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A cura di Dario Bentivegna Cosa ci fanno 209 uova Fabergé grandi come due palloni da calcio sparse per le strade di Londra? Ovvio, rappresentano un’iniziativa benefica in occasione della Pasqua. Tutti più o meno sappiamo di cosa si parla quando vengono nominate le celeberrime creazioni Fabergé: preziosissime uova-gioiello create dalla Casa Fabergé per gli zar Alessandro III e Nicola II tra il 1885 ed il 1917, e poi prodotte in numero limitatissimo per clienti selezionati e facoltosi. Ma mettiamo insieme i pezzi dell’evento The Fabergé Big Egg Hunt, partito per le strade di Londra a fine febbraio con culmine la domenica di Pasqua. Qui in Inghilterra è consuetudine, la mattina di Pasqua partecipare alla “caccia alle uova”. Nei giorni precedenti all’evento, bambini e non, dipingono con colori sgargianti e vivaci delle uova sode (anch’io ricordo di averlo fatto in Italia, sia a casa che a scuola, come lavoretto!), che verranno poi nascoste dai genitori o da chi organizza il gioco, nel giardino di casa o in un area designata di uno degli innumerevoli parchi che ci sono sia a Londra che nel resto delle cittadine inglesi. La leggenda vuole – infatti – che durante la notte, il coniglio pasquale “ simbolo di fecondità” e della primavera abbia nascosto le uova tra cespugli e prati. Questa “caccia” è una gara a chi ne trova di più, ma senza premi particolari: un’occasione per festeggiare la primavera che è arrivata e per stare all’aria aperta. Inserendosi in questa tradizione Fabergé ha commissionato ad artisti, designer, architetti e gioiellieri, la creazione di 209 uova e le ha poi sparse in 12 zone centrali di Londra su un piedistallo e protette da una teca di vetro. Ciascun uovo ha una keyword che si può mandare via sms e far parte dell’estrazione dell’uovo del Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II del valore di £100.000. Inoltre ogni uovo è stato battuto all’asta ed i proventi divisi tra due associazioni di beneficenza, Elephant Family e Action for Childern, che si occupano rispettivamente della salvaguardia dall’estinzione degli elefanti in Asia e delle necessità primarie: cibo, vestiti ed istruzione dei bambini nel Regno Unito che fanno parte di famiglie indigenti. Camminando per Londra – senza cercarle – mi è capitato di vederne almeno una decina e ciò significa che, come da classico pragmatismo anglosassone, The Fabergé Big Egg Hunt non può essere sfuggita neanche al più frettoloso passante o al più distratto dei turisti. Ottimo esempio di cultura (anche popolare), glamour (dei gioielli) e beneficenza che si accordano in maniera eccellente.

Dario Bentivegna

www.dariostyling.com

www.wix.com/dariostyling/fashion

A caccia delle uova Fabergé per le strade di Londra ultima modifica: 2012-03-24T10:33:44+00:00 da Redazione

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