Poesie – Decadenza

By Redazione — agosto 02, 2012

La malinconia della natura

sposa la bellezza dellʼinesorabile.

 

I mille pezzi del mio io tentano di stare uniti

come le foglie sono appese ai rami degli alberi…

destinate a cadere, a cambiare, a continuare il nulla che è tutto.

 

Come lʼindescrivibile galoppo di un cavallo.

 

Poesia di Elisa De  Conti – X classificata sez. Poesie   All rights reserved

 

Nota biografica dell’autore

Elisa De Conti nasce a Conegliano, provincia di Treviso, il 26 luglio 1986.Dopo aver frequentato il Liceo Linguistico, consegue la laurea in Storia e Tutela dei Beni Culturali presso lʼUniversità di Padova, con una tesi sullʼopera La Madonna dellʼArancio di Cima da Conegliano.

La scrittura ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella sua vita, è sempre stata parte di lei, anche se la tendenza a sottovalutarsi non lʼha mai spinta a prendersi veramente sul serio.

I consigli, le opinioni e gli incoraggiamenti di unʼamica lʼhanno spinta a partecipare a questo concorso.

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(4) Readers Comments

  1. IlCritico
    Reply →
    2 agosto 2012 at 22:52

    Per fortuna c’è ancora chi crede nei cambi di rotta, nella possibilità di afferrare in mano la propria vita e di tentare di raggiungere i propri obiettivi, di svuotare quel “cassetto” e di rendere realtà i propri sogni, o comunque di provarci. Tema rispettato in pieno! La gioia di vivere è lampante! La volontà di migliorare e cambiare è inesorabilmente positiva! (...sono sarcastico...) Quale è il senso di dare una traccia ad un concorso se si può non rispettarla? Niente di personale.

  2. Insoluto
    Reply →
    3 agosto 2012 at 03:45

    Basterebbe leggere il bando del concorso per capirlo. Le lettere, come le arti sono in grado di manifestarsi interpretando un concetto in vari modi. Basterebbe capire meglio la poesia per intravedere negli ultimi versi il senso del cambio di rotta. Ma la poesia è specchio dell'anima.

  3. IlCritico
    Reply →
    3 agosto 2012 at 21:44

    Continuare il nulla...come il galoppo...mi dispiace, qualunque studio semiotico e linguistico contrasta con la visione di un cambiamento; a meno che sia un metasegno ossimorico appositamente inserito con senso inverso, dubito della congruenza di questa poesia. Per quanto riguarda la bellezza stessa del componimento, essa non è stata messa in alcun modo in discussione, il discorso è puramente logico e coerente rispetto alle indicazioni fornite nel bando.

  4. Insoluto
    Reply →
    5 agosto 2012 at 12:50

    Continuo a credere che il tuo sia un giudizio di valore sulla bontà della poesia. Sei liberissimo di esprimerla ma resta la tua. A volte occorre un occhio semplice per scoprire il senso delle cose e per fortuna la giuria l’ha avuto

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