“A muntagna s’ arrusbigghiau”

di Giovanni Sofia

“A muntagna s’ arrusbigghiau”

di Giovanni Sofia

“A muntagna s’ arrusbigghiau”

di Giovanni Sofia
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A Muntagna per i siciliani, più in generale, il vulcano attivo più alto d’Europa.

Quando l’Etna, 3350 metri sul livello del mare, alza la voce, lo spettacolo è da togliere il fiato. Dalla cima innevata si alza una gigantesca coltre di fumo, mentre, lungo le rocce, una scia di lava disegna solchi infuocati, attraendo i flash di fotografi e curiosi. Le macchinette impazzano, i sismografi, per converso, non smettono di oscillare. Le eruzioni camminano a braccetto con i terremoti, scatenando paura e preoccupazioni.

Lo scorso 24 dicembre lo sciame sismico ha toccato il suo clou: 4.8 gradi di magnitudo, epicentro tra Viagrande e Trecastagni. Danni alle strutture, gente in strada, 784 sfollati e dieci feriti lievi, per fortuna nessuna vittima: il bilancio avrebbe potuto essere nettamente peggiore.

Intanto, per la prima emergenza, sono già pronti dieci milioni di euro. Attraverso un’ordinanza, la protezione civile ha disegnato il percorso da seguire per guidare i comuni catanesi verso il progressivo ritorno alla normalità.

Al commissario delegato Calogero Foti il compito, entro 60 giorni, di predisporre un adeguato piano di interventi. Dati i tempi stretti imposti dalla situazione emergenziale, il testo prevederà delle deroghe rispetto alla normativa sui lavori pubblici. La promessa della sospensione dei mutui, avanzata in coro da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, diventerà realtà: cittadini e commercianti, le cui attività hanno subito danni, potranno ottenere dagli istituti di credito lo stop delle rate da versare, almeno finché gli immobili non siano stati riparati. Verrà inoltre erogato un contributo mensile in favore di coloro che, colpiti dal terremoto, siano adesso costretti a cercare una nuova casa: si procederà a scaglioni, dai 400 euro per i nuclei composti da una sola unità, ai 900 euro per le famiglie formate da cinque persone. Oltre a ciò,  sono stati anche pensati ulteriori bonus per gli anziani sopra i 65 anni e i disabili oltre il 67%.

Il testo includerà anche le procedure per effettuare le necessarie verifiche di agibilità. La protezione civile conterà su esperti provenienti dalle pubbliche amministrazioni a cui eventualmente si aggiungeranno privati, in seguito alla stipula di accordi con i relativi ordini professionali.

Disposte, infine, le modalità di smaltimento delle macerie e la presenza di centoventi poliziotti in più sui luoghi colpiti dal sisma per i prossimi tre mesi.

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