impeccabile  della pianista taiwanese, nonostante la qualità dello strumento a disposizione non fosse delle migliori. Ya-En Lee è riuscita ad esprimere pienamente il senso complessivo dei brani, lasciando spiccare comunque la voce principale, il violino.

A conclusione della serata, ad accompagnare gli applausi anche una piccola polemica suscitata da uno dei presenti in sala: ”Saprebbe dirci cos’è cambiato studiando in Sassonia ? Rispetto ai conservatori italiani, la qualità è migliore?” ha chiesto interessato al brillante esecutore.

“ Forse più che la qualità, è il lato organizzativo che funziona poco, le opportunità che ha un musicista di esibirsi in pubblico sono più ridotte, e conseguentemente ci si demotiva” ha risposto Andrea.

In effetti anche la sala a disposizione per il concerto non era delle migliori : poco spazio, ed un’acustica scarsa; eppure, fortunatamente, l’emozione è riuscita a colpire in modo preponderante l’animo dei presenti.

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