11 settembre, solo macerie
e tanta retorica

11 settembre, solo macerie
e tanta retorica

Cosa abbiamo imparato dall'attentato alle Torri Gemelle?

di Flaminia Camilletti

11 settembre, solo macerie
e tanta retorica

11 settembre, solo macerie
e tanta retorica

11 settembre, solo macerie
e tanta retorica

di Flaminia Camilletti
11 settembre

11 settembre, solo macerie
e tanta retorica

11 settembre, solo macerie
e tanta retorica

Cosa abbiamo imparato dall'attentato alle Torri Gemelle?

di Flaminia Camilletti
2 minuti di lettura

Vent’anni fa cambiò tutto. Questo scrivono i giornali nella giornata dell’11 settembre 2021 e non può che essere così. Eppure cosa abbiamo imparato dall’attentato alle Torri Gemelle? Probabilmente niente e i fatti degli ultimi mesi lo dimostrano con spietata franchezza.

I talebani hanno vinto la loro guerra, l’hanno vinta con determinazione, nascondendosi e organizzandosi. Insegnando alle nuove generazioni come e per cosa combattere. Pregando. Uniti da un nemico comune, legati dal mastice della loro religione. E mentre la nuova fede degli occidentali è diventata la religione ecologia, loro continuano a pregare Allah e a morire per i loro valori, che, al contrario dei nostri, non hanno prezzo. E mentre loro sacrificavano la propria vita legandosi la dinamite addosso, noi occidentali sganciavamo bombe da droni telecomandati. Sbagliando spesso mira a danno di civili inermi che nulla avevano a che fare con il terrorismo islamico, almeno fino a quel momento. 

Cosa rimane dell’occidente vent’anni dopo? Solo macerie e tanta, tantissima retorica. E se fra i due litiganti (occidente e Islam, per semplificare), il terzo gode, in questo caso è la Cina ad aver goduto più di tutti. In due decenni ha visto una crescita economica e di benessere stratosferica che si è accompagnata ad una più recente crescita geopolitica. Il tradizionale isolazionismo cinese ha cessato di esistere da qualche anno a questa parte e il modello del comunismo capitalista è oggi il più vincente e produttivo. Noi occidentali non sappiamo più a cosa credere, l’Europa non esiste e gli Stati Uniti stanno tirando i remi in barca più o meno ovunque.

L’11 settembre 2001 si diede ufficialmente inizio all’era del complottismo. Non che prima di allora non fosse esistito, ma è in quel momento che divenne fenomeno pop, cultura di massa. Con libri, film e video alla portata di tutti. Con il crollo delle Torri iniziò l’era della finta controcultura che piano piano si è fatta egemone, rendendo l’occidente ancora più debole di quanto non fosse prima.

L’11 settembre 2021, vent’anni dopo, è cambiato tutto e non è cambiato niente. È l’ennesimo fallimento del “nation building”. E se nel 2021 non esiste un’immagine così forte e spaventosa come il crollo delle torri, questo non rende meno tragica una sconfitta che era prevedibile come solo la guerra sa essere. 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati

AFGHANISTAN-CONFLICT

Afghanistan:
20 anni di disfatta

7 minuti di lettura “Non ci sono possibilità che vediate persone che vengono evacuate dal tetto dell’ambasciata americana in Afghanistan”. Così, durante una conferenza stampa

LEGGI TUTTO