Via Margutta e i suoi cento pittori

di Marica Dazzi

Via Margutta e i suoi cento pittori

di Marica Dazzi

Via Margutta e i suoi cento pittori

di Marica Dazzi
2 minuti di lettura

Esistono angoli di Roma che sembrano ritagliati da una fotografia di tanti anni prima, che conservano il fascino e la malinconia dei momenti più romantici della città.

Probabilmente è la loro esistenza a rendere magica la nostra meravigliosa Capitale, la possibilità, appena cambiata strada, di posare lo sguardo su un muro, una pietra, un monumento che racconta una storia d’altri tempi, una sorta di tramite tra la nostra e le epoche passate.

È questo il profumo di Via Margutta: senza età, solo sentimento.

La strada degli artisti gelosamente custodisce l’incanto che le è sempre appartenuto, rivendica la sua appartenenza e consacrazione con dolcezza e un pizzico di impertinenza, costringendo chiunque si trovi a calpestarla a ricordarsi che girato un angolo di Via del Babuino, distolto lo sguardo dalle vetrine luminose dei negozi, c’è un’amica sempre pronta a raccontarci la sua versione di Roma, che resta da sempre la più bella.

Puntuale, con i colori della primavera, ritorna il consueto appuntamento con “I cento pittori di Via Margutta” che tornano a popolare la loro strada con fierezza, donandole, con la loro presenza, le sfumature a lei più congeniali e passeggiare qui in questi giorni è come vederla ridere con addosso il suo vestito più bello.

Tutto è cominciato nel lontano 1953, quando, dopo il dopoguerra, Via Margutta divenne rifugio di pittori, poeti, scultori, musicisti ed artigiani, che, spontaneamente, decisero di creare questa galleria all’aria aperta.

Fino al 1969 la mostra fu patrocinata dall’Assessorato alle Belle Arti, successivamente perse, inspiegabilmente, tale appoggio.

Fu così che nacque l’associazione “I cento pittori di Via Margutta” che decise di proseguire l’iniziativa ispirandosi al pensiero dei suoi ideatori, riuscendo tempo dopo a recuperare il patrocinio perduto.

Priva di scopo di lucro, lontana da qualsiasi scopo o partito politico, l’associazione si è trasformata così in un innovativo strumento di congiunzione tra ignari passanti, ospiti abituali, turisti, intenditori e gli artisti, che, seduti accanto alle loro stesse opere, permettono alla loro storica via di dare sfoggio del suo spirito più autentico.

Ma “I cento pittori di Via Margutta”, sotto i loro ombrelli rossi e gialli, non ci hanno solo concesso di godere  di una mostra a cielo aperto, tramite la loro splendida iniziativa, hanno realizzato dei meravigliosi progetti umanitari: permettendo di esporre a profughi e diversamente abili, regalando una lauta cifra al popolo somalo, mettendo a disposizione ben centoventi opere alla Croce Rossa.

La strada che è stata abitata da Fellini, Rodari, De Chirico, Guttuso, resta così protetta da questo incantesimo, che si ripete due volte l’anno, in autunno e in primavera, quasi a rassicurarla di non perdere la sua unica impronta.

Quest’anno è stata inaugurata il 27 di Aprile e resterà aperta al pubblico sino al 1° di Maggio.

Non resta che concedersi un regalo: voltare l’angolo e vivere questa magia nel suo momento più bello, ancora una volta, come sempre.

Video e montaggio originale a cura di Daria Riz e Maricia Dazzi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati